Foggia
Il consigliere comunale di Forza Italia, Paolo La Torre, replica alle dichiarazioni del consigliere comunale di San Severo, Dino Marino

La Torre a Marino. “Terra dei Fuochi? Si informi prima di parlare”

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Foggia. “Chi ha svolto importanti incarichi istituzionali e si è candidato, senza riuscirci, a governare la sua città dovrebbe esse meno incauto nelle dichiarazioni. O quantomeno, dovrebbe avere il buongusto di informarsi prima di parlare di argomenti e questioni che dimostra con ogni evidenza di non conoscere. La sua intemerata accusa nei confronti del sindaco Landella è un insieme di inesattezze, di lacune e di errori di cui, anche per affinità politica, Marino potrebbe provare a chiedere conto ai suoi compagni di partito che hanno governato la città di Foggia per dieci anni. Innanzitutto non si comprende rispetto a cosa l’ex consigliere regionale del Pd esprima ‘dissenso’. Marino è per caso in dissenso rispetto ad una Ordinanza sindacale emanata per tutelare la salute pubblica? Inoltre non si comprende quale parte dell’Ordinanza sindacale, che con ogni probabilità Marino non ha neppure letto, sarebbe controversa.

In quella Ordinanza, infatti, non soltanto sono specificate le azioni che il Comune di Foggia sta programmando per mettere in sicurezza la situazione sul fronte ambientale – compito che avrebbero dovuto assolvere i suoi compagni di partito quando erano al governo della città – ma sono anche analiticamente dettagliate le diverse tappe di questa vicenda, a cominciare dal fatto che è stata l’Amministrazione comunale attuale e non quelle di cui era azionista di maggioranza il suo partito a disporre controlli ed analisi per verificare le condizioni ambientali dell’area. Quanto all’acquisizione del suolo su cui sorge l’esaurita discarica ex Agecos (ex Amica), Marino ignora evidentemente che si è trattato di un passaggio obbligatorio per l’ottenimento dell’autorizzazione necessaria al progetto di messa in sicurezza dell’area di Passo Breccioso presentato dalla precedente Amministrazione comunale – dunque dai suoi compagni di partito – senza che il Comune fosse però in possesso del titolo di proprietà del suolo, oltre che di tutta una serie di atti utili a questo percorso. Si può comprendere l’ansia di protagonismo dell’ex consigliere regionale. Ma prima di lanciarsi in considerazioni del tutto campate per aria sarebbe opportuno che egli provvedesse ad informarsi meglio, evitando di fare brutte figure dimostrando di ignorare in maniera quasi totale la materia di cui pure vorrebbe discutere dispensando pagelle e giudizi e di confondere l’oggetto delle sue polemiche, che dovrebbero essere indirizzate nei confronti del partito al quale è iscritto e nel quale milita piuttosto che nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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