Amministrative Manfredonia, analisi Riviera Sud: Udc delusione, destra carente, Angelo sì ma con riserva
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato il 18 novembre, 2009
Manfredonia – UN’ANALISI ponderata. E senza esclusioni di frecciate. Sono le riflessioni degli esponenti della lista civica ‘Riviera Sud nel Cuore’ (Giosafatte Borgia di Scalo dei Saraceni, Pasquale Amoruso di Sciale delle Rondinelle, Michele D’Apolito di Sciale degli Zingari e Manuel Marzocca di Ippocampo) sulle prossime amministrative di Manfredonia. Le riflessioni degli esponenti giungono dopo i recenti rumors (vedi alla voce ciance spesso reali) manifestatisi nella città garganica. In successione, dopo le intimidazioni al vice sindaco La Torre (testa di capretto mozzata in segno di minaccia ed auto bruciata): l’annunciata corsa in solitaria dell’Unione di Centro (con l’esponente sindaco Giovanni Caratù e l’ex primo cittadino Giuseppe Dicembrino alle regionali); il nuovo gruppo Comunità e Territorio del duo Prencipe (Gaetano) e Franco La Torre; la proclamazione di Pecorella (Stefano) come candidato dell’opposizione di destra (con saluti a Giandiego, in probabile corsa per un posto in via Capruzzi); ma anche le primarie sincopate del Partito Democratico (con La Torre che lascia prima del Giorno del Giudizio), la lepre (elettorale) Riccardi che vola verso la seggiola (scottante) di palace San Domenico; l’oramai ex sindaco Campo costretto a placare i mugugni dei Rivieraschi per il nascente Consorzio Ippocampo. Fino (ed è storia di oggi) al presunto accordo tra i Democristiani di Decembrino e l’unico candidato del Pd rimasto, Angelo Riccardi. «A circa cinque mesi dalle prossime amministrative il quadro politico a Manfredonia sembra definito – dicono gli esponenti della Riviera – la diatriba interna al Pd (partito che governa la città di Manfredonia da oltre quarant’anni) per la candidatura ufficiale alla carica di primo cittadino tra l’attuale vice-sindaco La Torre e il consigliere regionale Riccardi ha visto prevalere quest’ultimo per abbandono del primo dalla competizione dopo il risultato deludente nelle primarie locali alla carica di segretario regionale ottenuto da Emiliano». Un Emiliano «punto di riferimento di La Torre nonché espressione della ex Margherita». Per gli esponenti della Riviera Sud nel Cuore «il risentimento di La Torre» non si sarebbe fatto “attendere troppo”, data la sua probabile decisione di «abbandonare lo stesso Pd per la nascente forza politica di ‘Alleanza per l’Italia’ di Francesco Rutelli e Pino Pisicchio». Una forza nella quale dovrebbe confluire «anche l’UdC di Ferdy Casini e come appare ormai probabile, specie dopo gli ultimi scontri con Berlusconi, lo stesso Fini». Gli esponenti della Riviera Sud usano il condizionale, dato che nel calderone elettorale di Manfredonia «nulla può essere dato per scontato». Soprattutto in considerazione della «fame di potere di alcuni personaggi politici locali». Di conseguenza, dalla Riviera partono frecciate per tutti: «registriamo la mancanza di strategie politiche da parte del maggior partito di opposizione locale: il Popolo delle Libertà». Un partito «incapace di saldarsi con altre forze politiche moderate per tentare di riconquistare Palazzo San Domenico» e le cui carenze interne sono dimostrabili in primis con «l’ex coordinatore Palumbo». Senza considerare che «tra gli ex aennini e gli ex Fi» continuerebbe senza sosta la guerra (dei Roses) per «la leadership interna»; una lotta che vede oggi «la corrente facente capo al duo Pecorella/Leone priva di opposizione, per mancanza di validi rappresentanti, da parte delle forze minori». Per “Comunità e territorio” (ex Margherita) di Franco La Torre: dopo l’autocandidatura in «pompa magna» a candidato Pd, la sconfitta del vice-sindaco, mediante l’esponente Emiliano, avrebbe «inasprito gli animi interni al partito». Lo stesso La Torre, vistosi estromesso dal Pd, avrebbe intavolato trattative con l’Udc locale «proprio per confermare e saldare la nascente intesa nazionale Rutelli-Casini». Ma anche gli esponenti della Riviera Sud confermano il cicalare (politico) di queste ore: l’Udc di «Dicembrino e soci» si starebbe accordando con il consigliere Riccardi del Pd. Secondo i rivieraschi, i rappresentanti dell’Unione di Centro si sarebbero «lanciati in picchiata come falchi per coprire il vuoto lasciato dai Rutelliani di Franco La Torre», alla ricerca, se non della carica amministrativa, almeno di «di qualche assessorato». Da qui lo sfogo degli esponenti della Riviera: «questi signori sono i veri rappresentanti della politica locale»; una politica che per questi esponenti di partito non sarebbe «un contenitore di idee e servizi in favore dei cittadini ma un vero calderone di potere». Un esempio su tutti di questa strategia di vita comunale: «l’assessore Rocco Piccolo»; un assessore che avrebbe partecipato all’incontro con la lista “La Riviera sud nel cuore” al fianco di La Torre per poi abbandonarlo «in favore di Riccardi», al solo «annusare» la sconfitta del suo (ex) delfino. Per il futuro, vige la possibilità per gli esponenti della Riviera Sud di «correre in solitario alle prossime amministrative» ma anche quella di allearsi con «il probabile vincitore delle stesse: Angelo Riccardi». Un’alleanza forse vincente ma con un dazio da saldare ai posteri da definire: «Riccardi con noi si è dimostrato disponibile ed ha proposto progetti interessati come ad esempio il prolungamento del lungomare di Siponto fino all’Ippocampo: non facile da realizzare in quanto quel pezzo di territorio è legato da diversi vincoli ambientali» ma lo stesso Riccardi non ha ancora promesso che i villaggi della Riviera saranno assorbiti dal Comune di Manfredonia, nella gestione, per farli diventare «delle aree urbane comprese nello stesso comune sipontino». Sì pertanto all’alleanza con Riccardi ma solo se verrà attuata una «discontinuità amministrativa con l’attuale Giunta Campo e dall’operato dell’assessore Piccolo».
Parole chiave: amministrative 2010 Manfredonia, Angelo Riccardi, Capitanata, Foggia, Franco La Torre, Gaetano La Forgia, Giandiego Gatta, Giuseppe Dicembrino, Manfredonia, Manuel Marzocco, pd, Puglia, Riviera Sud nel Cuore, Stefano Pecorella
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