Brindisi, bomba a scuola. 16enne morta, una lotta. Forse no mafia(Diretta/VD)
Brindisi – ORE 7.45, si scatena l’inferno all’Istituto ‘Francesca Morvillo’ di Brindisi. Fuori dalla scuola, mentre i ragazzi stanno per varcare i cancelli, un boato, forte, fortissimo, squarcia il sonno del mattino. Un ordigno piazzato all’interno di un cassonetto della raccolta differenziata, spostato, secondo quanto si apprende dagli inquirenti, da altro posto più distante, esplode proprio mentre la carovana Internazionale Antimafie viaggia verso il capoluogo pugliese.
Una ragazza, Melissa Bassi è morta. Un’altra, Veronica Capodieci, è in gravissime condizioni, ma viva. Le ragazze sono entrambe 16enni, di Mesagne. Veronica Capodieci è ancora in vita, anche se in condizioni disperate. L’equipe di chirurgia toracica è stata costretta ad asportarle un polmone, ha fermato una copiosa emorragia ed ha evitato che l’altro polmone collassasse. In questi minuti è nelle mani degli specialisti di chirurgia plastica e di ortopedia. Otto i feriti. Giovanissimi, tre ragazze con ustioni su tutto il corpo, due delle quali in gravi condizioni e una probabilmente perderà gli arti inferiori, altre cinque persone colpite in maniera meno grave. Le persone in condizioni meno gravi sono tre studenti che vengono soccorsi in ospedale per forti manifestazioni da ansia e due passanti che vengono curati perché colpiti da otalgie a causa dello scoppio. Nel frattempo, tutte le scuole dii Brindisi sono vuote. Non sono state evacuate, ma i ragazzi hanno lasciato le strutture perché prelevati dai genitori. In città l’aria è chiaramente tesa. Da Brindisi, confermano a Stato che la scena è raccapricciante e che i muri della scuola sono tutti anneriti anche se, al momento, non è chiaro se l’intento fosse fare strage di ragazzi o colpire il vicino tribunale. Il sindaco Cosimo Consales parla di “attentato grave”. Nicola Fratoianni di “attacco inedito”.
Le indagini. Il magistrato conferma che sono tre gli ordigni, con punti di innesco differenti (uno sarebbe stato rinvenuto in un contenitore per rifiuti di plastica). A seguito di accurati controlli sono stati rinvenuti i resti di un timer, quasi sicuramente facente parte dell’ordigno. Il timer era bloccato sulle 7.55 ma l’esplosione dell’ordigno rudimentale e’ avvenuto intorno alle 7.45. Sul luogo dell’attentato sono ancora in corso i rilievi da parte della polizia scientifica.
VERONICA A LECCE. Ha lasciato l’ospedale di Brindisi Veronica Capodieci, la ragazza di 16 anni rimasta ferita in maniera gravissima nell’esplosione. Le condizioni sono stabili. Quattro i chirurghi che sono dovuti intervenire in sala operatoria per la ricostruzione della gabbia toracica devastata dall’esplosione. Ora la ragazza è in viaggio verso l’ospedale Fazzi di Lecce dove sarà ricoverata nel reparto di rianimazione
STUDENTI. Questo il testo integrale di una nota a firma di studenti pugliesi, dell’Unione degli Studenti, della CGIL, di Libera, di Legambiente, della Rete della Conoscenza, dell’ Arci. “Non si può morire entrando a scuola. Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire. La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia. Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata. Indipendentemente dall’esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare. Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta. Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza. Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare”.
Strage Brindisi. Vendola: “Non lasceremo un grammo di ossigeno a queste bestie”. “Ho ricevuto una lunga telefonata dal presidente del consiglio Mario Monti che mi ha chiamato dagli Stati Uniti e mi ha pregato di comunicare alla comunità pugliese e alla città di Brindisi la vicinanza del governo. E’ immenso il sentimento di rabbia e di sgomento in un momento in cui tutte le istituzioni devono stringersi attorno ai familiari delle persone colpite, a difesa della convivenza civile e del sentimento di umanità che oggi è stato ferito da un evento delittuoso che definire bestiale è un eufemismo. Noi sappiamo che chi ha colpito aveva intenzione di produrre una strage, aveva programmato e ordito un atto feroce, una mattanza di ragazzini e ora vediamo la scena del terrore che si è determinato. Ho visitato alcune delle persone ferite, ci sono ferite fisiche pesanti, ma le ragazze lottano anche se credo ci siano ferite dell’animo inguaribili. Dobbiamo veramente chiedere un’assoluta tempestività nell’identificazione del colpevole. Quello che è successo è stato un atto che è due volte grave. È grave trasgredire al comandamento biblico non uccidere, ma farlo con i figli è proprio un atto di sacrilegio bestiale. Ci sono molti elementi che avvalorano la pista mafiosa, ma noi dobbiamo attendere con pazienza che le autorità preposte ricostruiscano il mosaico”.
MANIFESTAZIONE BRINDISI - “E’ confermata la manifestazione di oggi alle 18 – ha detto il coordinatore nazionale della Carovana antimafia, Alessandro Cobianchi -. Confermiamo la manifestazione insieme al comune, manteniamo le iniziative delle visite ai beni confiscati, annulliamo la festa a Lecce”. Sulla matrice, tuttavia, Cobianchi mantiene cautela: “è un attentato tremendo – dice – che non può essere ridimensionato, perché ci sono le bombole di gas, c’è un detonatore ed anche se la matrice non è chiara, questo ordigno è collocato davanti a una scuola, che ha un nome simbolico, in una giornata simbolica, a ridosso di un anniversario simbolico”. Cobianchi, vicino al luogo dell’attentato alla scuola “Morvillo Falcone”, ha riferito ancora che alla manifestazione di oggi parteciperanno don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Paolo Beni, presidente nazionale Arci e Susanna Camusso, segretario nazionale Cgil.
