Manfredonia

Manfredonia, “Carnevale alla fermata del Taxi” (I parte)


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Manfredonia. Quello che segue è un racconto colorato da un turismo ritrovato, frutto di giochi di parole abilmente intrecciati dai seguenti personaggi: Alberto il tassista, Pasquale la guida, Lollo la turista fotografica, Carlo un imprenditore, e le loro mascotte, cioè i figli Pietro e Francesca. Siamo a Roma in una sera di fine inverno, quando la famiglia “Pantaleone “ascolta alla televisione del Carnevale Dauno”. Papà Carlo presasi una vacanza, vuol dar retta alla moglie Lollo di passare a Manfredonia un Carnevale speciale all’insegna del colore. Lollo: “Sai Carlo è da tempo che le nostre giornate passano come pagine sbiadite dall’abitudine dei giorni, cosa ne pensi di dare colore alla nostra vita?” Carlo: “Sai è da tempo che cercavo un po’ di tempo per rigenerarmi dallo stress da lavoro credo che ti darò retta!” Lollo: “Ovviamente i bambini vengono con noi!” Carlo: “Va bene, cmq prenotiamo i biglietti per la Tribuna del Carnevale, non vorrai che stia in piedi tutto il tempo della sfilata colorata?” Lollo: “Come vuoi tu! Comunque mi pare opportuno chiamare un Taxi e cercare di avvalerci pure di una guida locale, così da scoprire i luoghi più speciali di questo Carnevale!” Detto fatto, la famiglia Pantaleone è in arrivo da Roma già “per la Gran Parata delle Meraviglie”. E mentre sono prossimi a Siponto il capo famiglia domanda al tassista Alberto: “cosa è quel cubo bianco in lontananza?” Alberto avvalendosi, anche delle informazioni del suo navigatore satellitare risponde: trattasi dell’antica Basilica di Siponto recentemente restaurata. Lollo: “ A vederla merita senz’altro di essere fotografata!” Alberto: “Va bene signora allora appena sarà possibile ci mettiamo in contatto con la guida locale, un tale Pasquale, che ve la potrà raccontare mentre la vorrete fotografare e visitare”. Arrivati alla stazione ferroviaria in piazza della Libertà, il Taxi fa la sua prima sosta, ad accoglierli è la guida locale Pasquale, che li guida fino alla prossima sosta dei Taxi in piazza Marconi.

Pasquale: “Vi ho fatti scendere qui perché è la sosta più vicina alla Tribuna, ho con me i biglietti che avete prenotato, seguitemi che tra un po’ inizia lo spettacolo carnascialesco!” Lollo: “ Senti caro, per la fretta ho portato con me la compatta, volendo fare delle foto ravvicinate delle figure mascherate, credo che resterò qui, alla fermata del taxi, tu puoi andare con i ragazzi e la guida in tribuna, ci vediamo di nuovo qui alla fermata del Taxi, ok?” Carlo: “Come preferisci cara”. Così mentre il capo famiglia e figli con la guida assistono alla gran parata delle meraviglie, Lollo con la sua compatta immortala in alcuni scatti i colori di allegria, energia e magia, che in tanti mettevano già euforia.

Così passata la frenesia di clic fotografanti ai movimenti concitati e colorati della manifestazione, la famiglia si riunisce alla fermata del Taxi. Francesca: “Mamma è stata una giornata solare, non vedo l’ora di poterla raccontare!” Pietro: “Mentre tu eri a fotografare, papà ha preso 6 farrate, sono ancora calde, mangiamole subito prima che si raffredino”. Così la famigliola, la guida ed il tassista dopo essersi rifocillati scambiarono ancora qualche parola alla fermata del Taxi. Lollo: “Dagli scatti che ho realizzato ho percepito una città viva e vivace, mi è piaciuto soprattutto il gruppo con i cavalucci marini.” Carlo: “Allora ti sono piaciuto anch’io, che come un cavaluccio marino mi sono occupato della prole …” Lollo. “Leggo un sottile velo di ironia in quel che tu dici”. Pasquale. “Signor Carlo in effetti il marsupio c’è l’ha pure la signora, vi ci ha riposto la fotocamera con fotogrammi che potrete condividere già in albergo, luogo dove tra un po’ vi condurrò”. Pietro: “A scuola ci hanno insegnato, che i cavalucci marini, oltre al marsupio, sono notori per vivere in acque pulite, qui da voi com’è il mare?” Pasquale: “Un tempo era speciale, mio nonno mi raccontava che prima della guerra il Golfo di Manfredonia pullulava di vita dai cavalucci marini alle flotte dei delfini! Ora a causa dell’inquinamento, la vita marina e non solo sta scemando, ultimamente potrebbero esserci ulteriori scempi all’ecosistema dovuti alla negligenza di chi vorrebbe consentire l’impianto di centrali energetiche, sul nostro Golfo”. Lollo: “ Spero di non dover scattare brutte foto in bianco e nero sulla vostra località, difendetela così ci ritorniamo in compagnia anche di tanti amici durante la stagione balneare!” Pasquale: “Sicuramente dobbiamo cercare di custodire meglio di chi ci ha preceduto i nostri luoghi, altrimenti i colori della nostra terrà sbiadiranno consunti da una politica grigia e miope, che ha già fatto il suo tempo …”.

Alberto: “A proposito di tempo è tempo che vi accompagni in albergo!”. Così mentre la famigliola trova sistemazione in Hotel, Pasquale si congeda consegnando loro un depliant dei luoghi da visitare”.

Per continuare a seguire il racconto immaginario immaginato a puntate sul “Carnevale alla fermata del Taxi” continuate a seguirci su statoquotidiano.it.

Pubblicazione a cura di Benedetto Monaco

Manfredonia, “Carnevale alla fermata del Taxi” (I parte) ultima modifica: 2017-02-19T13:50:37+00:00 da Benedetto Monaco



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