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"Il punto è: Come?” ha sottolineato, citando l’art. 117 della Costituzione che disciplina le materie di pertinenza di Stato e Regioni

Commissione d’inchiesta criminalita’ organizzata, le riserve di De Leonardis

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Foggia. Nel corso del dibattito odierno nell’aula consiliare sulla proposta di legge che istituisce una Commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, il presidente del gruppo Area Popolare Giannicola De Leonardis ha ribadito le riserve già espresse al termine dell’iter in VII Commissione. “La criminalità, organizzata e non, rappresenta un cancro per l’economia, per la società, per il tessuto civile della nostra regione e del nostro Paese. La sua presenza è sempre più radicata e sempre più pericolosa. Ed è doveroso non solo condannarla, ma sconfiggerla. E mi rifiuto anche solo di immaginare che ci possa essere in quest’aula una sola persona che non la pensi allo stesso modo” la sua “doverosa” premessa.

“Il punto è: Come?” ha sottolineato, citando l’art. 117 della Costituzione che disciplina le materie di pertinenza di Stato e Regioni. “In materia di ordine pubblico e sicurezza, noi non possiamo arrogarci prerogative e strumenti non di nostra pertinenza, né abbiamo concreti strumenti operativi; e quelli che abbiamo rientrano negli ambiti già previsti nell’attività dei singoli consiglieri e delle sette Commissioni permanenti” la sua analisi. “Mi sembra quindi una legge-bandiera, iniziativa già proposta in Regioni che non possono certo tacciate di insensibilità rispetto a una problematica così delicata, come l’Emilia Romagna, e non è andata in porto perché ritenuta sostanzialmente inutile, o comunque non efficace rispetto alle aspettative che si verrebbero a creare nell’opinione pubblica” ha continuato.

“Per cercare di aggirare e scongiurare il rischio di incostituzionalità la montagna alla fine ha partorito un topolino, una Commissione di studio e inchiesta sui generis che dovrà e potrà semplicemente produrre una relazione a una determinata scadenza: ma la sensazione rimane quella di volontà di propaganda politica, senza una chiara consapevolezza delle nostre reali possibilità e dei nostri limiti, ed è uno stile che francamente non mi appartiene e mi lascia perplesso” la sua conclusione.

redazione stato quotidiano.it



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Commenti


  • Tommaso

    Chiedo:
    I consiglieri regionali quali fattive attività svolgono per il territorio in cui sono stati eletti OLTRE a farsi leggere con comunicati stampa ?
    E’ da moltissimo tempo che me lo chiedo, non riesco ad intravedere risultati tangibili del loro operare.
    Si tratta di un mio problema di vista ?
    Eppure durante le campagne elettorali pare che siano determinati a realizzare grandi e piccole cose sul loro territorio, ma io non vedo nulla.
    … e gradito riscontro/confronto.

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