PISTA MAFIOSA, GLI ATTENTATI DI MAGGIO - L’ordigno esploso davanti all’ istituto Morvillo-Falcone potrebbe essere collegato a una serie di episodi avvenuti nella zona nei giorni scorsi. E’ una delle ipotesi che si sta facendo strada tra gli investigatori che stanno cercando di capire la matrice dell’esplosione. Tra gli episodi all’attenzione degli investigatori c’è, innanzitutto, un attentato avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 maggio a Mesagne ai danni del presidente della locale associazione antiracket, Fabio Marini. L’auto di Marini venne completamente distrutta da un ordigno e ora gli investigatori vogliono capire se ci sono similitudini tra quell’ordigno e le bombole di gas esplose davanti alla scuola. Qualche giorno dopo, la notte tra l’8 e il 9 di maggio, sempre a Mesagne, un’operazione della polizia ha portato all’arresto di 16 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere con finalità mafiose, droga ed estorsione. Un’ operazione contro esponenti della sacra corona unita e che si è in parte anche basata sulle dichiarazioni di un pentito. Gli investigatori vogliono quindi capire se vi possa essere un collegamento. (repubblica.it)
CANCELLIERI: UN FATTO ANOMALO. L’attentato di Brindisi e’ “un fatto anomalo e complesso che desta grande preoccupazione, oltre che grande dolore perche’ ha colpito giovani vite”. Lo ha detto a Sky il Ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri. “Potremo dire qualcosa in piu’ quando avremo individuato uno o due filoni d’indagine. Nella ricerca del movente – ha aggiunto – colpisce che sia stato presa di mira una scuola intestata a Morvillo Falcone nel ventennale della strage di Capaci”.
DANIELA MARCONE (LIBERA FOGGIA): Da Roma, dove è impegnata in un coordinamento dei familiari vittime di mafia, la referente provinciale di Libera, a Stato, predica cautela. “Non conosciamo ancora la matrice, lasciamo che le indagini seguano il loro corso. Tuttavia l’attentato resta un atto gravissimo che non va sottovalutato. Tutto il Coordinamento si strige attorno ai familiari della giovane vittima e alla comunità”
ANTONIO PEPE - «Il vigliacco attentato di Brindisi ci lascia senza parole. Un gesto folle e infame, che ci sconvolge per la violenza con la quale è stato compiuto, colpendo gli alunni di una scuola, ragazzi e ragazze innocenti. Vittime di una barbarie che non ricordavamo e di fronte alla quale lo Stato e la comunità pugliese hanno il dovere di reagire senza riserve e con la massima determinazione». Con queste parole Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, esprime la ferma condanna dellAmministrazione provinciale e della comunità di Capitanata per lattentato dinamitardo compiuto stamani dinanzi allIstituto Morvillo Falcone di Brindisi, in cui hanno perso la vita due ragazze e altri studenti sono rimasti feriti. «Seguiamo con apprensione ed angoscia gli sviluppi di questa orribile vicenda che non ha precedenti nella nostra storia commenta il presidente della Provincia Mai prima dora una violenza così cieca aveva colpito una scuola, aveva scelto come bersagli ragazzi inermi ed indifesi. In questi momenti il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alle famiglie degli studenti coinvolti e delle due giovani studentesse rimaste vittime dell’esplosione, ai cui parenti esprimiamo il nostro più profondo cordoglio. Nel formulare la più totale condanna di questo atto infame ci stringiamo attorno alla comunità brindisina». «A ventanni esatti di distanza dalla strage in cui furono uccisi i giudici Falcone e Morvillo, proprio davanti ad un istituto scolastico dedicato alla loro memoria è stato compiuto un gesto vergognoso, che suscita in noi rabbia ed orrore dichiara Antonio Pepe Quale che sia la matrice di questo attentato disumano occorre fare al più presto piena luce sullaccaduto, senza risparmiare alcuno sforzo per individuare e punire i suoi responsabili».
COLOMBA MONGIELLO – “La mafia ha cinicamente scelto di intimidire la parte più vitale della società brindisina: i giovani che alimentano con il proprio entusiasmo e la propria partecipazione la cultura della legalità”. La senatrice Colomba Mongiello esprime “solidarietà personale e istituzionale alle vittime, ai loro familiari e all’intera comunità brindisina, colpita così tragicamente da un vile atto stragista. Ciascuno di noi, a partire proprio dal mondo della scuola di cui oggi sono ancor più orgogliosamente parte, deve sentirsi ancor più impegnato, nel nome delle studentesse brindisine e di tutte le vittime della mafia, ad agire per togliere acqua alla malapianta mafiosa”
MICHELE BORDO - “Oggi più che mai, dopo l’attentato di Brindisi, lo Stato deve fare uno sforzo straordinario per vincere la battaglia contro le organizzazioni criminali di stampo mafioso ed affermare, senza tentennamenti, il valore assoluto della legalità”. Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, esprime al sindaco della cittadina pugliese ed alle famiglie delle vittime “solidarietà personale e tutto il sostegno istituzionale necessario ad affrontare questo tragico momento”. “Se venisse confermata la matrice mafiosa dell’attentato, ci troveremmo di fronte ad una nuova stagione stragista che deve essere stroncata con la stessa determinazione che si ebbe negli anni novanta grazie all’attività di magistrati e uomini delle forze dell’ordine, alcuni dei quali hanno pagato con la vita il proprio impegno, ed al corale sostegno di tutte le istituzioni democratiche. Anche la Commissione Antimafia dovrà e saprà svolgere la propria funzione per contribuire ad accertare quanto successo stamattina a Brindisi e per sensibilizzazione il Parlamento ed il Governo all’adozione dei provvedimenti che si rendessero necessari per aiutare e rafforzare il lavoro che quotidianamente svolgono le istituzioni territoriali in prima linea contro la mafia”.
