Cultura
La mostra ha la forza di unire, in una relazione apparentemente solo temporale, l'arte del Novecento, tra pittura e scultura

“L’Arte che parla contemporaneo” a Foggia

Si tratta della "galleria più longeva di Foggia" come dichiara con orgoglio lo stesso Benvenuto, un’esperienza unica sul territorio. Tante le attività svolte


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Foggia. Ha avuto inizio sabato 14 ottobre la mostra “L’ Arte che parla contemporaneo”, presso la Contemporanea galleria d’Arte di Giuseppe Benvenuto a Foggia, che continuerà fino al 20 novembre 2017.

La mostra ha la forza di unire, in una relazione apparentemente solo temporale, l’arte del Novecento, tra pittura e scultura, con cifre artistiche diverse. Si tratta di un complesso impianto di persone e fatti lontani artisticamente come Accardi, Alinari, Amadio, Angeli, Annigoni Berlingeri, Borghese, Cesetti, Cascella, Corpora, Crippa, Cucchi, Dessi, Donzelli, Dorazio, Faccincani, Fiume, Guttuso, Kounellis, Kostabi, Lodola, Maccari, Morandi, Nativi, Nespolo, Norberto, Pinelli, Perilli, Pizzi Cannella, Pignatelli, Procopio, Salvo, Schifano, Sironi, Turcato e tanti altri.

“A volte, è bene dirlo, il rischio di mettere insieme cose lontane è l’impressione di smarrimento che si prova; ma qui non si ha quella tragica sensazione di chi perde la via, piuttosto è come quando un profumo forte e preciso che potrebbe valere un Guttuso è inserito in una serra dove altri odori stuzzicano l’intelletto e la curiosità che si poggia ora su una tela di Omar Galliani, su una di Luca Pignatelli o con la stessa volubile volontà vola fino a Roberto Crippa”.

Così Giuseppe Marrone, critico e filosofo, a proposito dell’esposizione.

La Contemporanea galleria d’Arte di viale Michelangelo, nata nel 1997, opera ormai da vent’anni, contando al suo attivo tanti successi e vittorie morali per il direttore artistico Giuseppe Benvenuto.

Si tratta della “galleria più longeva di Foggia” come dichiara con orgoglio lo stesso Benvenuto, un’esperienza unica sul territorio. Tante le attività svolte.

L’impegno culturale è la mission di una realtà artistica, non un semplice episodio foggiano, “una straordinaria esperienza per il fruitore dell’arte e per l’avventore nella realizzazione estetica”. Come ancora dichiara il critico Marrone.

“Nella collettiva è come se scorresse tutta la storia oltre che un crogiuolo di stili sempre sapiente e accurato. L’immagine che salta subito all’occhio, metaforicamente, può rimandarci ad un compendio di storia dell’arte contemporanea laddove ogni pagina patinata conserva le bellezze indiscusse dell’immortalità e dell’infinito”. Queste le parole dell’avv. Gianfranco TERZO a commento della mostra che poi aggiunge “La vera ricchezza di una esposizione, però, è la forza e il coraggio con cui si riesce a mescolare il tono e la cifra stilistica di artisti apparentemente diversi ma uniti da un trait d’union che li lega in un gioco appassionato”.

L’inaugurazione della mostra ha avuto luogo per l’appunto sabato 14 ottobre alla presenza del presidente del Consiglio Comunale di Foggia, dott. Luigi Miranda.

A cura di Daniela Iannuzzi

“L’Arte che parla contemporaneo” a Foggia ultima modifica: 2017-10-18T09:48:17+00:00 da Redazione



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