Cultura
Domenica 21 febbraio fa tappa allo Scurìa di Foggia

Espropri&Resistenze: la lotta di Silvia Ferrante contro l’elettrodotto Terna

L’incredibile vicenda dell’attivista abruzzese citata dal colosso dell’energia per 16 milioni di euro

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Che avrà mai fatto Silvia, 38enne abruzzese, laurea in psicologia, mamma di un bimbo di 9 anni, perché Terna S.p.a., colosso italiano di reti per la trasmissione dell’energia, le abbia chiesto un risarcimento danni da 16 milioni di euro? La storia di Silvia parla a tutti noi: parla dell’aggressione che le multinazionali dell’energia stanno portando ai nostri territori, alla nostra salute. E dell’arroganza e della forza economica cui ricorrono contro chi si oppone ai loro piani speculativi.

Silvia Ferrante è un’attivista del movimento che lotta contro il mega elettrodotto Villanova-Gissi, tra le province di Pescara e Chiesi, in quel “verde Abruzzo” – fatto di parchi naturali, aree protette, patrimonio faunistico, biodiversità – che fa i conti anche con petrolizzazione e gasdotti. L’accusa è aver rallentato i lavori di costruzione, a causa di sit-in e manifestazioni indette con altri cittadini.

Ma Silvia è un pericolo in realtà perché assieme ad altri denuncia e fa luce sulla pericolosità e inutilità di un’opera che è l’ennesima speculazione ai danni dei territori e delle comunità che li abitano. Silvia che era rientrata nella terra natia realizzando un progetto di agricoltura sociale sostenibile, e che pochi mesi dopo ha scoperto come uno dei piloni della linea ad alta tensione sarebbe stato realizzato a 80 metri dalla sua attività e abitazione.

Lì è iniziata la sua lotta contro l’elettrodotto, conscia del pesante impatto ambientale e soprattutto del forte inquinamento elettromagnetico: nel luglio 2001 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito i campi elettromagnetici nella classe dei “possibili cancerogeni”, affermando che sussiste una “consistente associazione statistica ” tra l’esposizione a campi elettromagnetici al di sopra di 0,4 microtesla ed un aumento del rischio di leucemie infantili (vicino ad un grosso elettrodotto, il campo magnetico può arrivare a 10-20 mT).
Silvia Ferrante domenica 21 febbraio alle ore 18, sarà a Foggia al Csoa Scurìa per raccontare la sua incredibile storia. Espropri&Resistenze, il nome dell’incontro, sarà un’occasione per riflettere sui metodi repressivi e le minacce che incombono sui movimenti a difesa dell’ambiente. La serata si chiuderà con un rinfresco benefit a sostegno delle spese legali che è costretta ad affrontare l’attivista abruzzese.

Espropri&Resistenze: la lotta di Silvia Ferrante contro l’elettrodotto Terna ultima modifica: 2016-02-19T19:49:30+00:00 da Redazione



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