PATRIZIO MAZZA - Profondo sgomento per quello che sempre più avvalora l’ipotesi di attentato provocato presso l’”Istituto Falcone e Morvillo” di Brindisi. Mi unisco al dolore ed allo sdegno delle famiglie delle vittime e dei giovani che quest’oggi sono stati coinvolti nel vile atto criminale e su cui auspico si faccia piena luce al fine di assicurare i responsabili alla giustizia. Fa specie che l’atto terroristico, che ha rasentato la strage, accada proprio in questi giorni, che richiamano alla memoria le stragi mafiose, giorni in cui giunge a Brindisi la Carovana Antimafie, e pertanto si doveva esprimere, mediante iniziative presso le scuole ed i beni confiscati alla mafia, sensibilizzazione nella società civile sulla necessità di alzare la testa e lottare contro il potere mafioso. Esprimo tutta la mia solidarietà alla collettività brindisina e della sua provincia.
DOMENICO RIZZI, SEL - Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata esprime il proprio profondo orrore a fronte delle ultime notizie che ci giungono da Brindisi, dove stamattina una esplosione provocata da un ordigno di fattura artigianale ha causato il ferimento di otto studenti e la morte di una ragazza di 16 anni. La bomba di Brindisi, collocata in prossimità di un istituto scolastico intitolato alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo (di cui, a giorni, ricorre l’anniversario della strage) ed in coincidenza con il prossimo passaggio della Carovana Antimafia, ci consegna la dolorosa realtà di una regione come la Puglia che non può più dirsi “immune” dal pericolo rappresentato da una deriva terroristica del fenomeno mafioso. Per questo motivo riteniamo urgente e assolutamente necessario, oggi più che mai, un risveglio delle coscienze da parte di tutti i cittadini pugliesi, da parte di tutte le istituzioni, da parte di tutta la società civile regionale e nazionale. Dobbiamo essere capaci, in queste drammatiche ore di angoscia e di terrore, di reagire uniti contro questa violenza omicida che non esita a colpire degli innocenti al fine di prevaricare ed annientare quei diritti di legalità e quei valori di democrazia e di libertà che ci rendono orgogliosi di essere Italiani.
IAIA CALVIO - “I sindaci pugliesi si ritrovino a Brindisi il 23 maggio per esprimere la solidarietà di tutte le comunità pugliesi nell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia che oggi, purtroppo, conta altre giovani vittime”. E’ l’appello lanciato pubblicamente dalla sindaco Iaia Calvio al presidente dell’ANCI Puglia, “perché i cittadini e le istituzioni cittadine devono vedere e toccare la vicinanza di milioni di pugliesi, sconvolti dalle immagini della strage e storditi dal frastuono delle bombe e delle grida. Oggi dobbiamo sentirci tutti ancor più impegnati nella quotidiana affermazione del valore della legalità in ogni contesto in cui operiamo, perché proprio l’attentato di Brindisi dimostra che la mafia teme la cultura della legalità quanto e forse più delle azioni di magistratura e forze dell’ordine”.
MICHELE RIZZI (ALTERNATIVA COMUNISTA PUGLIA) - “Colpire una scuola e le ragazze che la frequentano è senza dubbio una delle peggiori barbarie che si possano immaginare. Qualcosa di profondamente riprorevole e agghiacciante. Alternativa comunista Puglia è a fianco delle famiglie e delle stesse studentesse colpite da questo atto vigliacco. Adesso si sprecano invocazioni politiche di militarizzazione del territorio da tutti gli schieramenti, fino al ministro Cancellieri. Noi, invece, che vada data una risposta da parte delle organizzazioni sociali e dei lavoratori, quindi una risposta organizzata e di classe contro questa barbarie criminale”.
MORVILLO, SCUOLA DELLA LEGALITA’. La scuola Morvillo Falcone aveva vinto il primo premio della prima edizione del concorso sulla legalità. Lo ricorda il portale studentesco Universinet. it che chiede con forza “una immediata reazione dello Stato contro la barbarie terroristica di stampo mafioso che ha colpito un istituto da sempre impegnato in prima linea per promuovere la cultura della legalità contro tutte le mafie”
ROBERTO SAVIANO: “OBIETTIVO ERA SCUOLA” - “Un pensiero a Melissa e alle vittime. Ciò che mi distrugge è che l’obiettivo fosse proprio la scuola”, lo ha scritto su Twitter Roberto Saviano, sottolineando che “molti sono concordi su Sacra corona unita”
NICOLA FRATOIANNI - “Una scena agghiacciante. Quaderni e libri in terra. E’ anche difficile da raccontare un attentato vigliacco”, così l’assessore intervistato da Rai News
ANGELINO ALFANO (PDL) - “A vent’anni dalla strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo, davanti a una scuola dedicata alla loro memoria, è stato sferrato un vile colpo al cuore del Paese che paga, ancora oggi, un tributo di sangue. Sono addolorato e sconvolto dal gravissimo attentato che ricorda con quanta violenza si possa agire contro lo Stato, mietendo vittime innocenti”. Lo afferma in una nota il segretario del Pdl Angelino Alfano. “Noi – aggiunge – siamo un Paese che ha lottato duramente per ripudiare tutto questo, da qualsiasi parte fosse provenuto: mafia, terrorismo, criminalità. E ancora lotteremo, con più forza, perché questo sconcertante attentato resti isolato e perché ogni eventuale recrudescenza di innominabili strategie del terrore venga stroncata sul nascere. Mi stringo con affetto, in questo giorno di immenso dolore, ai familiari della giovane vittima e dei feriti”.
FORUM PA ROMA, REGIONE PUGLIA CHIUDE STAND - In segno di lutto per l’immane tragedia di Brindisi, lo spazio espositivo della Regione Puglia all’interno del Forum PA di Roma, è stato chiuso anticipatamente
DON LUIGI CIOTTI - Luigi Ciotti: “è la prima volta che viene un attacco cosi in una scuola, oggi arrivava anche la carovana antimafia. Se le cose stessero come sembrano in queste prime ore è la conferma che ancora una volta la mafia teme più l’ istruzione e la giustizia,. Siamo vicini ai familiari, ai compagni, alla scuola. Non è possibile tollerare questa violenza, bisogna reagire con più forza, quella della cultura
PRESIDE: “VOLEVANO UCCIDERE” - “”E’ stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza”. Lo dice Angelo Rampino, il preside dell’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi dove stamani è avvenuta l’esplosione”.
