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Foggia, Tratturi, Mongelli: non ci penalizzate, rischio fondi

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Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (ph: Michele Sepalone)

Foggia – CONFERMARE la sede di Foggia dell’Ufficio Tratturi. Assicurare ai Comuni, ai fini della valorizzazione dei tratturi, una quota importante dei proventi delle alienazione delle aree del demanio regionale. Rivisitare il meccanismo di formazione dei prezzi di cessione dei suoli armentizi senza più valore storico. Sono le tre istanze di cui, stamattina, si è fatto portatore il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, nel corso dell’audizione davanti alla seconda Commissione del Consiglio regionale della Puglia.

«Sembra solo tecnica ma la questione ha una rilevanza economica e sociale enorme, specie per città come Foggia dove è impensabile si possa solo fare cassa su aree dove si sono sedimentate le vite di migliaia di persone», ha osservato il sindaco sottolineando «l’attenzione dimostrata da numerosi consiglieri regionali eletti nella provincia di Foggia che, stamattina, hanno voluto far pesare la loro qualificata presenza all’audizione». Il sindaco ha depositato una nota scritta con le Osservazioni del Comune di Foggia rispetto al disegno di legge regionale n.1/2012 in discussione, unitamente ad alcune proposte di emendamento, frutto anche del lavoro della Commissione Territorio del Consiglio comunale, al “Testo Unico delle disposizione legislative in materia di demanio armentizio e beni della soppressa Opera Nazionale Combattenti”, proposto dall’Assessorato regionale al Bilancio, Demanio e Patrimonio.

Mongelli ha sottolineato quanto le alienazioni in corso stiano producendo effetti paradossali, anche sul varo completo di programmi urbanistici complessi a iniziativa pubblica, come è il caso del PIRP Ambito “A” del Comune di Foggia, approvato e finanziato dalla stessa Regione Puglia. «Sono suoli sui quali realizzare opere e servizi pubblici oppure sui quali si è stimato, in sede di approvazione del programma, si concretizzasse il vantaggio del soggetto privato chiamato alla realizzazione di opere e servizi pubblici», si legge ancora nelle Osservazioni dell’Amministrazione. «Assurdo – ha commentato il sindaco – che la cessione di quei suoli debba avvenire a titolo oneroso, facendo perdere l’equilibrio del rapporto pubblico-privato e il senso stesso di aree demaniali che dovrebbero essere destinate per piazze, strade o aree verdi».

Più in generale, le Osservazioni depositate evidenziano come il Testo Unico «paia abbandonare qualsiasi prospettiva di valorizzazione attraverso il Parco dei Tratturi e tolga competenze e risorse ai Comuni che, fino a oggi, hanno sopportato il peso della vincolistica». «L’imponente lavoro di ricostruzione storica e archivistica, condotto su migliaia e migliaia di documenti, nel confronto pressante con molteplici soggetti portatori di interesse ci ha portato, lo scorso anno, ad approvare un Piano Comunale dei Tratturi – conclude il sindaco – che ha impresso una “svolta” anche alle elaborazioni inerenti il Piano Urbanistico Generale con riferimento ai temi, in particolare, della mobilità, della razionalizzazione della maglia urbanistica della città, della rigenerazione urbana, dello sviluppo degli spazi città-campagna e della relazione tra la città e le borgate rurali, degli assi lungo cui riordinare gli insediamenti produttivi e commerciali. Una partita troppo importante per la qualità della vita urbana delle città pugliesi, per ridurla a un piano finalizzato a fare cassa. Logico che, a queste condizioni, solo 18 sui 92 Comuni pugliesi interessati da tratturi, tratturelli, bracci e riposi abbiamo approvato un PCT».

Mongelli ha anticipato che Osservazioni e proposte di emendamento saranno trasmessi anche all’ANCI Puglia, per l’elaborazione di una piattaforma che coinvolga tutti gli altri Comuni pugliesi, e a tutti i consiglieri regionali della Capitanata.


Redazione Stato



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