Manfredonia
"Io ritengo che il Referendum sia inutile"

Manfredonia, Referendum NO Energas: ma mettiamoci la faccia

"E' chiaro, che al di la dei ragionamenti e dei pensieri che ognuno di noi si farà, legittimamente, comunque converrà sottolineare il nostro dissenso"

Di:

Manfredonia. Siamo arrivati al referendum, uno strumento di democrazia consultiva che non ci porterà, pur con plebiscitario “NO”, alla certezza di scongiurare l’installazione del deposito Energas.
Io ritengo che il Referendum sia inutile, perché: Primo è consultivo, quindi pur se mi auguro che ci sarà un plebiscito di no, non vorrà dire che il megadeposito non si farà’.
Secondo: ci porterà ad uno sperpero di centinaia di migliaia di euro e in questo momento non possiamo proprio permettercelo.
Terzo: buona parte dei cittadini si sono già espressi con la sottoscrizione della petizione contro Energas, infatti c’erano banchetti ovunque da parte di movimenti e partiti;
La stessa amministrazione ha promosso ad aprile 2016 una raccolta firme; a questo punto, mi chiedo, a cosa sono servite e che fine hanno fatto tutte quelle firme ??
Quarto: daremo la possibilità ad Energas di strumentalizzare il territorio, come ha iniziato: panettoni, sponsorizzazioni, campagne promozionali, promesse di posti di lavoro.
Invece la questione andava affrontata in maniera decisa su tavoli istituzionali, perchè l’opera in questione, attenzione, non è un’opera ordinaria ma istituzionalmente è considerata strategica, quindi prioritaria per il governo centrale, e quindi andava affrontata in maniera incisiva, e non sottovalutata;

Perchè non dimentichiamoci le risposte della scorsa amministrazione, proprio ad una mia interrogazione del 17.03.2015 con la quale chiedevo chiarezza sull’impianto: “non conosciamo, non ci è arrivato nulla di ufficiale, ma quanto saremo coinvolti valuteremo”. Risposte di 17 mesi fa !!! quindi credo che questa faccenda e da dire e da sancire che è stata affrontata, non con l’esatta determinazione che meritava. Non so perché, forse prima, si aveva una idea diversa probabilmente.

Per non parlare del procedimento di valutazione di impatto ambientale dove avevamo la possibilità di presentare nostre controdeduzioni, ma non l’abbiamo fatto, nonostante che il VIA, prevedeva espressamente il coinvolgimento degli enti preposti al governo del territorio, e quindi anche e soprattutto del comune di Manfredonia, ente su cui cade l’opera.

Ma non voglio fare polemica, oggi ormai siamo a questo punto e e quindi dobbiamo ripartire, dico non è mai troppo tardi. Spero però, che ci sia il tempo e le condizioni per salvarci.

In conclusione è chiaro, che al di la dei ragionamenti e dei pensieri che ognuno di noi si farà, legittimamente, comunque converrà sottolineare il nostro dissenso, partecipando in massa e invitando altri a farlo, per esprimere il nostro “NO” il 13 novembre prossimo. Inoltre, e qui la dico come proposta al “Comitato NOENERGAS”, di organizzare dopo il Referendum, una manifestazione pubblica forte, con tutta la città, preceduta da un grande corteo, sensibilizzando tutte le categorie e tutti i cittadini.

DOBBIAMO METTERCI LA FACCIA TUTTI !!

Dove alla testa, ci dovranno essere, in primis il nostro gonfalone e tutti i rappresentanti istituzionali locali, regionali e parlamentari; invitando tutte le redazioni televisive e giornalistiche e ognuno dovra’ esprimere “senza se e senza ma” il proprio dissenso, chiarendo in maniera inequivocabile che la città è contro l’Energas e che si opporrà’ in tutte le sedi a questo impianto e che nell’eventualita’ estrema la città sara’ disposta anche a fare le barricate.

(A cura di Mimmo SCARANO, Manfredonia 18.10.2016)



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Commenti


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Uno schifo senza fine i responsabili stanno li al palazzo e anche fuori e vogliono far credere che non sapevano nulla come se noi fossimo degli autentiche teste di legno. Ma quali gonfaloni quale bandiere, sono complici del passato e del presente e mentono spudoratamente e chissà che -giochi stanno facendo.


  • Nicola

    Un altro falso profeta defenestrato dai cittadini manfredoniani.


  • 1 sipontino vale un panettone

    i veri messia invece li difendiamo, li premiamo e stanno sempre seduti sulle loro poltrone.


  • @Nicola

    @Nicola:£Un altro falso profeta defenestrato dai cittadini manfredonianii
    sei il solito manfredoniano “vocc apirt” Invece di concentrarci sul problema ti concentri su Scarano,tra l’altro ha messo in evidenza cose inedite,che il Comune e chi lo rappresentava poteva e doveva fare di piu’,e chissa’ perche’ ha sottovalutato la cosa(ann mangiet).Oggi non bisogna pensare al passato ma al futuro,e’ giusto che dopo il 13 novembre ,la citta’ intera scenda in piazza per mettere all’attenzione nazionale la non volonta ad ospitare ENERGAS sul proprio territorio.


