Cronaca

Lavoro, “Comitato disoccupati disapprova parole di Pasqua”

Di:

Esterno Municipio Apricena (st)

Apricena – “PRENDIAMO assolutamente le distanze e smentiamo categoricamente quanto affermato dal signor Tommaso Pasqua in merito ad un incontro che si è tenuto nella sede del partito ‘Lista Civica Uniti per cambiare’, nel quale, secondo Pasqua, si sarebbe parlato di distribuzione di posti di lavoro.” Lo dicono in una nota i referenti del Comitato spontaneo dei disoccupati di Apricena.

“L’incontro che si è tenuto è stato organizzato dal nostro Comitato che, ancora sprovvisto di sede, ha chiesto e trovato ospitalità nei locali del partito ‘Lista Civica Uniti per cambiare’. Alla riunione hanno partecipato oltre cento persone disoccupate di Apricena, alcune delle quali senza lavoro da anni, che hanno fermamente ribadito il concetto che chiunque si troverà nel prossimo futuro a dover gestire i servizi esternalizzati del Comune dovrà assolutamente seguire una logica di turnazione. Perché noi chiediamo a chi oggi amministra di non ripercorrere la logica di chi li ha preceduti, che ha fatto sempre lavorare gli amici degli amici”.

“Molti di noi, diciamo al signor Pasqua, ricordano bene gli incontri avuti con i passati amministratori. Le umiliazioni di chi bussava alla porta del Comune per chiedere un aiuto e veniva rimpallato con tante promesse. E poi vedeva lavorare sempre i soliti. Ad alcuni, lo ricordiamo al signor Pasqua, è stato anche consigliato di emigrare, se non si trovava lavoro. E oggi lui dà ad altri colpe delle quali è responsabile in prima persona insieme agli ex amministratori. Oggi le persone che hanno amministrato per decenni si trovano in piazza e dicono di difendere i lavoratori. A noi non ci hanno mai difesi. Ecco perché ci siamo organizzati per sostenere le nostre ragioni”.

Smentiamo e prendiamo le distanze dalle dichiarazioni del signor Pasqua. E in conclusione chiediamo a chi si sta divertendo a sostenere che noi siamo strumentalizzati o appoggiamo l’amministrazione di smetterla con queste bugie. Siamo solo impegnati a difendere i nostri diritti e non abbiamo nessuna bandiera”.


Redazione Stato



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