Manfredonia
Specializzanda in psicoterapia

Come crescere figli incapaci. Se ne parla con la psicologa F.Troiano

Istruzioni per l'uso per genitori Iperprotettivi, Democratico-Permissivi, Deleganti, Sacrificanti, Intermittenti e Autoritari


Di:

Manfredonia – ABBIAMO incontrato per Stato la psicologa Francesca Troiano, organizzatrice dell’evento “Come crescere figli incapaci; Istruzioni per l’uso per genitori Iperprotettivi, Democratico-Permissivi, Deleganti, Sacrificanti, Intermittenti e Autoritari” in programma venerdì 19 dicembre alle 19 presso il Salone Parrocchia San Camillo de Lellis. La dottoressa è specializzanda in psicoterapia presso del CTS-Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo fondato da Giorgio Nardone e Watzlawick.

Dottoressa Troiano in cosa consiste l’evento?
L’evento si propone di approfondire il delicato rapporto genitori-figli mettendo in evidenza come molte volte quello che si crede corretto non sempre è così funzionale al raggiungimento dell’obiettivo auspicato. Infatti, nella maggior parte dei casi è proprio armati di buone intenzioni che si producono gli effetti peggiori.

Ci sono stati dei cambiamenti nei modelli genitoriali e nelle nuove generazioni?
Dal dopo guerra a oggi in Italia l’organizzazione famiglia ha presentato notevoli evoluzioni, basate sui cambiamenti socioeconomici e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi 50 anni. Si è assistito al passaggio da una tipologia di famiglia prettamente “ allargata” a quella “nucleare”. Secondo l’ISTAT è diminuito il numero medio dei componenti in famiglia, si tende a rimanere in casa dei genitori molto più a lungo, ci si sposa molto più tardi con una diminuzione del calo delle nascite, e aumenti dei figli unici. In merito alla prolungata permanenza sotto il tetto genitoriale, i dati indicano che il 70% dei giovani fino ai 30 anni, anche se perfettamente autonomi dal punto di vista lavorativo, continua a rimanere a casa dei genitori.

Questi cambiamenti sono accompagnati anche da una modifica dei modelli famigliari; si passa da un Modello Autoritario, caratteristico degli anni 50’, a modelli di tipo Iperprotettivi, Democratico-Permissivi. Si tratta di due modelli di tipo estremo. Nel Modello Autoritario il padre padrone stabiliva le regole definendo ruoli e gerarchie chiare; nei modelli Iperprotettivi e Democratico-Permissivi, invece, abbiamo un appiattimento delle gerarchie e dei ruoli e l’assenza totale di regole, tutti elementi volti a costruire nuove generazioni di perfetti incapaci sociali.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere secondo lei un buon modello educativo?
Partendo dal presupposto che non esistano modelli educativi giusti o sbagliati, a mio avviso, è corretto parlare di modelli funzionali o meno funzionali al raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. In questo caso gli obiettivi auspicati dai genitori, oltre ad una crescita dovuta a buone cure parentali, sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale vi è indubbiamente il raggiungimento delle autonomie personali, tappa fondamentale per recidere il “cordone ombelicale”, e sviluppare autostima nelle proprie capacità (personali, lavorative, etc), in modo tale da emanciparsi e iniziare autonomamente il proprio percorso di vita.

La caratteristica auspicabile per essere un genitore efficace ed efficiente è indubbiamente l’autorevolezza caratterizzata dal rispetto di regole, ruoli e gerarchie ma a differenza del vecchio modello autoritario permette lo sviluppo dell’autoderminazione personale. Concludendo, ad esempio, ai miei pazienti suggerisco di creare difficoltà quotidiane ai propri figli commisurate alla loro età (vestirsi, lavarsi, etc.), utili a sviluppare capacità e autonomie. Infatti, a differenza di quello che molti credono l’autostima non è una caratteristica ereditaria ma si costruisce giorno per giorno con le difficoltà che superiamo.

Grazie e appuntamento a domani per i lettori
La dott.ssa Francesca Troiano e’ una psicologa regolarmente iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. Dopo aver terminato la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e della Salute nel 2011 si è Iscritta al percorso di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Breve Strategica del CTS di Arezzo fondato da Giorgio Nardone e Watzlawick nel 1987.

(A cura di Luigi Starace – luigistarace@luigistarace.com)

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Come crescere figli incapaci. Se ne parla con la psicologa F.Troiano ultima modifica: 2014-12-18T11:23:46+00:00 da Luigi Starace



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Commenti


  • Roberto

    Solo per la scelta del titolo dell’evento meriterebbe la radiazione da qualsiasi ordine cara dottoressa. E’ altamente offensivo.


  • Dott.ssa Francesca Troiano

    Salve Roberto,
    Il titolo scelto per l’incontro è volutamente Paradossale. Se analizziamo la letteratura in merito da Viktor Frankl a Milton Erickson, alla Scuola di Palo Alto fino al Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo ci mostra come l’utilizzo del paradosso in casi di “impasse” e disturbi strutturati sia un ottimo strumento per uscire da situazioni problematiche. Infatti, proprio per il funzionamento della nostra mente ad esempio il fatto di sapere che quello che stiamo facendo per risolvere il problema invece che risolverlo lo complica, fa si che evitiamo spontaneamente di mettere in atto quelle cose. Una volta individuate e accantonate le strategie fallimentari, bisogna individuare le strategie idonee che permettono il raggiungimento dell’obiettivo da raggiungere.


  • Giovanni

    Grande professionista, brava Francesca.


  • Roberto

    Cara dottoressa, io non ho parlato di “Paradossale” ma “offensivo”. L’elenco di una letteratura a favore della sua tesi è relativa visto che potrebbe citarmi anche le teorie di Lombroso. Sarebbe stato più conveniente chiamare un convegno “genitori incapaci” o “società incapace” visto che normalmente si guarda l’albero per sapere che frutti potrà produrre. Parlare di “figli incapaci” significa parlare implicitamente di “fallimento” di società e genitori insieme ma avere una valita scappatoia per lavarsene le mani. Distinti saluti.

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