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Ex Tributi, Panella: possibile collaborazione con voucher, Pinto mi aiuti

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Una recente protesta fuori il Comune di Rodi di Michele Panella, ex Tributi (st)

Rodi Garganico/Manfredonia – “DOPO tanto ho incontrato il sindaco di Rodi Nicola Pinto e l’amministratore della società Andreani Tributi. Il sindaco ha tanto parlato di me e dei voucher quale possibile soluzione per una collaborazione; l’amministratore dell’Andreani valuterà ora attentamente come fare anche considerando la presenza di 2 ragazzi nell’Andreani a contratto indeterminato”. Lo a dice Stato Michele Panella, ex Tributi Spa, attualmente in A.s., che da tempo protesta per riavere il proprio posto di lavoro.

“L’amministratore dell’Andreani e il funzionario sono a conoscenza da tempo della ingiustizia che ho subito: a loro dispiace anche perchè potevo esserci io nella soc.Andreani Tributi srl, ma sembra che il passato sindaco non abbia voluto. Spero che l’attuale amministratore Nicola Pinto voglia aiutarmi anche se sono passati piu’ di 6 mesi dal suo insediamento”. “Ora mi hanno detto che ci vorrà almeno un mese prima di una risposta”.

“Il sindaco Pinto mi ha detto anche che riproverà anche con l’altra societa’ Aipa spa di Milano anche se non ne comprendo le motivazioni. Ritornero’ a protestare fuori il Comune se nulla si muoverà, non so ancora se sarò coinvolto nella mobilità come gli altri lavoratori ex Tributi”, dice Panella. “Ora osservo e attenderò con calma e pazienza l’operato del nuovo sindaco. A breve si sapra’ del nostro destino di cassintegrati della soc.Tributi Italia in a.s: poi, se mi sarà notificata la mobilita’ non mi resterà che protestare. Il passato sindaco ha reso difficile mia futura posizione lavorativa”. “Il Comune di Rodi doveva tutelare il mio livello occupazionale inserendo la clausola sociale nel bando di gara d’appalto del febbraio 2009. Era il mio lavoro, non avevo e non ho altro”.

Futuro lavoratori. “Eccessivo il silenzio dal Governo e della Regione puglia per il destino dei 400 cassintegrati dipendenti soc.Tributi Italia in a.s di cui circa 200 della Puglia. La cigs scade il 31 dicembre 2012. Ad oggi tutto tace e il mio timore è rappresentato dalla mobilita’ con licenziamento collettivo dal commissario straordinario della Tributi dott. Voglino. Ad oggi non è stato ancora presentato un piano industriale al Ministero dello sviluppo economico per salvare il nostro lavoro”.


Costituzione parte civile dei lavoratori ex Tributi dopo la bancarotta della società.
Bancarotta Tributi Italia: costituzione di parte civile dei lavoratori. E’ quanto aveva comunicato a Stato l’avvocato Maurizio Falcone che, su mandato dell’assistito Michele Panella – ex lavoratore Tributi attualmente in Cigs – si costituirà parte civile nel procedimento penale pendente innanzi al Tribunale di Chiavari, nei confronti del sig. Giuseppe Saggese e degli altri imputati interessati dai 5 provvedimenti giudiziari emessi dal Gip dott. Fabrizio Garofalo, su richiesta del Procuratore della Repubblica, Dott. Francesco Cozzi, eseguiti il 3 ottobre 2012 dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Genova. In particolare si fa riferimento a 5 misure cautelari, 1 di custodia in carcere e 4 afferenti all’obbligo di dimora nel Comune di residenza, nei confronti degli amministratori della società già operante nel settore della riscossione (attualmente in as) per conto di enti pubblici territoriali (Comuni). L’operazione aveva portato al sequestro di beni e denaro nella disponibilità dell’impresa, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro, costituiti da beni mobili ed immobili, autoveicoli, titoli azionari, denaro depositato in conto corrente ed oggetti di lusso.


L’operazione.
Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti coercitivi, sono state eseguite, sempre su disposizione dell’A.G., 9 perquisizioni, volte ad acquisire al procedimento penale ulteriori elementi probatori sulle responsabilità degli indagati, riguardanti abitazioni ed uffici ubicati in varie località, in particolare in provincia di Genova, nella zona del Tigullio, a Roma ed in provincia di Piacenza.

Le indagini. Le attività d’indagine avevano consentito di comprovare sinora, “in modo certo”, “l’avvenuta appropriazione di fondi per un ammontare di circa 20 milioni di euro“; i soggetti indagati sono 9, quelli sottoposti alle misure cautelari, più altri 4 perseguiti “a piede libero”, sono accusati, dall’A.G. chiavarese, di “peculato e reati fiscali”. “Le risultanze dell’indagine giudiziaria vengono utilizzate per lo sviluppo di una verifica fiscale, tuttora in corso, nei confronti della società di riscossione”. Come riferito dalle fonti inquirenti, interessati alle misure cautelari: Giuseppe Saggese, 16.08.1960 (OCC in carcere); Patrizia Saggese (sorella di Giuseppe); misura cautelare con obbligo di dimora nel comune di appartenenza, con eguale provvedimento per: Mario Ortori, n.05.08.1935, Vito Paolo Marti, n. 28.10.1948 e Pasquale Froio, n.02.08.1956.

Il dramma dei lavoratori della Tributi

I presunti crediti avanzati dai Comuni italiani

Le conseguenze sui circa 400 ex lavoratori. Come riferito in passato, ad essere stati colpiti dal crack Tributi sono stati anche i 400 ex lavoratori occupati nelle diverse sedi italiane. Fra questi Michele Panella, dipendente cassintegrato lavoratore della societa’ Tributi Italia spa fallita dal 2009, al vaglio del Governo, fra le 400 ex unità della società sparsi in Italia, di cui circa 250 in Puglia.

“La costituzione di parte civile – spiega l’avvocato Maurizio Falcone a Stato – è finalizzata al conseguimento del ristoro del danno economico, derivante dalla perdita della normale retribuzione, oltre che del danno morale derivante dal grave stato di prostazione in cui il mio assistito, Panella, è caduto in seguito ai problemi sul lavoro”.

Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata



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Commenti


  • UomoArrabbiato

    Speriamo che tutto questo finisca presto ..e che il nostro caro concittadino Michele riprenda a lavorare e ad occupare il posto che era suo..buona fortuna Michele..


  • pippo

    caro michele… sei in attesa da sei mesi come me…. come noi apsettano ancora il posto decine e decine di persone!!! tutte promesse… e niente lavoro.

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