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Ci risiamo, ancora una ‘bomba’

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CI risiamo. Un’altra “bombetta” è stata fatta esplodere davanti ad un negozio, in una delle vie più trafficate della città, in un orario in cui tutta la città ha potuto sentire il botto. Sono tante, troppe, le intimidazioni che la città deve sopportare. Tante, troppe, e c’è il rischio che ci si faccia l’abitudine tant’è che, a oggi, nessuno ha pensato di promuovere una mobilitazione cittadina, o un semplice presidio, per dare testimonianza che la collettività non si piega alla malavita, al racket delle estorsioni.

Non bastano i comunicati delle forze politiche, inutili, perché inascoltati, gli appelli al ministro dell’interno Alfano che, come i suoi predecessori, ha promesso l’arrivo in città di rinforzi per le forze dell’ordine. Promessa non mantenuta, come i suoi predecessori. Non dimentichiamo che sono anni che stiamo aspettando l’arrivo di 21 carabinieri, destinati a rafforzare le capacità investigative dell’arma, come non dimentichiamo tutte le bombette, le ammazzatine, le intimidazioni che la città ha dovuto subire.

Ricordiamo che lo scorso anno, dopo una serie di attentati, dopo un Consiglio Comunale monotematico sui temi della legalità è stata elaborata una proposta di statuto per la “Consulta per la legalità”, proposta ancora in attesa di discussione delle commissioni consigliari, proposta lasciata cadere nel dimenticatoio per l’indifferenza di molti consiglieri. Ci domandiamo cosa sia d’ostacolo alla costituzione di una commissione permanente per la legalità, cosa impedisca all’amministrazione comunale un impegno costante per monitorare i fenomeni delinquenziali e studiare, promuovere, iniziative per contrastarli.

Sono tante, troppe, le situazioni di degrado sociale senza soluzione, situazioni in cui la malavita sguazza e trova nuove leve. E’ Il perdurare di queste situazioni che vanifica in parte l’azione di contrasto, con buoni risultati, che svolgono le forze dell’ordine. Una cosa è certa: questo attentato segna un salto di qualità della malavita cittadina perché non è solo una minaccia all’esercente, ma è una minaccia a tutta la città.

Per questi motivi torniamo a chiedere, con più forza, un Consiglio Comunale monotematico sui temi della legalità. Per fare insieme a Prefettura, magistratura e forze dell’ordine, una valutazione sull’efficacia delle misure ci contrasto alla malavita, alla mafia. Per mettere in cantiere iniziative che siano di supporto all’azione della magistratura e delle forze di polizia e rendere ancora più efficace, la loro azione. Per rafforzare, facendola diventare patrimonio di tutta la comunità, la richiesta di potenziare la capacità investigativa delle forze di polizia, in supporto all’azione della magistratura, facendo arrivare i rinforzi promessi da anni.

(A cura del segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia- Fiorenzo Giorgio Cislaghi)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Ci risiamo, ancora una ‘bomba’ ultima modifica: 2014-11-18T13:16:09+00:00 da F. Giorgio Cislaghi



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