Manfredonia, sì all’accordo con il Pd ma eliminando ‘i residui di Campo’
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato il 18 novembre, 2009
Manfredonia – POSSIBILE l’accordo politico fra l’Unione di Centro e il Pd di Riccardi (unico candidato di partito) ma «solo alla definizione di un programma comune». Un programma comune nel quale dovranno confluire «tanto le istanze di uno schieramento quanto dell’altro». Per Stato interviene in esclusiva il coordinatore dell’UdC di Manfredonia, nonchè candidato alle prossime regionali, Giuseppe Dicembrino, dopo i diversi comunicati e i commenti successivi alla notizia di un accordo, «dato per certo», fra l’Unione di Centro e il Pd di Manfredonia, in vista delle prossime amministrative (aprile 2010). «Di ufficiale non c’è nulla – dice Dicembrino – l’unica notizia da segnalare è che martedì 17 la direzione del Partito ha dibattuto a lungo sulle iniziative assunte, e su quelle da assumere, in relazione alle eventuali alleanze future per le amministrative del 2010». Dunque, anche se «a malincuore», l’Unione di Centro, nelle parole del coordinatore Giuseppe Dicembrino, comunica ufficialmente «l’abbandono» del progetto di un terzo polo cittadino, in opposizione alla già presente forza politica del Pd, capeggiata dall’esponente Angelo Riccardi (unico candidato, come detto, dopo l’abbandono alla corsa delle primarie locali di novembre, dell’attuale vice-sindaco Franco La Torre) e, naturalmente, dell’opposizione di centrodestra, che schiera attualmente per le comunali il consigliere cittadino, nonché assessore all’Ambiente provinciale, Stefano Pecorella (che di intesa comune ha dato una sorta di ‘lascia passare indiretto’ a Giandiego Gatta per la lotta ad un posto in via Capruzzi: vedi alla voce Regione). «L’intero gruppo dirigente – dice ancora Dicembrino – nella quasi sua totalità di vedute ed intese, dopo aver deciso di abbandonare la via della costituzione del terzo polo», vale a dire del raggruppamento che avrebbe dovuto vedere alleati al centro «lo stesso Udc, il movimento di Franco La Torre (Comunità e Territorio, costituito dopo l’abbandono del Pd, con l’apporto con l’altro ex sindaco di Manfredonia, già responsabile del Contratto d’Area, l’avvocato Gaetano Prencipe; un comitato che alle primarie regionali del Pd ha sostenuto, senza fortuna, la candidatura di Emiliano ndR), i socialisti Uds di Lilino Brigida, gli ex socialdemocratici (ex alleati UdC), con i cattolici liberali, i movimenti cittadini de ‘La Riviera Sud nel Cuore’, i nuovi socialisti di Manfredonia ( un raggruppamento nato da qualche mese con l’intenzione di trasformarsi in ‘Socialisti uniti’), oltre al movimento cittadino dei pescatori» ha deciso di avviare il dialogo con il Partito Democratico dell’esponente Riccardi . Al responsabile del partito, Dicembrino, assieme ad alcuni componenti della direzione che saranno individuati dallo stesso ex sindaco di Manfredonia, è stato affidato il mandato di promuovere l’incontro con il Pd, per accertare se «esistano o meno i termini per la realizzazione di un’alleanza in base a principi e programmi condivisi». L’accordo con Riccardi, in considerazione dell’obbligo (morale ed istituzionale) del futuro sindaco (e dunque dello stesso Riccardi) di «attuare una netta discontinuità gestionale nella conduzione della nuova amministrazione», non è quindi ancora stato definito anche se tutti gli indizi porterebbe a questa conclusione. Considerata la scelta di La Torre di sostenere la nuova forza politica (Alleanza per l’Italia) di Rutelli (anch’egli ‘fuggito’ dal Partito Democratico) difficilmente i piani dei due schieramenti dovrebbero “incappare” in una ‘defajance sentimental-politica’. L’unica riserva potrebbe derivare dalla stessa