PROVVEDITORE BRINDISI - Il provveditore Francesco Capobianco, 50 anni di scuola, insegnante e preside. “Sconcerto e incredulità – dice – è un’assurdità . Queste bombe colpiscono una popolazione studentesca inerme, è incredibile che gli studenti possano esssre bersaglio di attentati di questa natura. Incredibile. Non sappiamo domani quale matrice sarà scoperta dietro queste bombe ma sicuramente possiamo parlare di follia e di non senso. perché è impossiabile fda trovare”.
BERSANI (PD) - “Voglio esprimere dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi”. Questo il commento del segretario nazionale del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani. “Esprimo – aggiunge – solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e chiedo che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini”.
VELTRONI (PD) - “”Siamo di fronte ad un episodio orribile, ad una attacco feroce che, persino per il luogo scelto, riporta alla memoria le pagine più nere degli anni novanta, di una criminalità che assume le forme del terrorismo. Per prima cosa voglio esprimere la mia vicinanza ai ragazzi colpiti e feriti, alla città di brindisi”. Lo dice walter veltroni, in una nota. Il deputato del P, membro della Commissione antimafia, spiega che “questo feroce attentato deve suscitare una risposta forte e unanime, da parte dello stato come da parte dei cittadini e di tutte le forze politiche e sociali: l’impegno contro la mafia e la criminalità organizzata come quello contro i segnali di un ritorno terroristico deve essere massimo”.
INTRONA. “Apprendiamo con sgomento una notizia che non avremmo mai voluto sentire”. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna è profondamente scosso dall’attentato all’istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi, “un gesto vile e inaccettabile, che stigmatizzo a nome delle donne e degli uomini, delle madri e dei padri, che compongono l’Assemblea pugliese. Se si tratta di una sfida alla legalità è di una gravità e atrocità inaudita, perché si è scelto un obiettivo sensibile come una scuola e sono stati colpiti i nostri ragazzi, quanto è più caro ad una comunità civile”. “Il Consiglio regionale esprime il cordoglio alla Città di Brindisi, piange la ragazza uccisa, è in ansia per i feriti e si stringe alla famiglie delle vittime”. “Il dolore si confonde alla rabbia – conclude Introna – è un momento difficile per la Puglia e per tutto il Paese. La Magistratura e le Forze dell’Ordine facciano subito chiarezza sulla dinamica e accertino le responsabilità”. Il presidente sta raggiungendo Brindisi per esprimere direttamente la partecipazione del Consiglio regionale e sua personale.
Brindisi, piazza Vittoria, ore 18: appello di Introna alla mobilitazione . Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna invita i pugliesi alla mobilitazione a Brindisi, questo pomeriggio, alle 18, a piazza Vittoria. “Cittadini, donne, uomini, giovani, lavoratori, genitori, tutti devono raggiungere la città colpita da un gesto inaudito, per gridare NO alla barbarie della violenza criminale. Hanno profanato uno dei luoghi sacri della società, la scuola, hanno sconvolto le vite di ragazze innocenti e delle loro famiglie, hanno ferito a morte una città. E’ una sfida inaudita, non avevano mai osato tanto. Dobbiamo reagire uniti e rivendicare con una grande manifestazione popolare il primato della legalità. Sta alle Istituzioni, ma soprattutto alla comunità civile dimostrare a chi non esita ad attentare ed uccidere, che elevare il tono dell’intimidazione, mettere in discussione i valori del nostro Paese non può che provocare una reazione dei ‘buoni’ che toglierà spazi alla malavita”. Il presidente invita tutte le emittenti radiotelevisive a rinnovare più volte nel corso del pomeriggio l’appello ai cittadini a partecipare alla mobilitazione democratica a Brindisi, in piazza Vittoria, dalle 18.
Attentato Brindisi: Miur, lunedi’ se ne parli in classe. Lunedi’ si parli in classe dell’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. E’ l’esortazione che il Ministero dell’Istruzione rivolge, in una lettera, ai dirigenti scolastici di tutta Italia. E’ importante – dicono dal Ministero – che gli insegnanti parlino con i ragazzi della tragedia accaduta oggi a Brindisi.
Consiglio regionale straordinario sulla legalità lunedì 21. Consiglio regionale sulla legalità, lunedì 21, aperto al presidente della Provincia di Brindisi ed ai sindaci di Brindisi e Mesagne. La convocazione di un’Assemblea straordinaria e monotematica, per le 10,30 in via Capruzzi a Bari, è stata decisa dal presidente Onofrio Introna, che per l’intera giornata è stato nella Città colpita dal più efferato attentato degli ultimi anni.
(Alla famiglia Bassi le più sincere condoglianze della redazione di Stato; che il vostro angelo rimanga sempre vicino a voi)
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24 Commenti
Perché colpire una scuola? c’è da rimanere stupiti.E’ una barbarie. Chiunque sia che abbia messo l’ordigno non è degno di far parte dell’umanità.
A
ADESIONE DEL WWF ITALIA ALLA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’ A BRINDISI QUESTO POMERIGGIO
La bomba davanti alla scuola di Brindisi colpisce tutta la società civile italiana e coloro che cercano di liberare il nostro paese dalle mafie che lo soffocano, lo inquinano e lo deturpano.
Per questo motivo WWF italia aderisce alla manifestazione di oggi pomeriggio a Brindisi.
Roma, 19 MAGGIO 2012
Dopo il vile attentato di oggi a Brindisi, in attesa che le indagini ci aiutino a comprendere cosa si nasconde dietro questo dramma, è più che mai necessaria una mobilitazione generale contro tutte le forme di terrorismo, contro le mafie.
La risposta non può essere solo poliziesca, è necessario un moto d’orgoglio in difesa della democrazia e della libertà. Una risposta popolare è l’unica in grado di fermare la violenza. Per questo è stato diffuso un appello di studenti e associazioni che invita alla mobilitazione immediata.
