Lavoro

Piano per il lavoro. Stato dell’arte in VI Commissione

Di:

La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Puglia Loredana Capone

Bari – “LA spinta a fare ricerca e innovazione è il senso e il valore delle nostre politiche. Ecco perché gli incentivi varati dalla Regione Puglia stanno aiutando le imprese ad uscire dalla crisi stimolando la competitività sul mercato”. Così la vicepresidente della Giunta regionale Loredana Capone, ha introdotto l’argomento in discussione nella sesta Commissione del presidente Francesco Ognissanti: la verifica dello stato dell’arte del “Piano straordinario per il lavoro in Puglia 2011”. L’assessore sostiene dati alla mano il lavoro svolto dal governo: il Pil della Puglia nel 2011 è aumentato dello 0,5%, le esportazioni sono cresciute del 17,9%, e gli occupati di 11.600 unità. È opportuno aggiungere che questi dati sono ulteriormente lievitati nel 2012: le esportazioni sono infatti aumentate dell’11.3% nei primi sei mesi del 2012, mentre gli occupati sono cresciuti di 55 mila unità tra aprile e giugno di quest’anno, rispetto al trimestre precedente. La Puglia è la quinta Regione in Italia per imprese che fanno ricerca (spin-off) ed è la prima nel Mezzogiorno per numero di richieste di marchi da registrare e di brevetti da depositare. “Sono questi i risultati delle politiche degli ultimi anni” – ha detto Loredana Capone.

È stato ribaltato il sistema attuato per anni con la 488, perché non si finanziano capannoni, ma ricerca e innovazione. Si tratta di scelte precise per le quali la Commissione europea ha riconosciuto alla Puglia l’espressione più interessante delle politiche attuate nella ricerca. “Così la Regione si prepara a realizzare le smart city, – ha sottolineato l’assessore – le città intelligenti, destinate a produrre sviluppo economico migliorando la qualità della vita dei cittadini. Con l’esempio di queste politiche sono stati lanciati bandi come Apulian Ict living lab con una dotazione di 15 milioni di euro e Pre –Commercial procurement (Pcp) con una dotazione di 2 milioni di euro. Il primo è un intervento che colloca per la prima volta al timone chi prima era solo un soggetto passivo, cioè l’utente finale. È proprio il potenziale beneficiario infatti ad indicare alla Regione le sue necessità e a far parte poi, attraverso il partenariato con i laboratori di ricerca, della sperimentazione dei nuovi prodotti. Allo stesso Modo il Pre .- Commercial – Procurement è un appalto pre-commerciale che coinvolge fruitore del prodotto o del servizio (utente finale) dalla fase di prototipizzazione a quella di produzione.

“È proprio grazie a queste politiche – ha continuato l’assessore Capone – che le aziende pugliesi sono diventate più innovative e hanno imparato a competere in modo efficace sui mercati”.
Tutti i bandi attivati negli ultimi anni dalla Regione Puglia valorizzano ricerca e innovazione e spingono ad internazionalizzazione. Tra questi sono cinque quelli tuttora attivi ed espressamente dedicati all’innovazione. I primi due agevolano le imprese innovative di nuova costituzione e già operative (cioè aziende che investono il 15% del totale dei costi operativi in ricerca e sviluppo) ed hanno un budget complessivo di 30 milioni di euro. Il bando Aiuti ai servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere lo sviluppo e il rafforzamento delle stesse attraverso servizi specialistici a supporto dell’innovazione tecnologica.

Una notizia per i giovani laureati disoccupati e inoccupati: a gennaio si riparte con nuovo bando per “ritorno al futuro”. Circostanza accolta con grande entusiasmo dal presidente Ognissanti che ha sottolineato come “questa iniziativa e i nuovi incentivi per l’apprendistato professionalizzante, possano essere una efficace chiave di ingresso per il mercato del lavoro”. Lo ricordiamo, il Piano per il lavoro per l’avviso di Ritorno a futuro prevede un investimento complessivo di 25 milioni di euro rivolto a 1763 giovani laureati disoccupati e inoccupati. Il Piano per il lavoro prevede altresì oltre 26 milioni e mezzo di euro da utilizzare per il progetto diritti a scuola che mira a ridurre la dispersione scolastica.

Lo stesso Piano prevede investimenti per un totale di 15 milioni di euro di cui 5 milioni per tirocini formativi e 10 milioni, invece per incentivi alle assunzioni. Al 31 dicembre del 2011 risultano attivati 164 tirocini per un investimento di 390 mila euro.
“Abbiamo presentato allo Smau di Milano, in questa autorevole vetrina – ha concluso l’assessore Capone – la carica innovativa delle nostre politiche , ma anche la vivacità e il dinamismo delle imprese pugliesi del settore delle tecnologie (Ict), partner affidabili e attenti che nel primo semestre di quest’anno hanno visto un miglioramento della propria performance esportativa pari al 55,2%.


Redazione Stato

Piano per il lavoro. Stato dell’arte in VI Commissione ultima modifica: 2012-10-18T14:54:13+00:00 da Redazione



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