segreteria Pd di Riccardi, nel caso di un “eccesso gestionale” nella nuova amministrazione, o (come già evidenziato da Dicembrino) nel caso di una «continuità di vedute (ma soprattutto di assessori) fra l’attuale (oramai al termine) giunta Campo e la nuova post aprile 2010 (giunta Riccardi, forse dovremmo già abituarci). In ogni modo Dicembrino si dice «rammaricato» per il mancato accordo con La Torre e gli altri movimenti cittadini per la costituzione del terzo polo, anche se «rispetta democraticamente» la scelta di tutti gli esponenti locali (lo stesso dicasi per la posizione del centrodestra). Nella sua comunicazione a Stato, Dicembrino volge un pensiero anche all’ex, a questo punto, candidato alle amministrative del 2010 di Manfredonia dell’Udc, Giovanni Caratù, che dovrà infatti cedere il palco, o per meglio dire la poltrona, di Palace San Domenico all’esponente di maggioranza Riccardi. «A Giovanni – dice Dicembrino – il ringraziamento dell’intera direzione dell’Udc», un esponente che non avrebbe «frapposto ostacoli per la differente decisione del Partito di indicare in un altro candidato (Riccardi)» la figura del nuovo sindaco, a seguito del post-alleanza con i Democratici. L’accordo, o addirittura («sono in politica da troppi anni – dice Dicembrino – tutto può succedere) la mancata intesa fra le due parti, verrà sancita nella giornata di domani, giovedì 18 novembre, o «al massimo venerdì sera». In conclusione, un appunto Dicembrino lo destina anche a quanti hanno già contestato un probabile accordo fra l’Udc e Riccardi: «non riesco proprio a comprendere quanti emettono giudizi da profeti dall’alto di una non so quale posizione personale, pur non conoscendo esattamente la situazione in atto». Un riferimento alla Riviera Sud nel Cuore sembra pertanto scontato: «credo che i loro esponenti conoscano esattamente la situazione della mancata intesa fra i nostri schieramenti ma anche il progetto che avevo stabilito, assieme ad un gruppo di esperti legali, per risanare la situazione dei villaggi». Puntata polemica anche verso il governatore della Puglia Nichi Vendola (così riprendendo il pensiero del leader di partito Casini): «credo che ogni uomo, ogni amministrazione di buon giudizio avrebbe lasciato la direzione della Giunta dopo le vicende (scandalo Sanità) che hanno colpito gli esponenti di via Capruzzi» (il giudizio di Dicembrino arriva prima dell’appoggio di Emiliano allo stesso Vendola: “bisogna accelerare sulla candidatura di Nichi” e di una riflessione sull’Udc: “La partita con gli esponenti di Casini è tutt´altro che chiusa”. Anche se in serata sarà lo stesso Casini a confermare come “Vendola non potrà il nostro candidato”, così trovando l’appoggio della Poli Bortone). Dunque in attesa di venerdì, se l’accordo fra Udc e Riccardi fosse sancito, «probabilmente vinceremo già al primo turno», conclude Dicembrino. A qualcuno staranno già fischiando le orecchie.
Parole chiave: amministrative 2010, Angelo Riccardi, Foggia, Giandiego Gatta, Giuseppe Dicembrino, Leone, Manfredonia, pd, pdl, Stefano Pecorella, Unione di Centro
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Si si è iniziata la spartizione dei ruoli, Macchiavelli insegna, qui la storia è sempre la stessa e i pernsonaggi non cambiano, ma nesuno si accorge che la città è in continuo declino, che i giovani non sono vicino alla politica, anzi nessuno li coinvolge, tanto ci sono sempre i pescecani o i cosidetti vecchi marpioni che ritornano a galla,per la spartizione della città, nella nostra città i patiti aumentano e i movimenti anche,adesso tutti si occupano della riviera sud ma fino ad ora dov’erano, perchè non si sono mai interesati ai tanti problemi, ma voi tutti gli occhi aperti li tenete o no? o siete ciechi? Grazie