A Brindisi ci sarà una grande manifestazione, alle 18 in Piazza della Vittoria, dove convergeranno da tutta la Puglia.
Nel resto d’Italia ci saranno mobilitazioni già oggi pomeriggio. Ecco i primi appuntamenti di oggi,
segnalateci nei commenti altre manifestazioni.
• Ancona – Piazza Salvo D’Acquisto h 18.00
• Bari – Piazza Prefettura h 18.00
• Bergamo – Liceo Falcone h 17.00
• Brà – Piazza Falcone e Borsellino h 18.00
• Brescia – Piazza della Loggia h 19.00
• Brindisi – Piazza Vittoria h 18.00
• Cagliari – Comune h 18.00
• Campobasso – Piazza Municipio h 18:00
• Canicattì ni Bagni – Piazza Borsellino h 15.30
• Capaci – casetta “no mafia”
• Carrara (MC) – Piazza 2 Giugno h 16.30
• Caserta – Piazza Margherita h 19.00
• Catania – Prefettura h 17:00
• Chieti – Prefettura h 18.30
• Cosenza – Piazza XI Settembre h. 18.00
• Fano (PU) – Piazza XX settembre h 21.00
• Ferrara – Piazza Trento Trieste h 18.00
• Firenze – Biblioteca Nazionale h 20.00
• Foggia – 17 30 presidio presso lo spazio eventi Innovabilia-Fiera
• Forte dei Marmi – Piazza Falcone e Borsellino h 15.00
• Genova – Piazza Deffe h. 17.00
• L’Aquila – Piazza Palazzo h 18.30
• Latina – Piazza Del Popolo h 18.00
• Lecco – Piazza Garibaldi h 17.00
• Lecco – Piazza Garibaldi h 17.30
• Lodi – Piazza Broletto h 21.00
• Lucca – Piazza San Michele h 18.30
• Milano – Piazza San Felice h 17.00
• Molfetta – Liceo Classico h 19.00
• Monza -Piazza Roma h. 18.00
• Napoli – Piazza San Giacomo h 18.30
• Nardò – Piazzetta S. Caterina h 16.00
• Novara – Prefettura 16.30
• Padova – Piazza del Municipio h 19
• Palermo – via Notarbartolo h 16.00
• Perugia – Piazza 4 Novembre h 18.00
• Pescara – Piazza Sacro Cuore h 17.30
• Pescara – Piazza Sacro cuore h 17.30
• Piacenza – Piazza Cavalli h 16.45
• Pieve Emanuele – Piazza Peppino Impastato h 17.00
• Piombino – Comune h 18.00
• Prato – Piazza del Comune h 18.00
• Roma – Pantheon h 18.30
• Salerno – Piazza Porta Nova h 18.00
• San Benedetto del Tronto – Comune 19.00
• Sassari – Piazza Castello h 18.00
• Siena – Piazza Salimbeni h 21.00
• Siracura – Piazza Archimede h 17.30
• Torino – Piazza S. Carlo h 18.00
• Trapani – Palazzo Cavarretta h 22.00
• Trento – davanti al Comune h 18.00
• Verona – Piazza Dante h 18.00
L’associazione L’ancora è vicina alla famiglia di Melissa, a tutti i genitori dei giovani feriti, al dirigente scolastico e agli insegnanti dell’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi.
Sconvolti e increduli per il folle atto intimidatorio che ha colpito il cuore innocente della nostra società: i nostri figli.
Il Presidente e lo staff
Associazione L’Ancora
Leonardo Pietro Moliterni
ATTENTATO BRINDISI – SCHIAVONE, MAZZA E GIANFREDA: UNA TRAGEDIA IMMANE. LO STATO REAGISCA DURAMENTE
Dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali Schiavone, Mazza e Gianfreda: <>
Il Sindaco Luigi Pompilio e l’intera Amministrazione Comunale esprimono il più profondo cordoglio per il vile attentato di questa mattina a Brindisi, nel quale ha perso la vita una studentessa di 16 anni.
Il Sindaco, inoltre, facendosi interprete del sentimento di dolore e commozione di tutta la città di San Giovanni Rotondo, ha deciso di annullare la prima serata musicale della rassegna “Karol uno di noi”, in segno di lutto e di rispetto nei confronti delle vittime dell’attentato.
Da questo pomeriggio il Palazzo di Città esporrà le bandiere a mezz’asta.
Gonfaloni di Province e Comuni a Brindisi: invito di Introna
Il Gonfalone della Regione Puglia sfilerà nella manifestazione di Brindisi, alle 18, da piazza Vittoria. Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, invita i presidenti delle Province e i sindaci pugliesi a volersi attivare, pur nei tempi oggettivamente ristretti, perché anche i simboli delle Amministrazioni locali di tutta la Puglia sia presenti a Brindisi, per dare un forte segnale di unità delle Istituzioni e di mobilitazione civile contro la violenza. (fel)
ATTENTATO BRINDISI: IL CORDOGLIO DI ANCI PUGLIA
Il cordoglio dell’ANCI Puglia alla famiglia della giovane Melissa Bassi. Vicinanza e solidarietà ai ragazzi feriti, alle loro famiglie, alla comunità e al sindaco di Brindisi.
“Quanto avvenuto e gravissimo e senza precedenti perché rivolto ad una scuola – ha dichiarato il presidente di ANCI Puglia Perrone –. Serve risposta forte dello Stato e della società civile. Proprio in questo momento di crisi e di forti tensioni sociali va alzato il livello di guardia contro ogni fenomeno di criminalità. Assieme alle forze dell’ordine e ai vari livelli di governo dobbiamo presidiare con determinazione i nostri territori per garantire sicurezza, legalità e convivenza civile.
