Manfredonia
"Chiediamo, a gran voce, all'amministrazione Comunale un tavolo tecnico dove discutere ogni aspetto utile a ridisegnare un quadro degno del nome che porterà, ambiente e territorio, appunto"

Territorio 0 Manfredonia: “Assessorato all’ambiente Comune ancora bistrattato…”

Energas: "Sarebbe bastato muoversi prima, alzare la voce e non subire dichiarazioni dalla stessa società napoletana, che rimarcava il rinnovato interesse dell'amministrazione"


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Manfredonia. ”Ci risiamo. A Manfredonia l’assessorato all’Ambiente e al Territorio è nuovamente vacante, bistrattato…dismesso! Non ci fu nemmeno il tempo di una foto, come dissero in tanti e, aggiungerei, nemmeno quello di individuare il suo posto in assise, che la stessa poltrona si risolse in dimissioni affrettate, subito dopo le elezioni del 31 maggio scorso. Le motivazioni furono correlate a problematiche riservate alla, propria, sfera privata. L’avvocato Annarita Armiento si defilò, in quel modo, da un compito difficile, ma che accettò tra sorrisi, con tutta l’eredità delle trascorse amministrazioni. La poltrona era così vuota, bisognava trovare un rimpiazzo, non per altro il caso EnerGas spopolava nelle piazze (..). Così un bel giorno, si decise di affidare il gravoso compito a una ragazza, non votata da nessuno (..). Intanto a Manfredonia si scongiurava una minaccia «liquida», un pericolo per tutti, anche della nuova assessora, che calmierava gli animi dicendo che sapeva ciò che faceva e che avrebbe condotto una battaglia a favore del Territorio e appunto dell’ambiente. Ma, sicuramente, non era a conoscenza di cosa parlasse; evidentemente, il peso politico di scelte già fatte aveva creato un incantesimo amministrativo, per cui tutti, partendo dal Sindaco, indugiavano nell’azione.

Sarebbe bastato muoversi prima, alzare la voce e non subire dichiarazioni dalla stessa società napoletana, che rimarcava il rinnovato interesse dell’amministrazione, nostra, locale a riceverli!
Il tempo trascorreva è nulla veniva fatto…nessuna mossa intrapresa, nemmeno un’obbligatoria informazione alla cittadinanza. Adesso che Manfredonia si trova, come già accaduto in passato, sul ciglio del burrone, diciamo basta! Non è possibile rimanere a guardare e subire questa crisi di valori, conseguenza di malessere economico e sociale. E’ di questi mesi una ricerca epidemiologica che piano piano sta svelando i retroscena più tetri di un’industrializzazione selvaggia, quella che fu l’Enichem. Dopo, si passo al contratto d’area farlocco.

Oggi ci troviamo ad assistere ad un «entra ed esci» nel Palazzo, per questioni di dubbia moralità e che riguardano il benessere dei cittadini! Stiamo lottando da tempo per ottenere un modello economico e sociale diverso, la Terza Rivoluzione Industriale. Una collaborazione fra la classe dirigente politica, quella economica, il mondo accademico della ricerca e la società civile, per concepire strategie e accelerare la transizione verso un nuovo scenario economico, servendoci di un’ economia digitale che valorizzi le risorse naturali del territorio. Così come è successo in una regione della Francia del nord, il Nord Pas de Calais; la stessa regione, tra le più vecchie, a vocazione economica fossile della prima rivoluzione industriale, con i suoi numerosi bacini carboniferi, le sue 7 acciaierie, i suoi impianti industriali pesanti. I francesi si sa, sono buoni e cari, ma quando gli girano, fanno le rivoluzioni e non ce n’è per nessuno.

Ma, grazie a Jeremy Rifkin e alla lungimiranza di leader politici ed economici, in questa regione il pensiero fossile è già stato sconfitto, e si sta affermando la narrazione, ma anche la concreta realizzazione della Terza Rivoluzione Industriale, tanto che uno degli industriali più importanti di Francia, ex nuclearista e fossilista, è diventato il coordinatore del gruppo degli imprenditori per la Terza Rivoluzione Industriale e il principale sostenitore della necessità di una transizione rapida dai fossili alle rinnovabili “perchè sono più convenienti economicamente»
Non interessa più a nessuno assistere a balletti di palazzo. Territorio Zero Manfredonia ha pronta una mozione per obbligare l’amministrazione a livellarsi a un modello de-carbonizzante, affinchè l’agricoltura, la pesca e il rifiuto tendano sempre più al costo marginale zero e l’energia rinnovabile, unita all’efficientamento energetico, diventi fonte di sviluppo più che di stagnazione.

Per questo chiediamo, a gran voce, all’amministrazione Comunale un tavolo tecnico dove discutere ogni aspetto utile a ridisegnare un quadro degno del nome che porterà, ambiente e territorio, appunto. Cogliamo, così, di buon grado le dichiarazioni del Sindaco Angelo Riccardi, che si rifiuta di conferire l’incarico a chicchessia, un atto doveroso dopo i dichiarati fallimenti. Quello che non accettiamo è la volonta di volersi trattenere la delega, si risolverebbe nell’ennesimo bluff.

(A cura di Gianpaolo De Giorgio, organizer Territorio 0 Manfredonia)

Redazione Stato Quotidiano.it

Territorio 0 Manfredonia: “Assessorato all’ambiente Comune ancora bistrattato…” ultima modifica: 2016-02-19T12:56:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • figaro

    Caro De Giorgio se ci pensi bene i problemi all’Assessorato all’ambiente sono iniziati dal dopo Zingariello. Prima Giandolfi, poi Gallifuoco, Brunetti, Armiento,Palumbo. 6 Assessori in cinque anni è davvero troppo….sotto a chi tocca..


  • rosy

    Ah ah ah ah questo articolo mi fa ridere! Non posso credere ai miei occhi ah ah ah ah

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