Manfredonia
Sentenza n. 238/2014 della Corte costituzionale

Vie legali possibili contro i crimini di guerra, Riccardi: bene

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Manfredonia – E’ caduto lo scudo dell’immunità degli Stati esteri dalla giurisdizione civile italiana nel caso di crimini di guerra e contro l’umanità. La sentenza n. 238/2014 della Corte costituzionale sembra proprio destinata a ridefinire i contorni delle regole internazionali sull’immunità degli Stati: è stato riconosciuto il diritto delle vittime, deportate durante la Seconda guerra mondiale dalla Germania, ad agire contro Berlino dinanzi ai giudici italiani.

Per la Consulta, infatti, le norme che bloccano la giurisdizione del giudice italiano nell’accertamento della responsabilità civile di uno Stato che ha commesso crimini efferati sono in contrasto con gli articoli 2 e 24 della Costituzione (il primo tutela i diritti inviolabili dell’uomo, il secondo il diritto di difesa).

“Questa è una sentenza storica che ci riguarda piuttosto direttamente, perché interessa numerosi concittadini e, ancor più, i loro eredi. Gli efferati crimini contro l’umanità – dice il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non possono conoscere prescrizioni o restare nel limbo di ordinamenti giuridici e ricorsi. Altrettanto giusto e doveroso che le nostre vittime possano chiedere i risarcimenti”. La vicenda che ha dato luogo al pronunciamento della Corte costituzionale iniziò venti anni fa, quando il signor Luigi Ferrini, deportato in Germania e costretto ai lavori forzati in condizione di schiavitù, si rivolse ai giudici italiani per chiedere la condanna della Germania al risarcimento dei danni subiti. La Germania oppose il principio di diritto internazionale della immunità degli Stati sovrani dinanzi alla giurisdizione di ogni altro Stato e la domanda fu respinta dal Tribunale e dalla Corte d’appello di Firenze, ma la Corte di Cassazione, con una sentenza delle Sezioni Unite civili, ribaltò il giudizio, stabilendo che l’immunità degli Stati per gli atti d’imperio non si estende ai crimini di guerra ed ai crimini contro l’umanità. A seguito di questa sentenza, furono instaurati diversi procedimenti contro la Germania da parte di cittadini italiani deportati durante la Seconda guerra mondiale ed avviate anche delle procedure esecutive.

La Germania reagì rivolgendosi alla Corte internazionale di giustizia dell’Onu, chiedendo che fosse riconosciuta la sua immunità nei confronti della giurisdizione italiana, anche per fatti qualificabili come crimini internazionali, in quanto Stato sovrano. La Corte internazionale di giustizia finì per darle ragione e l’Italia adottò la legge n. 5/2013, che impose il rispetto del dettato della Corte dell’Aja. La Consulta, affermando la propria competenza a operare un controllo di costituzionalità su tutte le norme di diritto internazionale generale, ha chiarito, in questi giorni, che oggetto dell’accertamento non è la valutazione della sentenza della Corte dell’Aja. Giusto tutelare la funzione dello Stato, ma non certo gli atti che “non attengono all’esercizio tipico della potestà di Governo” e che invece sono crimini contro l’umanità.

Di qui, l’obbligo di assicurare alle vittime la possibilità di rivolgersi a un giudice. “Non va interpretata come una sentenza contro la nazione tedesca, ma piuttosto a favore della verità e dell’Europa unita. Essa ci dà la speranza che nel futuro prossimo ci sia una Europa della giustizia che si aggiunga a quella, che si sta creando lentamente e con fatica, della politica, dell’economia e, soprattutto, dei popoli. Un pronunciamento che può riaprire la dolorosa pagina dei risarcimenti sin qui negati ai familiari delle vittime del nazismo e anche agli internati militari italiani”, conclude Riccardi.

Lo rende noto l’ufficio Stampa del Comune di Manfredonia.

Redazione Stato

Vie legali possibili contro i crimini di guerra, Riccardi: bene ultima modifica: 2014-11-18T19:20:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • leprotto varlotto

    in periodi di campagna elettorale, ci si interessa proprio di tutto…


  • carlox

    In Italia ci stiamo a preoccupare di una Giustizia di diritti di Guerra, a livello internazionale, e nello stesso tempo abbiamo una Giustizia locale che, per far valere i propri diritti, fa acqua dappertutto. E’ ridicolo per coloro i quali vogliono denunciare qualcosa di ‘ Diritto ‘ , debba aspettare che le cause civili e di lavoro , durino dai 10 ai 15 anni, solo perché , per ascoltare 4 testimoni ci vogliono 4anni, si perché bisogna ascoltare uno ogni anno. Poi bisogna calcolare altri tempi ( PERSI ) di ingiustificati rinvii ecc. Alla fine resta la convenienza di non andare per causa legale, con il rischio che dalla ragione, passi al torto e pagare le spese di Avvocati. Se questa e’ giustizia, e’ meglio accettare l’ ingiustizia, oppure farti giustizia da solo, senza doverti rodere il fegato.


  • uno che ha preso la III^ media dopo tante bocciature

    La buonanima di mio padre, mi raccontava sempre di un episodio di codardia sipontina, allorquando uccisero a Siponto un povero ragazzino a Siponto che aveva la divisa tedesca, la buonanima di mio nonno mi raccontava di soldati tedeschi che aprirono forzando la volontà dei padroni e sfruttatori locali le porte del castello al popolo, che fece incetta di farina, ruote di parmigiano e quant’altro..mentre a Foggia gli alleati lanciavano migliaia di bombe e i pezzi di carne dei foggia lancianti a centinai di metri. Di quali crimini parliamo? Come sarebbe bello se certe persone in luogo di trastullarsi sui tablet leggeresso i libri di storia. La città di Manfredonia fu anche bombardata dagli alleati e allora presumo che il Comune debba chiedere i danni agli Anglo Americani? Di quali misfatti si macchiati i tedeschi a Manfredonia????? Non si scop… manco le sipontine mentre gli americani le mettevano incinta e le lasciavano..era un bel uomo venuto dal mare. Io non sono pro tedesco o contro gli americani ma Manfredonia quali danni ha avuto come crimini contro l’umanità? I tedeschi hanno fatto solo del bene gli americani ci hanno tolto i pidocchi e ci hanno sfamato? Ma che cosa state blaterando?


  • Non c'è bestia più crudele della grassa ignoranza

    Ha fatto più danni l’enichem a Manfredonia che il generale Kesserling a Roma durante l’occupazione, peerchè non vi siete opposti al piatto di lenticchie che vi hanno offerto e che volevate fare il monumento a Monticchio sul lungomare e ora vi accodate a chiedere i danni per Crimini di Guerra e allora gli abitanti di Nagasaki e Hiroshima che cosa dovrebbero chiedere?


  • A volte è comodo parlare del passato e non del recente passato

    I danni vanno chiesti a chi ha seminato morte su questo territorio, i loculi dei morti dei tumori a Manfredonia sta superando quelli dei caduti di tutte le guerre e chissà quanta povera gente morirà! I veleni sono ancora li, per Dio e nessunno ne parla e ci andiamo anche a fare la spesa e magari andiamo anche al mare!

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