Bari, 19 maggio 2012
Roma, Forum PA. In segno di lutto, chiusura dello spazio espositivo
In segno di lutto per l’immane tragedia di Brindisi, lo spazio espositivo della Regione Puglia all’interno del Forum PA di Roma, è stato chiuso anticipatamente
Strage Brindisi. Vendola: “Capire chi è nemico che ha colpito a cuore la città”
Brindisi- Una nota del Presidente Vendola sulla tragedia di Brindisi. “Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari , a chi osato fare quello che neanche si puo’ immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli , portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine e’ il delitto piu’ orrendo. Oggi dobbiamo poter dire a questi assassini che saranno fermati e colpiti, che la coscienza civile e democratica di Brindisi, della Puglia, di tutta Italia li mandera’ all’inferno. Credo che fosse inimmaginabile un evento delittuoso come quello che e’ accaduto stamani a Brindisi. Penso che abbiamo sempre immaginato la scuola come un luogo sicuro, presidiato dagli educatori, diciamo uno spazio intangibile per qualunque pensiero criminale. Da oggi dobbiamo porci il problema. Per questo e’ indispensabile capire chi e’ il nemico che si e’ nascosto e ha messo in piedi questo attentato. Non dobbiamo inseguire fantasmi, dobbiamo capire qual e’ l’identikit di questi assassini.
Ora la risposta alle attivita’ investigative delle forze dell’ordine e della magistratura, a tutti noi spetta il compito di stringerci attorno alla citta’ di Brindisi , ferita al cuore, e alle famiglie dei giovani colpiti”
Oggetto: Comunicato stampa di Michele Rizzi – Coordinatore regionale di Alternativa comunista
Manifestiamo a Brindisi, ma non con i ministri Cancellieri e Profumo.
Siamo presenti a Brindisi con una rappresentanza di compagni di Alternativa comunista per manifestare a fianco degli studenti e delle famiglie barbaramente colpite dal vile atto di questa mattina, mentre altri compagni parteciperanno a tutti i presidi che si terranno in Regione e non. Riteniamo che questa barbarie la si sconfigge con l’unità e la lotta di lavoratori e studenti per una decisa risposta di classe. Ma ci rifiutiamo di manifestare a fianco dei ministri del Governo Monti e agli altri esponenti governativi presenti perchè portatori di una profonda ipocrisia che unisce la solidarietà alle famiglie colpite dall’attentato di stamane alle operazioni di guerra in Afghanistan e in altri stati e alle ipotesi di militarizzazione della Puglia di cui si parla in ambienti governativi.
Michele Rizzi – Coordinatore regionale di Alternativa comunista
Tel. 3281787809
http://www.alternativacomunista.org
L’AGESCI DI PUGLIA VICINA AI RAGAZZI E ALLE RAGAZZE DI BRINDISI
Per chi come noi crede nella non violenza, nella legalità, nei ragazzi e nelle ragazze quale futuro del nostro Paese e della nostra Regione, l’attentato di Brindisi è un colpo di una gravità e di una ferocia inaudita e senza senso.
L’AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) di Puglia è vicina a tutti i ragazzi e le ragazze colpiti da questo attentato, e, nella preghiera, e, nella solidarietà, alle famiglie colpite.
La nostra solidarietà va alla Città di Brindisi, alla Città di Mesagne e a tutta la provincia di Brindisi nella quale i nostri ragazzi e i nostri gruppi operano tutti i giorni.
Continueremo sul territorio, nei nostri gruppi, nelle nostre città, nelle nostre parrocchie, il nostro impegno di cittadinanza attiva, la nostra azione educativa e la nostra attività al fianco degli amici di Libera e di Don Ciotti.
Esprimiamo tutto il nostro sostegno a chi opera per l’affermazione della legalità e la giustizia e per l’educazione e la crescita delle future generazioni.
Filomena Ercolino – Responsabile Regionale
AGESCI – Comitato Regionale Pugliese
Comunicato dei GD della provincia di Foggia sull’attentato di Brindisi alla scuola Falcone-Morvillo
I Giovani Democratici della provincia di Foggia esprimono tutta la loro solidarietà e il loro più profondo cordoglio ai cittadini di Brindisi e in particolare alla famiglia della giovane Melissa Bassi per l’infame attentato che ha colpito stamane la città.
Risulta davvero assurdo anche solo pensare di poter morire andando a scuola, proprio il luogo dove ci si reca per costruirsi un futuro migliore e per poter realizzare i propri sogni e le proprie aspettative. Appare quindi evidente che, aldilà della matrice del vile atto, mafiosa, come lascerebbero desumere alcuni indizi, o di altra natura, si sia voluto colpire al cuore la scuola per la sua valenza formativa fondamentale, perché è il luogo dove noi giovani apprendiamo ad essere cittadini consapevoli dei nostri diritti e doveri e dell’importanza di valori basilari come la democrazia, la libertà e il rispetto degli altri.
Chiediamo perciò alle autorità competenti e alle istituzioni di lavorare con impegno indefesso affinché gli ignobili responsabili di un atto così efferato possano essere assicurati alla giustizia e noi, da parte nostra, continueremo ad impegnarci nei nostri territori con ancora maggiore determinazione, perché l’impegno civile e la partecipazione democratica alla vita della propria comunità sono le risposte più giuste e forti che si possano dare a questa violenza barbara, davanti alla quale non ci piegheremo né ci arrenderemo mai.
