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Sepang, 1 anno dopo, ricordando il Sic

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Sepang, ricordando Simoncelli (st)

A Sepang, dove Marco Simoncelli perse la vita lo scorso anno, i piloti della classe regina e tutte le persone del paddock hanno reso tributo al 58 sulla scena del tragico incidente.

Partiti dal box del team San Carlo Honda Gresini, tutti i presenti nel paddock hanno camminato fino alla curva numero 11, dove Fausto Gresini ha posto una placca permanente in onore di Marco Simoncelli. Silenzio, un applauso e altri due minuti di silenzio hanno reso solenne l’atto.


Profilo.
Nato a Cattolica (in provincia di Rimini), ma cresciuto a Coriano (Rimini), il 20 gennaio 1987, aveva cominciato a correre a 7 anni con le minimoto nella sua città. A 12 anni è stato proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale ha gareggiato per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni ha preso parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) e al campionato italiano 125 GP. Nel 2002 è stato campione europeo classe 125. Nel 2006 è passato in classe 250, alla guida della Gilera RSV 250 con capotecnico Rossano Brazzi, già tecnico di campioni come Valentino Rossi e Marco Melandri, il quale però si è ammalato dopo le prime gare lasciandolo senza una vera “guida” durante tutta la stagione. Si è classificato 10º con 92 punti senza ottenere risultati eclatanti, ottenendo come miglior piazzamento un 6º posto in Cina.

Nel 2008 col 3º posto a Sepang si era laureato campione del mondo della 250, per poi vincere a Valencia a coronamento di una grande stagione, in cui ha totalizzato 281 punti. Nel 2010 è passato alla classe MotoGP con la Honda RC212V del team San Carlo Honda Gresini, gareggiando insieme al compagno di squadra Marco Melandri. Ha ottenuto come miglior risultato un 4º posto in Portogallo, e ha terminato la stagione all’8º posto in classifica con 125 punti.

Nel 2011 è rimasto nello stesso team avendo però una fornitura uguale a quella ufficiale del team HRC, questa volta con compagno di squadra Hiroshi Aoyama. Ha subito ottenuto un doppio 5º posto, alla gara di inizio stagione in Qatar e al Gran Premio di Francia, e due pole position, una al Gran Premio di Catalogna e l’altra in Olanda. In Repubblica Ceca ha ottenuto il primo podio (un 3º posto) nella classe regina. A Misano si è piazzato al 4º posto dopo una concitata lotta negli ultimi giri col connazionale Andrea Dovizioso e con lo statunitense Ben Spies. In Australia è giunto 2º, ottenendo il miglior risultato in carriera in MotoGP.
Simoncelli sulla griglia di partenza del Gran Premio della Malesia 2011

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio della Malesia, è rimasto vittima di un incidente mortale. Nel corso del secondo giro il pilota ha perso il controllo della sua Honda e, nel tentativo di rimanere in sella, ha tagliato trasversalmente la pista, venendo investito dai piloti che lo seguivano, Colin Edwards e Valentino Rossi, i quali non hanno avuto modo di evitarlo; l’impatto è stato talmente violento da sfilargli il casco. È morto in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace.

I funerali sono stati celebrati il 27 ottobre 2011 nella chiesa parrocchiale di Coriano, la sua città, e successivamente il suo corpo è stato cremato. La sua scomparsa ha avuto grossa risonanza nell’ambiente sportivo e non: la cerimonia funebre, trasmessa anche in diretta televisiva, ha visto la partecipazione di oltre 25 000 persone, mentre un minuto di raccoglimento in sua memoria è stato proclamato dal CONI per tutte le manifestazioni sportive, esempio seguito anche dalla Camera dei deputati e da varie istituzioni locali. Il Milan, squadra di cui era tifoso, ha giocato con il lutto al braccio la successiva partita di campionato.


Redazione Stato



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