Manfredonia

Trivellazioni, Scaroni: le faremo all’estero. De Leonardis: grave

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PaoloScaroni (Immagine da web.mit.edu)

Foggia – “HO letto con stupore le dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, pronunciate in occasione della cerimonia di commemorazione del cinquantenario della scomparsa di Enrico Mattei, a proposito della strategia energetica italiana e della necessità di procedere con le trivellazioni, anche al largo delle isole Tremiti. Lo stupore è dettato dal contesto in cui sono state pronunciate, quelle parole. Enrico Mattei, infatti, era il presidente dell’Eni che quando vide dall’alto per la prima volta la baia di Pugnochiuso, nel 1959, rimase affascinato dalla sua bellezza al punto da gettare le basi per l’acquisto dei terreni e la successiva costruzione di un resort che ancora oggi è un punto di riferimento per un turismo trasversale e pienamente rispettoso dell’ambiente, una risorsa imprescindibile per l’economia del Gargano e della Puglia”. Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale della Puglia, replica alle affermazioni dell’ad dell’Eni, per il quale la delega alle Regioni in campo energetico appare ‘incomprensibile'”.

“Incomprensibile è piuttosto la certa distruzione dell’immagine di un territorio, la sicura crisi di comparti come la pesca e il turismo da sacrificare sull’altare di una ricerca petrolifera dai risultati tutt’altro che scontati, e dai costi largamente superiori ai benefici” sostiene De Leonardis. “Incomprensibile è il non puntare su energie alternative per il fabbisogno del nostro Paese, incomprensibile è imporre alle comunità decisioni che condizionano pesantemente il loro presente e il loro futuro, incomprensibile è la mancanza di dialogo, di confronto con le istituzioni locali che evidentemente per certi super-manager devono limitarsi alla parte delle comparse. Incomprensibile è la minaccia –‘Se non riusciremo a farle in Italia le faremo all´estero’- che è invece una liberazione e una sconfitta di un modo arrogante di concepire il fare impresa e le politiche industriali. Non resta allora che invitare l’amministratore delegato Scaroni alle isole Tremiti o nel Salento, per magari ‘conventirlo’ alla scuola e alla lezione di Enrico Mattei” la conclusione di De Leonardis.


Redazione Stato



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Commenti


  • giggino

    vogliamo il petrolio perché porta lavoro e ricchezza.
    il turismo e roba da ricchi. il popolo a fame di lavoro


  • IL BELLO

    Scaroni, vai ad arricchirti altrove (per non dire vai a ….).


  • Carlo

    Ma come si fa ad essere tanto ottusi? Le tecnologie il cui funzionamento è basato sul petrolio non possono durare a lungo causa esaurimento del petrolio stesso. Siamo ottimisti e stimiamo altri 50 anni di durata dell’era petrolio. La trivellazione comporterebbe danni i cui effetti comprometterebbero il nostro territorio per almeno qualche secolo.

    Perchè una multinazionale com Eni non investe piuttosto nella ricerca di nuove fonti energetiche? Se questo è il livello dei manager italiani non sorprende proprio la situazione in cui verte il nostro Paese…

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