Giovani democratici provincia di Foggia
Non credo alla pista mafiosa, anche se tutto semplicisticamente sembra indicare la pista mafiosa, dal nome della scuola a tutta una serie di anniversari e di eventi che porterebbero infatti immediatamente a riconoscere una pista mafiosa. Al di la della possibile mente di un mostro che vorrebbe determinare morte per porre in essere la propria mostruosità, realtà incomprensibile che di fatto disgraziatamente esiste, la pista più credibile è quella politica, pertanto, nelle prossime ore o nei prossimi giorni sono certo che i veri criminali che hanno organizzato tanto orrendo schifo, dietro al quale sono convinti di essere ben nascosti, si presenteranno per raccoglierne i frutti, intesi come consenso popolare che permetterà una criminale affermazione. Questa “strategia della tensione” in Italia non è certamente la prima volta che si presenta con l’intensione di destabilizzare lo stato, di creare confusione, con l’intento di porre al comando dello Stato “certi uomini” che il popolo dovrebbe accettare per sconfiggere questi momenti di paura e di incertezza. Basterà ricordare piazza Fontana, piazza Della Loggia, la stazione di Bologna . . . . e si potrebbe continuare. Il momento storico che stiamo vivendo, è perfetto per manovre così vigliacche, basti pensare alla disoccupazione crescente, a stipendi e pensioni che non consentono di vivere con sicurezza, a tasse vessatorie che producono ogni giorno suicidi e le relative proteste che spaventano chiunque, mentre un gruppo di ricconi giocano al governo, “professori” che non hanno mai riempito un carrello della spesa, che non sanno quanto costa un litro di latte ecc. . . insomma, ci sono tutti gli ingredienti per accogliere l’uomo “forte” che non tarderà a presentarsi all’orizzonte, anche perché l’esito di queste ultime elezioni e il fatto che siamo alla vigilia dei ballottaggi, hanno suggerito a questi criminali di non perdere altro tempo. È solo questione di poco, le menti criminali travestite da agnelli, verranno fuori in tempi brevi, speriamo però che non creino nel frattempo altre vittime e che Dio ci protegga facendo cadere questi criminali in una trappola tesa da quella magistratura che da tempo corre il rischio di essere annientata da quei delinquenti che da tempo la insultano apertamente, tentando di distruggerla . . .
L’ISTITUTO DOVE C’E’ STATO IL VILE ATTENTATO, E’ STATO PREMIATO PER LA SUA LOTTA ALLA LEGALITA’. IN MEMORIA DELLA POVERA VITTIMA E DEI TANTI FERITI, RIVOLGO UN APPELLO AI POLITICI, ALMENO PER UNA VOLTA, ABBIATE IL CORAGGIO DI STARE ZITTI, PERCHE’ VOI SAPETE BENISSIMO CHE TUTTO QUESTO E SEMPRE E SOLO COLPA VOSTRA…….VERGOGNATEVI. SPARITE DAI SIT-IN E DALLE VARIE MANIFESTAZIONI…..
In rappresentanza di tutta l’Amministrazione e dell’intera comunità zapponetana, il Sindaco Domenico Rizzi, l’Assessore Leonardo di Noia, i Consiglieri Proce e Merlicco si sono recati a Brindisi dove alle 18.00 hanno preso parte alla pubblica manifestazione per esprimere la dura condanna dell’Amministrazione per il vile attentato terroristico-mafioso che ha coinvolto alcuni studenti di un istituto superiore locale.
Il nostro pensiero va ai familiari delle vittime, alla città di Brindisi ed alla società civile tutta, perché si ritrovi unita e coesa ad affrontare il Comune nemico della barbarie mafiosa e del terrorismo.
Il Comune di Zapponeta, insieme a tanti altri comuni rappresentati oggi a Brindisi, dice NO ad ogni Mafia e condanna ogni atto di violenza ed ogni tentativo di annichilire i diritti di libertà, di democrazia, di Legalità.
Comunicato Stampa | 19/05/2012
CORDOGLIO PER LA TRAGEDIA DI BRINDISI
Il Sindaco, inconsiderazione del tragico evento che ha colpito la città di Brindisi, nell’associarsi al dolore che ha colpito le famiglie e l’intera comunità brindisina, ordina, in segno di cordoglio, che tutti gli edifici pubblici e le scuole della città di Lucera, nella giornata di lunedì espongano le bandiere a mezz’asta
La comunità scolastica del Liceo Scientifico Statale “ Galilei “ di Manfredonia si stringe in un unico abbraccio alle famiglie delle vittime dell’attentato all’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi, e si unisce al dolore che ha colpito tutta la comunità scolastica della scuola brindisina, pugliese e italiana.
Non era mai accaduto nel nostro Paese, vessato dalla mafia e dalle stragi mafiose e terroristiche, che venisse preso di mira un luogo “sacro” con un attacco di questo tipo, sferrato a pochi giorni dal ventennale della morte di Falcone e Borsellino, ad una scuola simbolo in quanto dedicata a Francesca Laura Morvillo Falcone, proprio all’arrivo della carovana antimafia.
Si è scelto per la prima volta di attaccare una scuola, simbolo di democrazia, presidio dei valori che la nostra Costituzione vuole portare avanti, baluardo di legalità.
Si è scelto di colpire gli studenti, i giovani, proprio i giovani che dalla Sicilia alla Calabria alla Puglia hanno costituito l’elemento più forte di rifiuto della cultura mafiosa di guerra e di morte.
Mai si era arrivati a tanto, e quindi si deve prendere atto della dolorosa realtà di una regione come la Puglia che non può più dirsi “immune” dal pericolo rappresentato da una deriva terroristica del fenomeno mafioso.
«La mafia ha paura della scuola» è una frase che proprio nei giorni scorsi avevamo ascoltato nelle aule della nostra scuola, che hanno ospitato un seminario di formazione alla legalità nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione europea.
Attentato Brindisi, “sdegno e sconcerto” delle Donne Democratiche
che chiedono di “intensificare e irrobustire” la lotta alla mafia
La Conferenza provinciale delle Donne democratiche di Capitanata, attraverso la sua portavoce Maria di Foggia, esprime sdegno e sconcerto per l’attentato che ha coinvolto un gruppo di studentesse a Brindisi.
“Anche se la matrice mafiosa del suddetto attentato e’ ancora al vaglio degli inquirenti, le donne del PD di Capitanata vogliono esprimere il pieno sostegno e solidarietà alle famiglie delle vittime di un attentato vile e ingiustificabile.”
La responsabile del Forum della legalità delle donne democratiche Patrizia Lusi auspica che possa esserci una pista utile per individuare i responsabili di un gesto che non ha eguali in termini di violenza e crudeltà . “Qualora dovesse essere confermata la matrice mafiosa dell’attentato, la lotta al fenomeno mafioso dovrà intensificarsi e irrobustirsi affinché la risposta della comunità e delle Istituzioni sia forte e inequivocabile”.
