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Era ricoverato in una clinica romana

Addio Marco Pannella

"Si definiva radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano"

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Roma. E’ morto all’età di 86 anni lo storico leader dei Radicali, Marco Pannella. Era ricoverato in una clinica romana.

Addio a Marco Pannella, le dichiarazioni di Patrizio Gonnella“. ”Sono state la sua determinazione e il suo coraggio a togliere dall’oblio la questione carceraria e le vite dei detenuti. Ogni qual volta andiamo nelle carceri c’è sempre qualche detenuto che evoca Marco, lo cita, spera nelle sue battaglie. Le sue lotte non erano mai fine a se stesse, c’era sempre un obiettivo, una proposta. Tante volte con lui ci siamo ritrovati a discutere sul che fare, su come arrivare a un provvedimento di clemenza o ad una diversa attenzione pubblica sui nostri temi.
A lui dobbiamo l’attenzione che negli ultimi anni le televisioni hanno concesso ai diritti legati alle carceri. Le nostre condoglianze a tutte le amiche e gli amici dei Radicali con cui tante lotte abbiamo condiviso. Domani ricorderemo Marco Pannella in occasione del convegno da noi organizzato presso la Camera dei Deputati, “Dignità e diritti umani nei luoghi di privazione della libertà””.

Pannella. Bordo (Pd): Grande protagonista battaglie diritti civili, ci mancherai. “Se ne va un grande protagonista dei diritti civili, ha lottato fino all’ultimo per le battaglie in cui credeva: ci mancherai Marco Pannella”. È quanto scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.

(from wikipedia). Marco Pannella, all’anagrafe Giacinto Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016), è stato un politico italiano, che si definiva radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano. Membro della Gioventù liberale e poi leader dell’Unione Goliardica Italiana negli anni dell’università, Marco Pannella è stato tra i fondatori nel 1955 del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali, la formazione politica promossa dalla sinistra liberale fuoriuscita dal Partito Liberale Italiano, e raccolto intorno al settimanale, diretto da Mario Pannunzio, Il Mondo.

Il nuovo Partito Radicale riprese il nome della storica formazione erede dell’estrema sinistra storica nel Parlamento post-unitario, ma in più occasioni, nel corso della propria lunga carriera politica, il carismatico leader di gran parte del radicalismo italiano lascerà intendere pubblicamente di guardare anche ai valori della Destra storica del paese. Tra i suoi riferimenti ideologici, vanno inoltre annoverati l’ambientalismo ecologista, il cattolicesimo liberale di Romolo Murri, e il socialismo liberale.

L’ampiezza dello spettro politico e ideologico al quale negli anni il politico italiano ha fatto riferimento (ha avuto anche la tessera del Partito Socialista Italiano per alcuni anni), porta i suoi estimatori a vedere in lui un uomo che cerca di porsi di là dalle ideologie, mentre i suoi oppositori leggono nel suo operato una dose di ambiguità, e lo accusano spesso di inaffidabilità. Noto anche per essere alquanto prolisso, è spesso travisato anche in quanto difficilmente sintetizzabile in schemi comunicativi giornalistici contemporanei, esprime preferibilmente i suoi pensieri nelle lunghe conversazioni settimanali in onda sulle frequenze di Radio Radicale, generalmente condotte in studio dall’ex direttore Massimo Bordin, occasionalmente da Valter Vecellio o dal direttore attuale della storica emittente Paolo Martini.

Tra i più longevi personaggi della scena politica (è stato deputato dal 1976 al 1992), Marco Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica.[La sua azione politica lo ha portato a essere noto, come leader politico italiano, per aver fatto costantemente ricorso ai metodi della lotta politica nonviolenta (come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in, ecc.) resi popolari dal Mahatma Gandhi (con la denominazione Satyagraha) e dal reverendo Martin Luther King. In quest’ottica, ha praticato decine di scioperi della sete e della fame, con l’intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il “diritto alla vita e la vita del diritto”.

