Cinema

In guerra – D. Sibaldi, 2014


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In guerra - dal film

In guerra – dal film

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: In guerra
Nazione: Italia
Genere: thriller, noir

L’audace direzione di Emanuela Martini colpisce ancora ed è lei che agevola l’inserimento nella sezione After Hours di un lungometraggio italiano, l’In guerra di Davide Sibaldi, sorta di versione “de noantri” a cavallo tra I guerrieri della notte e Fuori Orario, nottata incubo di una coppia di ragazzi attraverso le periferie milanesi. Viene presentato alla prima con apprezzamento della Martini non solo per il coraggio di aver tentato la strada di genere ma per il basso costo della produzione (circa 6000 euro).

Difficile essere clementi con il secondo lungometraggio di Sibaldi, e questo nonostante l’affetto non solo verso le ragioni esposte dalla Martini ma per il tema, cui chi vi scrive è particolarmente legato. La speranza personale di assistere a un road movie cittadino di stampo italiano era quasi pari al sogno di poterlo dirigere, non si nega con un pizzico d’invidia ma allo stesso tempo di grande ammirazione e condivisione per le parole del regista (in sala), entusiasta dello specifico genere nel quale provava a cimentarsi con In guerra. Purtroppo troppi sono stati i punti a sfavore della pellicola, tra tutti interpretazioni e sceneggiatura. Le prime, forzate nei momenti di tensione e rabbia fino a sfiorare il ridicolo, capaci di affossare qualunque mordente, la seconda scarsamente in grado di creare pathos e approfondimento psicologico dei personaggi oltre che suspense. Un effetto bomba che, per quanto non disastroso, scatenava noia se non ilarità, quest’ultima la condanna peggiore per un thriller – le risate in sala, a tratti esagerate, ne sancivano il fallimento.

Ci si rammarica per i risultati, forse per una forte immedesimazione col regista e la condivisione della passione per il soggetto, ma questo non può impedire la constatazione delle troppe defaillance. Restano riuscite le riprese notturne della città di Milano, queste non solo ben studiate ma dosate in modo furbo fino a farne protagoniste della pellicola, sorta di pareti di un labirinto in cui gli uomini si muovono come topi in trappola. La colonna sonora tenta di cesellare le immagini con ritmi battenti, ma nel suo ossessivo ripetersi a volume sostenuto diventa a momenti insopportabile, mostrando una perdita di controllo della materia anche sul fronte sonoro.

Questa volta l’audacia della Martini è stata troppa.
Ma ci piace lo stesso così.

Valutazione: 4/10
Spoiler: 3/10

Copertina: Davide Sibaldi (fonte: www.rivieraoggi.it)

altreVisioni



In Stato d’osservazione

Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate, P. Jackson (2014) – fantasy *17dic
L’amore bugiardo – Gone Girl, D. Fincher (2014) – drammatico, thriller *18dic


In guerra – D. Sibaldi, 2014 ultima modifica: 2014-12-18T10:05:43+00:00 da Alessandro Cellamare



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