Foggia, 19 maggio 2012
Attentato Brindisi, Campo: “Lo sgomento di oggi deve indurci ad evitare ogni compromissione con la criminalità o indulgenza verso l’illegalità”
“Sono sgomento di fronte alla tragedia provocata da chi vuole affogare la vita della comunità brindisina nel sangue di studenti impegnati a tenere alta la guardia della coscienza civica”. Il segretario provinciale Paolo Campo invita “tutti coloro che credono nei valori fondativi della Repubblica italiana a manifestare con un gesto qualunque ed in qualunque luogo possibile la propria solidarietà verso le vittime, le loro famiglie, la gente di Brindisi. Quanto e’ accaduto stamane e’ l’evidenza di un assunto che si fatica ad affermare: l’antimafia non e’ un’attività delegabile alla magistratura e alle forze dell’ordine. A loro chiediamo di proteggerci dagli assassini e dai mostri che ordiscono e compiono stragi come quella brindisina, come a noi stessi dobbiamo chiedere di evitare ogni compromissione con la criminalità o indulgenza verso chi agisce illegalmente. Una responsabilità civica che grava maggiormente sulle spalle di chi si impegna in politica e non si fa scrupolo di accogliere gente compromessa con gli ambienti criminali tra le file dei propri sostenitori e collaboratori, come purtroppo e’ accaduto e accade anche in Capitanata. Senza questa consapevole coscienza – conclude Il segretario provinciale del PD – l’indignazione e lo sgomento sono una pura formalità di scarso valore civico”.
Foggia, 19 maggio 2012
Primo incontro, presentazione libro “Cittadinanza digitale e legalità in terra del lavoro” di Leandro Limoccia.
In contemporanea con l’arrivo a Foggia della Carovana Internazionale Antimafia.
Il primo incontro, con inizio alle ore 17.00 presso la Sala Narrativa “Arturo Marcone” della Biblioteca Provinciale, vedrà la partecipazione illustre di Leandro Limoccia, napoletano, Dottore di Ricerca presso la Seconda Università – Facoltà Studi Politici ‘Jean Monnet’ della città di Partenope. Limoccia, grande esperto di caporalato e conoscitore della terra di Capitanata come pochi, presenterà il suo secondo libro, “Cittadinanza digitale e legalità in terra del lavoro” (Edizioni Scientifiche Italiane). Con lui, discuteranno Magda Jarczak (segretaria Fillea Cgil Foggia) e Daniela Marcone (Libera Foggia); porteranno i loro saluti Franco Mercurio (Direttore Biblioteca Provinciale ‘La Magna Capitana’) e Michele Trecca (Ubik). Modererà Emiliano Moccia (Frontiera tv).
Oltre a Libera ed alla Biblioteca Provinciale, partner dell’evento sono la Cgil – Camera del Lavoro di Foggia, Banca Etica Foggia ed il Coordinamento provinciale Arci.
Strage Brindisi. Vendola scrive agli studenti e alle studentesse di Puglia
Agli studenti e alle studentesse di Puglia
Non avrei mai voluto vedere ciò che ho visto, la morte messa inscena dinanzi ad una scuola, la morte oscena e molesta che azzanna la vita adolescente, la vita allegra dei figli che varcano la soglia di un luogo sacro, deputato all’educazione e alla conoscenza. Non avrei mai voluto vedere, dinanzi a quell’istituto professionale intitolato a Francesca Morvillo Falcone, gli zainetti e i quaderni e i detriti di un’esplosione che squarcia la città di Brindisi, oggi capitale del dolore, che irrompe nella trama delicata e complessa della nostra convivenza, che sposta la soglia della disumanità oltre ogni limite. Una violenza sacrilega: spacca il cuore della scuola, oltraggia le famiglie, porta terrore, si innalza sulle vette della barbarie e contempla il proprio scempio. Tu manda Melissa a scuola, dove deve partecipare alla festa dell’imparare: ad essere cittadina consapevole, socievole, solidale. Melissa non torna più. Chi sa rispondere alla domanda che tutti si pongono, come in una litania triste e disperata: perché? Perché spezzare questa esistenza ancora così giovane, perché cercare nemici da abbattere laddove ci sono solo ragazzine? La mafia, il terrorismo, la strategia della tensione, una vendetta privata, l’avventura di un folle: ora tocca agli investigatori provare a sgranare il rosario di tutti i perché. A noi tocca trovare le parole giuste, quelle che spesso ci mancano, per dire il dolore, per dire che non ci arrendiamo, per dire che difenderemo la vita contro i trafficanti di odio e di morte.
A voi, ragazzi e ragazze che oggi piangete le vittime di questo orrendo crimine, vorrei dire che la migliore risposta a chi semina lutti è coltivare la vita, curare la libertà e la bellezza, usare la cultura come l’antidoto al degrado morale che partorisce la violenza. Nichi Vendola
Attentato Brindisi. Stefàno dichiarazione
“Quanto accaduto oggi a Brindisi rappresenta un episodio di gravità senza precedenti, non solo per la Puglia ed il Salento, ma per tutto il Paese. Attentare alla vita di giovani studenti è un atto ignobile, qualunque sia la matrice, che ci lascia tutti senza fiato, senza parole, attoniti, addolorati. Alle famiglie colpite esprimo un sentimento di fraterna vicinanza insieme al cordoglio sincero che rivolgo ai genitori della giovane vita spezzata.
Agli inquirenti il compito di stabilire la matrice del vile atto, con l’auspicio che presto si possano conoscere gli ignobili criminali autori di così tanta violenza”. Così l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno che in segno di lutto ha annullato gli appuntamenti dell’Assessorato in programma oggi.
“Alle ore 18 insieme al Presidente Vendola ed a tutta la Giunta regionale, sarò a Brindisi – prosegue l’assessore – per manifestare rabbia e sgomento ma anche per portare a tutta la comunità brindisina e salentina una testimonianza di solidarietà e di attenzione perché tali atti non abbiano a verificarsi mai più”.