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"Vi chiediamo di accendere i riflettori su questa brutta pagina della storia della Regione Puglia"

“In 22 ai margini con un Concorso, Regione pensa a stabilizzazioni”

"Non è concepibile né credibile che non si trovino fondi per l’assunzione di sole 22 persone idonee di pubblico concorso"

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Bari – “BUONGIORNO Statoquotidiano, sono una donna risultata idonea al concorso pubblico indetto nel 2008 dalla regione Puglia per 80 posti complessivi cat. C. In nome del costituito ”Comitato Concorsi Ente Regione Puglia”, vi invio un comunicato, che spero venga pubblicato sulla vostra testata giornalistica, nella quale si rappresenta l’attuale situazione, a fronte di ulteriori rinunce, dei soli 22 idonei al concorso citato.

Si fa presente che in data 11 novembre 2014 in Consiglio Regionale veniva approvata la legge di stabilizzazione di circa 800 precari e nonostante fossero stati proposti emendamenti volti allo scorrimento della nostra graduatoria, la questione veniva lasciata al margine. Si ribadisce che noi idonei non siamo contrari alla stabilizzazione dei precari, ma vogliamo che la nostra questione viaggi, almeno, parallelamente alla loro, senza discriminazione alcuna. Pertanto, in virtù della prossima cabina di regia convocata per venerdì 21 novembre alle ore 09.30, per discutere delle modalità con le quali deve essere effettuata la stabilizzazione ed ove parteciperanno anche le organizzazioni sindacali, chiediamo che si affronti, in maniera chiara e puntuale, anche la situazione di noi soli 22 idonei. Cordiali saluti. Grazie

LA LETTERA. Gentile direttore, a scrivervi è il Comitato Concorsi Ente Regione Puglia in rappresentanza degli idonei del concorso da 80 posti a tempo indeterminato Categoria C della Regione Puglia.

Il nostro concorso, bandito nel lontano 2008 e conclusosi solo nel 2014 dopo 6 lunghi anni, ha visto l’affermazione di 80 vincitori e di 22 idonei (gente che ha superato tutte le prove concorsuali ma che si trova “fuori” col minimo scarto, 1 punto, o addirittura per ragioni anagrafiche, discriminanti a parità di punteggio). 22 idonei la cui posizione è tutelata da norme nazionali che ne prevedono l’assunzione in caso di necessità da parte dell’ente.

Necessità, però, soddisfatta dalla Regione Puglia con la previsione della stabilizzazione di 61 precari Categoria C (cioè personale regionale attualmente a tempo determinato) facenti parte di 379 figure complessive per la cui stabilizzazione l’ente stanzierà ingenti fondi (altrettante figure saranno stabilizzate nelle società partecipate). Ora, se tali stabilizzazioni vengono definite dall’amministrazione come atto di giustizia, non capiamo perché la nostra situazione non meriti quantomeno altrettanto. Perché se è giusto assumere a tempo indeterminato gente che non ha sostenuto un concorso ma solo selezioni per contratto a tempo determinato (per titoli e colloquio, e con concorrenza quasi nulla), non riusciamo a capire come possa non essere ritenuto giusto assumere chi invece ha partecipato e superato un concorso (in linea con quanto disposto dall’articolo 97 della Costituzione che individua il concorso come modalità di accesso alla Pubblica Amministrazione) proprio per contratto a tempo indeterminato (consistente in ben 4 prove e per il quale sono state presentate circa 190.000 domande di partecipazione).

Inoltre non è concepibile né credibile che non si trovino fondi per l’assunzione di sole 22 persone idonee di pubblico concorso quando ne sono stati trovati a sufficienza per stabilizzare senza concorso centinaia e centinaia di precari.

A questo si aggiunge che il personale regionale è fortemente sottodimensionato, e la situazione non cambierebbe nemmeno con le stabilizzazioni (rimarrebbero comunque 213 posti vacanti per la nostra categoria). A quanto pare, quindi, ci sarebbero posti e risorse per tutti, il che rende l’accanimento nei nostri confronti ancora più inspiegabile.

E’ opinione comune che la recente legge regionale che prevede la stabilizzazione del personale precario potrà essere facilmente ritenuta anticostituzionale. A prescindere da ciò, siamo pronti ad adire le vie legali qualora la Regione non ponga rimedio e non trovi una soluzione anche e soprattutto alla nostra situazione. Non tolleriamo irrispettose contraddizioni: perché non è accettabile rinviare la nostra questione alla prossima Giunta (nascondendosi dietro l’ormai prossimo termine della legislatura) dopo che, solo alcuni giorni fa, si è invece potuta risolvere l’intricata questione legata ai precari.

Oltre a scarne affermazioni dell’assessore al personale Caroli che ha dichiarato il suo impegno allo scorrimento della nostra graduatoria e che le stabilizzazioni nei prossimi anni avverranno nel rispetto delle graduatorie concorsuali C e D (a cui non è seguito però alcun fatto concreto), sulla nostra situazione è piombato un silenzio tombale. Non siamo stati ritenuti meritevoli nemmeno di risposte allorquando abbiamo fatto pervenire per ben due volte delle email all’assessore, al presidente Vendola e a tutti i consiglieri regionali.

Vogliamo ribadire che non abbiamo mai avuto nulla contro i precari e che non ci siamo mai permessi di dire “prima noi che loro” (anche se ne avremmo avute le ragioni), ma questo non legittima nessuno a metterci addirittura da parte. Non è accettabile che la meritocrazia in Regione funzioni al contrario: anziché garantire innanzitutto il futuro ai pochi in regola, si preferisce solo porre rimedio ad una situazione particolarissima quale quella dei tanti precari. Abbiamo avuto rispetto di tutti, ma nessuno ha avuto rispetto di noi. Dopo tanti anni di sacrifici ed aspettative non possiamo noi idonei di pubblico concorso accettare la parte di vittime sacrificali. Il valore di un concorso pubblico non può essere questo e noi non meritiamo questo. Sfidiamo chiunque a parlare di giustizia davanti ad una situazione così paradossale.

In vista dell’ormai prossima Cabina di Regia di venerdì prossimo dove si discuterà ancora di queste tematiche, vi chiediamo di accendere i riflettori su questa brutta pagina della storia della Regione Puglia e sull’ingiustizia perpetrata nei nostri confronti. Si è parlato e si parla tanto di precari, ma nessuno ha mai considerato la nostra non meno precaria condizione.

(Comitato Concorsi Ente Regione Puglia, 18 novembre 2014)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

“In 22 ai margini con un Concorso, Regione pensa a stabilizzazioni” ultima modifica: 2014-11-18T13:01:55+00:00 da Redazione



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