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Ilva, anche magistratura rispetti legge

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Un momento della riunione Ilva a Palazzo Chigi (st@)

Taranto – “ILVA, apprezzando l’operato del Governo in occasione dell’incontro di ieri, ribadisce la necessità che la legge varata dal Governo, approvata a grande maggioranza dal Parlamento nel mese di dicembre e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 3 gennaio, venga da tutti rispettata. L’azienda, che ha adottato e sta adottando tutte le misure prescritte dall’AIA e dalla suddetta legge, sta vivendo momenti drammatici”. Così l’azienda in una nota stampa.

“Ilva conferma che solo con la completa applicazione della legge anche da parte della Magistratura e il conseguente sblocco dei lavorati e semilavorati ancora sotto sequestro, sarà in grado – nonostante la grave crisi anche industriale – di rispettare i propri impegni a cominciare dal pagamento degli stipendi“.


La riunione a Palazzo Chigi.
La riunione sull’Ilva si è svolta ieri presso la Sala Verde di Palazzo Chigi; presenti: il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno, il Ministro dell’Ambiente, il Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Vice-Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Sottosegretario di Stato presso il Ministero dello Sviluppo economico, con l’assistenza dell’Avvocato Generale dello Stato, il Presidente della Regione Puglia, i rappresentanti del Comune e della Provincia di Taranto, i Segretari confederali della CGIL, CISL, UIL e UGL, i rappresentanti della Confindustria, il Presidente dell’ILVA di Taranto.

Un momento della riunione (st)

All’esito della riunione tutte le parti hanno dichiarato “il convincimento che, nell’assoluto rispetto della Magistratura e nell’intento comune prioritario di tutelare l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto, ed in attesa del giudizio di costituzionalità in corso, debba essere applicata integralmente e immediatamente la legge (decreto-legge 3 dicembre 2012 n. 207 convertito in legge 24 dicembre 2012 n. 231) da parte di tutti i soggetti interessati, così da innescare il circolo virtuoso risanamento ambientale/tutela della salute/tutela dell’occupazione che deve risolvere il problema ILVA di Taranto”.

“In quest’ottica le parti affermano che la legge, pur in pendenza del giudizio della Corte costituzionale, deve essere applicata dalle istituzioni e dall’azienda. L’azienda conferma il proprio impegno al rispetto delle prescrizioni dell’AIA e alla tutela dell’occupazione, sotto la vigilanza del Garante nominato dal Consiglio dei Ministri l’11 gennaio 2013, assicurando il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori”.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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