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Decreto Sanità, la Camera vota sì alla fiducia

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Camera dei deputati (St)

Roma – LA Camera ha confermato la fiducia al governo sul dl Sanità, il cosiddetto “decreto Balduzzi”. I voti a favore sono stati 380, 85 i contrari, 15 gli astenuti. L’Assemblea di Montecitorio ora passa all’esame degli ordini del giorno al testo. Il voto finale è previsto intorno alle 13.

Il D.L. 158/2012 reca incisivi e rilevanti interventi per garantire un più alto livello di tutela della salute, mediante una riorganizzazione di alcuni fondamentali aspetti del Servizio sanitario Nazionale. Tale riassetto presenta carattere di urgenza a seguito del profondo ridimensionamento dell’offerta assistenziale di tipo ospedaliero e, più in generale, della contrazione delle risorse destinate al SSN, derivante dai provvedimenti legislativi degli ultimi anni e, più recentemente, dalle disposizioni del decreto legge n. 95/2012.

A tal fine sono adottate misure finalizzate ad assicurare e garantire la continuità, la funzionalità e lo svolgimento delle particolari attività connesse ai bisogni di salute, di qualità e appropriatezza delle cure ed economicità nell’impiego delle risorse. Le norme contenute nel provvedimento dettano nuovi princìpi in tema di cure primarie e assistenza territoriale, di professione e responsabilità dei medici, di dirigenza sanitaria e governo clinico, di garanzia dei livelli essenziali di assistenza per le persone affette da malattie croniche e rare nonché da dipendenza da gioco con vincita di denaro, di norme tecniche per le strutture ospedaliere, per promuovere corretti stili di vita, nonché di interventi in materia di sicurezza alimentare e di emergenze veterinarie, di farmaci e di servizio farmaceutico, di sperimentazione clinica dei medicinali, di razionalizzazione di alcuni enti sanitari e di trasferimento alle regioni delle funzioni di assistenza sanitaria al personale navigante.

Sanità: CGIL, provvedimento Balduzzi deludente. “Con l’approvazione del decreto sulla sanità restano seri dubbi sul ricorso alla decretazione d’urgenza, e sull’ennesimo voto di fiducia, per un insieme di norme deludenti”. E’ quanto affermano il segretario confederale della CGIL, Vera Lamonica, e il responsabile politiche della Salute del sindacato, Stefano Cecconi, in merito al via libera della Camera al dl Balduzzi che ora passa al senato.

Nel merito, osservano, “sono intervenute modifiche rispetto al testo originale che, seppur ancora insufficienti e in alcuni punti sbagliate, possono comunque favorire l’apertura di ‘strutture h24’”. Ma restano “altri gravi limiti, ad esempio sulla libera professione intramoenia che potrà essere svolta in studi privati, favorendo quelle Asl che non si sono mai messe in regola. O nelle nomine di direttori e primari, dove resta l’invadenza della cattiva politica”.

Secondo Lamonica e Cecconi “ribadiamo che serviva ben altro nei confronti di un Servizio sanitario nazionale a rischio. Anche per questo sosteniamo la manifestazione del 27 ottobre prossimo ‘Diritto alla cura, diritto a curare’ per un servizio sanitario pubblico e nazionale”.

Redazione Stato



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