Manfredonia

Marasco, Civilis: sì all’inserimento, no al bullismo

Di:

G.Marasco, presidente Civilis (St)

Manfredonia – “SI’ all’inserimento, no al bullismo”. Lo dice in una nota Giuseppe Marasco, della Civilis, Confederazione Europea onlus di Manfredonia, dopo la recente condanna per il Ministro dell’Istruzione a risarcire una vittima di bullismo nel centro di Manfredonia.

Dell’inglese bullying ed è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno ripetutamente fa o dice cose per avere potere su un’altra persona o dominarla. Il termine originario bullying include sia i comportamenti del persecutore che quelli della vittima ponendo al centro dell’attenzione la relazione nel suo insieme. Spesso non gli si dà molta importanza perché lo si confonde con i normali conflitti fra coetanei, mentre il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori – dice Marasco – intenzione di fare del male e mancanza di compassione: il ‘persecutore’ trova piacere nell’insultare, nel picchiare o nel cercare di dominare la ‘vittima’ e continua anche quando è evidente che la vittima sta molto male ed è angosciata ed altro”.

Conseguenze: “il danno per l’autostima della vittima si mantiene nel tempo e induce la persona ad un considerevole disinvestimento dalla scuola oppure alcune vittime diventano a loro volta aggressori.
Un fenomeno che non conosce crisi. Indagini svolte in Europa e Italia negli ultimi anni lo indicano in espansione e ne descrivono il profilo sociologico e psicologico. La scuola, i media e le attività sportive, sono protagonisti attivi nel contrastarlo o nel generarne l’aumento”. “Il bullismo, non dimentichiamolo, è un’attività di gruppo che unisce diverse estrazioni sociali e differenti provenienze culturali, ma è sempre legato dalla visione positiva della violenza. E su questo i media hanno una grande responsabilità. In conclusione il bullismo è ferocemente crudele con conseguenze pericolose per l’integrità psicofisica per le vittime e per i carnefici. Il suo sviluppo nell’odierna società segue quattro linee d’espansione: sempre più presente in età scolare, in entrambi i sessi di comportamento nell’abuso, in tutte le condizioni socio/economica e nella presenza sempre più diffusa sulla piattaforma tecnologica. Non resta che la necessaria costante vigilanza da parte dei genitori, degli insegnanti ,delle associazioni, dei circoli e degli allenatori e istruttori delle squadre sportive giovanili o palestre”.

“La CIVILIS, Confederazione Europea onlus nell’ambito del progetto “Si all’inserimento – No al bullismo ” già da anni , si impegna alla lotta al bullismo nelle strategie di buone prassi per la costruzione d’interventi efficaci , da diffondere negli ambienti adeguati e nei Sodalizi affiliati. Come altrettanto indispensabile è il cambio di marcia culturale dei media: pubblicità, cinema, televisione, nel bandire programmi dedicati ai giovanissimi tutti i contenuti che alimentano comportamenti e desideri d’affermazione individualistici prevaricatrici come modello vincente. La scuola può e deve fare molto per aiutare i bambini in difficoltà non solo a livello di apprendimento, ma anche sul pieno della formazione della personalità e dell’educazione socio affettiva: essa si inserisce naturalmente nei percorsi di vita dei ragazzi e può influenzare il loro sviluppo”, termina Marasco.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • tonino led

    PER COMBATTERE IL ” BULLISMO ” BISOGNEREBBE STARE UN PO’ DI TEMPO IN PIU’ A SEGUIRE E, SE E’ NECESSARIO, A RIPRENDERE CERTI COMPORTAMENTI DEI PROPRI FIGLI NEI CONFRONTI DEI LORO AMICI. MA, DATO CHE MOLTE VOLTE NOI GENITORI , NON ABBIAMO IL TEMPO NECESSARIO, IN QUANTO CHI E’ IMPEGNATO A FARE PALESTRA, CHI A CALCETTO, CHI A SCUOLA DI BALLO ECC…, PERTANTO E’ TROPPO FACILE SCARICARE LE RESPONSABILITA’ SULLA SCUOLA. MA SE DUE GENITORI SONO INCAPACI DI EDUCARE UNO O DUE FIGLI, COME PUO’ UN INSEGNANTE EDUCARE 25 O 27 BAMBINI O RAGAZZI? E’ SEMPRE FACILE SCARICARE LE PROPRIE COLPE O INADEMPIENZE ALLA SCUOLA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi