Cinema

Morta la ‘Emmanuelle’ Sylvia Kristel

Di:

Una passata immagine di Sylvia Kristel (celebritiesheight.com)

Roma – L’ATTRICE Sylvia Kristel, famosa per aver portato al successo ‘Emmanuelle’, è morta stanotte per le conseguenze di un cancro dal quale era affetta da tempo. La donna, di origini olandesi, aveva da poco compiuto sessant’anni.


Profilo.
Figlia di Piet e di Jean Nicholas, campione di tiro a volo e gestore di un albergo a Utrecht, ricevette una severa educazione cattolica ed a 17 anni, forse per allentare il rigore della famiglia, decise di intraprendere la carriera di indossatrice. Nel 1973 si iscrisse al concorso di bellezza Miss Tv Europea: la vittoria conseguita le aprì le porte del cinema, dove esordì nello stesso anno con l’erotico L’amica di mio marito. In quel periodo conobbe lo scrittore belga Hugo Claus e fece molti viaggi in giro per l’Europa che le permisero di apprendere l’inglese, il francese, il tedesco e l’italiano.

Notata dal regista Just Jaeckin, accettò il ruolo di protagonista del suo film Emmanuelle, cult movie dell’erotismo che la fece diventare una star. Tuttavia, secondo alcuni critici, accettando quella parte la Kristel non si sarebbe più liberata dallo stereotipo del personaggio sexy, impedendole in futuro di partecipare a film più importanti: l’attrice olandese non ascoltò quei moniti ed entrò nel cast di Emmanuelle l’antivergine (1975); Goodbye Emmanuelle (1977) e Emmanuelle 4 (1983).

Musa ispiratrice di Roger Vadim nel suo Una femmina infedele del 1976, dopo Il margine di Walerian Borowczyk, altro film erotico d’autore, partecipa a due pellicole italiane: Letti selvaggi (1979) di Luigi Zampa e Amore in prima classe (1980) di Salvatore Samperi. Nel 1981 fu poi protagonista de L’amante di Lady Chatterley.

Sempre 1981 è datato il film sicuramente più controverso della Kristel, ovvero Lezioni maliziose: la pellicola narra la storia di una badante francese (da lei interpretata) chiamata da un ricco imprenditore affinché educhi sessualmente il figlio. Essendo presenti nel film numerose scene di sesso tra la trentenne Kristel ed il sedicenne Eric Brown, l’attrice ed il regista furono accusati di pedofilia; inoltre Sylvia deluse i suoi fan quando si scoprì che per le scene di nudo era stata usata una controfigura, l’americana Judy Sheldon.

Nel 1984 la Kristel recitò in Un corpo da spiare, biografia semipornografica della spia Mata Hari. Negli ultimi anni ha ridotto la sua presenza sul grande schermo, pur senza disdegnare la partecipazione in numerosi lavori erotici, come il nostalgico Emmanuelle 7, altrimenti conosciuto come Emmanuelle forever (2001). Si trasferisce ad Amsterdam ed ha un figlio di nome Arthur, anch’egli attore.

Nel settembre del 2006, in contemporanea con il compimento dei suoi 54 anni, ha pubblicato in Francia la sua autobiografia, Nue (“Nuda”). Il libro è uscito in Italia un anno più tardi col titolo Svestendo Emmanuelle. Nel 2009, lavora a Torino nel film Tv Le ragazze dello swing, interpretando la parte della madre delle tre sorelle olandesi Lescano. Il film viene trasmesso nel settembre del 2010 su Rai Uno in due puntate.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi