Capitanata

Inceneritore Rignano, m5s: Mongelli spieghi

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Panoramica Rignano Garganico (Ph: garganom)

Foggia – “POCHI cittadini di Foggia sanno che è già stata autorizzato un primo impianto di termovalorizzazione, che a noi attivisti del Movimento Cinque Stelle di Foggia ‘piace’ chiamare con il suo vero nome Inceneritore“.

“Questo ecomostro rischia di sorgere a pochi chilometri da Foggia, nel mezzo di quella campagna abbandonata e violentata da discariche abusive, dove nel nulla emergono piccole borgate un tempo elementi importanti di un’idea di pianificazione rurale, luoghi non privi di una propria bellezza, dove si trova la borgata di Rignano Scalo e la Rocca. Questi luoghi sono attualmente seppelliti dal degrado voluto da questa becera classe politica. Questo impianto trova la sua forza di esistere proprio grazie all’incuria in cui sono abbandonati questi borghi. Il degrado è la spiegazione che assolve le nere coscienze dei nostri politici e che ci condanna a questa ennesima punizione per il territorio, foriera di guadagni per gl’imprenditori, ma al contempo di potenziali malattie respiratorie e tumorali per i cittadini ad opera di quegli invisibili killers che sono le polveri sottili accompagnate ad altri composti altrettanto pericolosi“.

“Questo non sarà l’unico impianto che si vuole realizzare a Foggia, ci sono notizie contraddittorie circa la presenza di autorizzazioni, già rilasciate, per la realizzazione di un inceneritore nell’area industriale, sollevate a suo tempo dal predecessore dell’attuale sindaco di Foggia, a cui si aggiungerebbe, leggendo le carte della presunta programmazione, un altro inceneritore che dovrebbe sorgere in prossimità del Parco Regionale dell’Incoronata”. “Ci chiediamo ma cosa fanno il nostro Sindaco e il nostro assessore all’ambiente, perché non informano la cittadinanza e non accettano di confrontarsi con essa, perché questo profondo silenzio? E’ questo per loro che significa democrazia? Questo per loro significa difendere gl’interessi diffusi? Perché il proliferare di tali impianti? Che effetto avranno sulle politiche di riciclaggio? Come pensa di garantire la trasparenza nel monitoraggio dell’aria, tenuto conto che ad oggi non ci dicono nulla sulla qualità dell’aria della città di Foggia? Perché non ci sono centraline attive per il monitoraggio dell’aria in città?”.

“Noi attivisti del Movimento Cinque Stelle di Foggia invitiamo tutti i cittadini a rendersi conto che l’autorizzazione a questi impianti che stanno misteriosamente proliferando in provincia ci condanna all’ennesima beffa, ci stanno togliendo un bene primario: la qualità dell’aria che respiriamo Dopo averci rubato tutto, questa classe politica ci avvelena anche l’aria che respiriamo. Cosa costava, signor Sindaco, attivare un percorso di Agenda 21 che rendeva i cittadini consapevoli delle scelte che l’amministrazione compie in loro nome? Ma forse è proprio questo che temono il Sindaco e la sua giunta: quale cittadino sano di mente potrebbe mettere la sua vita e quella dei suoi cari a rischio, anche ipotetico, solo per far si che alcuni imprenditori facciano utili nel nome di una fasulla economia verde?”.

“Pertanto invitiamo i Signori Sindaco di Foggia e Assessore all’Ambiente a un confronto pubblico con le associazioni ambientaliste sul proliferare di tali impianti e sul perché del silenzio dell’amministrazione comunale. Rimaniamo in attesa di una risposta, nella speranza che questa volta, vista l’importanza del problema, il Sindaco e la sua amministrazione non si sottragga al confronto”.


Redazione Stato



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