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Hangar Music Art, c’è Riccardo Sinigallia

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R.Sinigallia (st)

Roma – CONTINUA la Rassegna Hangar Music Art, che porta nel pub di Casamassima alcuni dei cantanti che hanno segnato la storia della discografia italiana. Per il secondo evento di questa rassegna, venerdì 23 novembre, si esibirà Riccardo Sinigallia, cantante e musicista, che oltre ad aver militato nei Tiromancino, è stato protagonista di collaborazioni importanti.

Tra queste c’è quella con Frank Hi Energy nella celebre canzone “Quelli che ben pensano” pubblicata nel 1998, ma la sua carriera raggiunge l’apice della notorietà con i Tiromancino, nei primi anni del 2000. Dal brano “Strade”, classificatasi al secondo posto nella categoria “Giovani” del Festival di Sanremo, di quell’anno, all’album “La descrizione di un attimo”, pubblicato l’anno seguente, che li ha immortalati nel firmamento della canzone italiana, Sinigallia è stato al fianco di Federico Zampaglione, partner e frontman del duo. Successivamente ha continuato la carriera da solista, come cantautore. Quella di cantare ciò che scriveva è stata una tendenza naturale che lo ha accompagnato dai primi contatti con la musica.

Sinigallia è nato a Roma nel 1970 da una famiglia borghese parzialmente avvezza all’ambiente musicale: la madre lavorava per una casa discografica ed il padre era assicuratore. Durante l’adolescenza i suoi gusti musicali spaziavano dai Kiss ad Antonello Venditti e verso la fine degli anni ottanta ha cominciato a farsi vedere nell’underground romano.

La sua carriera da solista, è iniziata nel 2003 con il singolo “Bellamore”, primo singolo estratto dall’album omonimo “Riccardo Sinigallia”, dove si trovano canzoni come “Cadere”, che si presentano con melodie molto dilatate, simili a quelle dei Radiohead. Nel 2006 ha pubblicato il secondo disco, “Incontri a metà strada”, dove in alcuni brani si evince una certa passione per Venditti, ottima chiave di lettura per comprendere i cambiamenti che caratterizzano questo secondo lavoro. Sinigallia, con questo album, ha cambiato taglio puntando a raggiungere un pubblico più vasto. Nel 2008 ha prodotto l’album “Musiche ribelli” di Luca Carboni, duettando con l’autore nella cover di “Ho visto anche degli zingari felici” di Claudio Lolli.


Redazione Stato



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