  • A cena e a letto con il nemico

    Pura utopia sig Scarano il corteo e quant’altro.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Bene Mimmo propio domenica scorsa, ad un nostro comune amico, esprimevo le stesse idee. Nessuna bandiera, nessun simbolo, di nessuna associacione o partito, la nostra unica bandiera è il nostro gonfalone. Prima di essere di qualsiasi associazione e/o partito siamo manfredoniani/e. Il referendum, deve essere solo una tappa, fino alla fine dobbiamo opporci, con azioni eclatanti, ma pacifiche che attraggano i media locali e nazionali. Che ne sò, una catena umana che circondi i terreni di propietà di energas, sit in sulle strade che portano al sito, chiediamoci chi abbiamo a Roma, nelle emittenti, che possiamo chiamare? Ecc……. Ciao


  • Antonio Trotta

    @Nicola, come postato in un altro forum, l’ottusità dei manfredoniani sta superando ogni limite.
    Mimmo ha fatto bene, tuttavia al CTR un rappresentante del comune, così come uno della regione era presente.
    L’organizzazione del CTR è definita per legge, quindi è impensabile che nessuno sapesse.

    Il referendum è inutile in quanto, come Ponzio Pilato, permetterà ai politici locali di difendersi durante le prossime elezioni.

    Il processo dell’installazione di un deposito di GPL richieste il rispetto delle norme e l’ultima parola spererà al Governo, che valuterà solo il rispetto della legge o meno.

    Dal mio punto di vista si sta facendo solo una grande figuraccia a livello nazionale e personalmente ritengo che in molti stiano pilotando la popolazione utilizzando il metodo del terrore psicologico solo per interessi personali.

    Lo stesso Emiliano che oggi afferma di essere contrario, il 10.12.2015 a Parigi, alla conferenza sui Cambiamenti Climatici, disse “[…] Sembra dunque non più rinviabile l’apertura di un tavolo per una ridefinizione congiunta e più precisa delle Infrastrutture Strategiche Gas con particolare riferimento a gasdotti, ad eventuali nuovi impianti di stoccaggio e di gassificazione, ovvero a nuove fonti di estrazione, necessarie per garantire l’allineamento strutturale dei prezzi gas a quelli UE e far fronte alle accresciute esigenze di sicurezza delle forniture.]

    Ora di cosa parliamo?
    Attaccare Lino Banfi per uno spot, dichiarando di essere manipolati?
    Se non ve ne siete accorti Energas non ha detto nulla, non ha fatto nulla, mentre dall’altra parte sembra di essere sul piede di guerra.
    Non dovrebbe essere la società ad essere preoccupata? Come mai invece sembrano di navigare in acque tranquille.

    Se vuoi informarti come ho fatto io, leggi
    http://www.sportelloimpresa.it/repository/Pubblicazioni/A5.8_Rischi%20incidenti%20rilevanti.pdf


  • antonella

    Categoria | Attualità
    Energas, Riccardi su dichiarazioni Bordo: “Referendum inutile, la politica si assuma una battaglia consapevole contro l’impianto”
    Pubblicato alle 13:33 – 16 luglio 2015 da Redazione R.

    Alle dichiarazioni rilasciate ieri dall’onorevole Bordo, circa la personale contrarietà all’installazione dell’impianto Energas e la necessità di una consultazione diretta cittadina in merito, questa la replica del sindaco Riccardi, affidata a Facebook:
    “Il Referendum per spendere 200 mila euro dei contribuenti? Un referendum consultivo è del tutto inutile, l’opera è considerata per legge strategica. La partita si gioca altrove e tutti lo sanno bene. La politica si assuma appieno una battaglia consapevole contro la realizzazione dell’impianto Energas. Io sono pronto a fare la mia parte, ad ogni livello ognuno la sua”.
    Graziano Sciannandrone


  • Lorenzo

    Chissà che ce sotto. Chi vivrà vedrà.Siamo alla frutta.


  • Valerio

    Vorrei capire in che modo la nostra coalizione amministrativa che fa riferimento al maggior partito nazionale, faccia una campagna referendaria per la questione Energas a favore del NO, ma nello stesso tempo faccia una campagna referendaria nazionale a favore del SI riguardo il quesito costituzionale. È proprio qui casca l’asino, perché il referendum nazionale costituzionale se dovesse essere affermato dal popolo,consentirà al governo nazionale di scavalcare le Regioni ed i Comuni sulle questioni di interesse nazionale. Quindi una questione come Energas verrà posta come interesse nazionale dal governo, ed i Comuni con i relativi residenti verranno zittiti a colpi di decreti legge ed altro.


  • Antonio Trotta

    Valerio,
    I depositi costieri sono una questione del Governo.
    Sono sottoposti a norme nazionali ed europee.
    Il deposito ha una rilevanza strategica nazionale, come ha anche affermato Emiliano, che oggi, come altri di sinistra si dichiara contrario, solo per stare con il popolo


  • Antonio Trotta

    Valerio i depositi Costieri sono un affare di Governo, per la loro natura strategica.
    Sono sottoposti a rigidi vincoli normativi sia per la fase di realizzazione che di manutenzione al fine di garantirne la sicurezza.
    Il Comune e la Regione sono coinvolti da subito nella stanza decisionale e al CTR in quanto sono parte interessata.
    Se i depositi rispettano le leggi, anche se il comune si “oppone” la decisione spettera al Governo.
    Il referendum servirà a spendere soldi come ha sottolineato Antonella.


  • Giggino

    Trotta , Antonellona, Valerio, quante flatulenze, non basta Energas. Povero Mimmo.

  • Bravo Mimmo, anche se facevi parte della maggioranza nella scorsa legislatura, non sei mai stato un servo sciocco.
    Hai sempre dimostrato di essere un uomo libero manifestando il tuo pensiero.
    Ti ho sempre stimato e mi dispiace che in questo Consiglio comunale tu non ci sei.


  • Antonio Trotta

    Giggino, considerando il tuo intervento ti dedico la canzone:
    https://www.youtube.com/watch?v=mJJyvNJxx-s

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