Manfredonia
Rivolte a privati "relative al ticket, a visite mediche o altro, prenotate e non fatte, rimandate o anticipate senza regolarizzarle all'ufficio Cup"

Prenotazioni annullate: ingiunzioni pagamento Asl/Fg, lettore Manfredonia: fare chiarezza

"Giorni fa mi sono recato all'ufficio recupero Ticket, dopo ore di attesa sono entrato, ho chiesto chiarimenti all'impiegata"


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Manfredonia. ANCORA segnalazioni a Stato Quotidiano.it in merito alle ingiunzioni di pagamento dell’ASL/Foggia rivolte a privati “relative al ticket, a visite mediche o altro, prenotate e non fatte, rimandate o anticipate senza regolarizzarle all’ufficio Cup”.

Come riporta un lettore di Manfredonia sarebbero “centinaia le ingiunzioni pervenute ai privati, molte delle quali evitabili incrociando i dati a loro disposizione”.

I FATTI. “Tutto questo – precisa il lettore – costa alla comunità soldi per le raccomandate, e disagi per quella parte di comunità onesta. Nel mio caso: ho anticipato una visita specialistica, essendo stato gentilmente autorizzato dal Dottore dell’ospedale, mi sono recato al CUP spiegando all’operatore che questa visita mi era stata anticipata e quindi la dovevo regolarizzare. Ho pagato il ticket, l’operatore mi ha tolto la richiesta dal foglio della prenotazione. Ricordo di avergli detto (anche se mi sembrava superfluo ) che quella prenotazione andava annullala. Ribadisco come il CUP non rilascia nessuna ricevuta quando si annullava una prenotazione.

Giorni fa mi sono recato all’ufficio recupero Ticket, dopo ore di attesa sono entrato, ho chiesto chiarimenti all’impiegata, che mi ha detto di non avere annullato una prenotazione fatta nell’ottobre 2014 per il Febbraio 2015. Io gli ho ribadito che quella visita era stata anticipata e regolarizzata al Cup e che avevo detto all’operatore di annullare l’altra. Cosa mi è stato risposto? Non risulta, se è sicuro vada al Cup. Seconda fase: su insistenza di mia moglie ho pagato quello che mi si contestava e ieri a testa bassa ho rifatto la fila per consegnare la ricevuta di avvenuto pagamento. L’ufficio era chiuso, un cartello dietro la porta ci ha indicato di recarci in amministrazione, un’ora di fila e ci rimandano giù, una cinquantina di persone tra cui molti anziani. Dopo circa tre ore arriva il mio turno entro, gli fornisco la ricevuta, mi si prende la mia pratica dove avevo espresso per iscritto quella che era la mia giustificazione. Al nuovo operatore ho tentato di spiegare cosa era successo ma ogni mio tentativo è stato represso. Addirittura mi è stata fatta una tirata di orecchie perchè dovevo accertarmi che al Cup avessero effettivamente annullato la prenotazione. Alla mia domanda di come avrei potuto, sono stato azzittito, e cosi’ per più di una volta, fino a quando ho perso la pazienza e l’ho mandato a quel paese.

Morale della favola: ho pagato due volte per un errore che non ho commesso, senza avere la possibilità di dimostrarlo. Ora chiedo che qualcuno si rechi in quell’ufficio ascolti il malumore, dica alla ASL che non è questo il modo di trattare la gente, se tutto ciò in massima parte è dovuto solamente alla cattiva gestione, e alla mancanza di connessione tra i burocrati e gli operativi”. (Matteo Guerra, Manfredonia 19.02.2016)

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”Buongiorno Stato Quotidiano, vorrei segnare una situazione molto sconveniente che si sta verificando da un pò di mesi presso il CUP di Manfredonia. Tale ufficio sta inviando delle lettere di mancato pagamento, a tutti coloro che, dal mese di gennaio 2015 hanno fatto richiesta per una prestazione sanitaria. C’è gente con tanto di ricevuta, che viene accusata di non aver pagato, soprattutto tanta gente anche anziana che è costretta a fare la fila di ore e ore per cercare di discolparsi di qualcosa che non ha commesso. Al sottoscritto, è successa una cosa assurda poi…A gennaio 2015, mi recai presso il Cup di Manfredonia perché dovevo prenotare un esame. L’impiegato mi disse che occorreva un mese, ma visto il mio stato di salute non potevo aspettare tutto quel tempo, così salutai e me ne andai…LUI NON MI RILASCIò NULLA. Lo stesso giorno, chiamai l’ospedale di San Giovanni Rotondo, e nel giro di 7 giorni ottenni anche il risultato di quell’esame. Così circa un mese fa ottenni una raccomandata, contenente un bollettino da 25.00 euro, in cui venivo accusato di aver prenotato quell’esame e di non averlo disdetto, ma come vi ho spiegato, io non ho preso proprio in considerazione la cosa, vista la tempistica!! Secondo me dopo l’ammanco di qualche mese fa (16.000 euro), adesso stanno cercando di far cassa…quindi chi di competenza, effettuasse dei controlli! Un cittadino indignato”.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

Prenotazioni annullate: ingiunzioni pagamento Asl/Fg, lettore Manfredonia: fare chiarezza ultima modifica: 2016-02-19T16:00:23+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Il giusto

    Confermo che Lei aveva diritto ad ottenere un documento di rinuncia alla prenotazione e quindi di annullamento. Sulla fattura che le è stata rilasciata al tempo, ammesso che l’abbia ancora, non c’era il riferimento al numero di prenotazione? Potrebbe valere come prova di effettiva presentazione ed erogazione della prestazione sanitaria a fronte della prenotazione.

    Saluti.


  • delusa e schifata

    Uno schifo una. Massa di maleducatu


  • matteo

    Succede di peggio:ti intimano di pagare il tiket solo perchè ti è stata spostata la visita per loro necessità e non risulta fatta alla data di prenotazione:Quindi non c’è coordinamento fra un reparto e l’altro.


  • Nicol

    La sanità di Manfredonia è un caos totale. Io e tutta la mia famiglia sono 20 anni che nn usufruisco dei loro ” servizi “. Po,i ti fa ridere quando vedi strutture affiliate che aprono di qua e di là del paese xche qualcuno deve fare inciucio…vedrete che sotto sotto anche x l ospedale uscirà un inciucio…..voi cittadini, comuni mortali come il sottoscritto macinerete km alla ricerca di una struttura idonea e i biscazzieri di Manfredonia trovano le poltrone x i loro familiari nel nostro ospedale.


  • Luca


  • antonella

    Vorrei capire se qualcuno dei nostri politici , che ridono e si permettono di scherzare ironizzando sul tema di ospedali e servizi sanitari, ha cognizione di cosa accade in quel nosocomio, non basta tenere aperto l’ ospedale pur di tenere attaccati al voto i migliaia che lavorano li, la politica deve assumersi la responsabilità di far in modo che le cose funzionino, e che i cittadini abbiano i servizi, con celerità, competenza e professionalità, altrimenti si tiene in piedi un baraccone utile solo a suffragare consensi politici e elargire stipendi inutili.
    Basta ridere alle spalle dei cittadini, basta con la presa in giro strumentalizzando il diritto dei cittadini ad avere un ospedale se poi nulla funziona, basta giocare con la vita dei cittadini che vengono sballottati a destra e manca, trattati come pezzi di carne da macello per incapacità politica di organizzare una sanità degna di questo nome.
    Vergognatevi

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