Oltre alle cariche di deputato ed europarlamentare è stato presidente della XIII circoscrizione del Comune di Roma (Ostia), consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e L’Aquila, consigliere regionale del Lazio e dell’Abruzzo e segretario del Partito Radicale; è tuttora Presidente del Senato del Partito Radicale Transnazionale e della Lista Marco Pannella, lista elettorale legata ai Radicali Italiani, ed editore dell’organo d’informazione della Lista, Radio Radicale, fondata nel 1977 dallo stesso Pannella e da altri e che svolge anche un servizio pubblico. Pannella ha anche fondato alcune storiche testate giornalistiche che non hanno mancato occasione di esprimersi in modo contrario al suo operato e direttore responsabile (pur non appartenendo al movimento) del quotidiano Lotta Continua per un breve periodo.

Importante è stato il contributo dato da Marco Pannella e dal Partito Radicale alla crescita e al consolidamento di Teleroma 56 (fine anni ’70 inizio anni’80), una delle prime televisioni private italiane pensata e ideata dal Prof. Bruno Zevi e dal Prof. Guglielmo Arcieri. Punto di forza era l’informazione, le inchieste e la politica che era l’ossatura portante dei palinsesti della televisione. Negli anni d’oro delle storiche battaglie del Partito Radicale, sono indimenticabili le lunghe dirette di Marco Pannella, che si imbavagliava, urlava, incitava, discuteva con i telespettatori al telefono, oppure si mostrava emaciato e stremato anche durante i frequenti scioperi della fame o della sete; al suo fianco c’erano Giovanni Negri e un giovane Francesco Rutelli. Nel 1980, per segnalare i provvedimenti di censura che proibivano persino il possesso di un poster del film, Teleroma 56 mandò in onda una copia arrivata dalla Francia del film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci. L’emittente si impegnò anche a fianco di Enzo Tortora nella sua tragica vicenda giudiziaria. Direttore del telegiornale fu per molti anni Carlo Romeo e fin dagli esordi, la regia di tutta la programmazione dell’emittente, fu curata da Luigi Del Mastro. Pannella ha altresì operato attivamente nella vita politica italiana attraverso l’intensa applicazione dello strumento referendario, promuovendo, nel corso di tre decenni, la raccolta di quasi cinquanta milioni di firme necessarie alla promozione delle varie campagne referendarie.

Redazione Stato Quotidiano.it

Addio Marco Pannella ultima modifica: 2016-05-19T14:42:44+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    “Con Marco se ne va un pezzo importante della nostra Storia politica, anche un pezzo della nostra vita personale. In tanti lo abbiamo conosciuto, amato, criticato, cercato ed evitato. Difficile non volere bene a questo autentico portento intellettuale a questa figura laica e spirituale. Il rapporto tra Socialisti e Radicali si è sempre sviluppato tra grandi intese e forti contrasti, ma nelle battaglie per i diritti civili abbiamo sempre avuto una grande sintonia. E ne ricordo tante fatte insieme. Sono tra i tanti Socialisti che decisero di prendere la doppia tessera per salvare il Partito Radicale. E fui tra quanti nello SDI vollero con entusiasmo e sostennero l’alleanza nella la Rosa nel Pugno”.

    Ciao Marco, Onofrio Introna


  • vittoria gentile

    Potevi condividere totalmente, o non condividere affatto o solo parzialmente le sue battaglie per i diritti.
    Ma è stato una coscienza critica, non convenzionale “naturale”; uno che ti rivoltava la prospettiva costringendoti, perlomeno, a farti delle domande.
    La seguente solo una provocazione che non vuole essere irriverente, ma un suo senso profondo ce l’ha e che io condivido, l’ha fatta un parroco.

    “Meglio Pannella che Bagnasco alla guida della Cei”. Commentando la morte del leader dei Radicali, don Fabrizio Fiorentino, parroco dell’Addaura, ha scritto un post sul suo profilo Facebook destinato a far discutere: “Così va il mondo: muore Marco Pannella. A lui si, avrei affidato la guida dei vescovi italiani” ha scritto il prete scatenando le reazioni dei social. “Era solo una battuta e non certamente un giudizio né su Pannella né tantomeno su Bagnasco. Era una battuta che voleva sottolineare la differenza che stiamo vivendo in questi giorni sulle posizioni civili ed ecclesiali e su quelle che sono le dimensioni della laicità dello Stato e l’accettazione di leggi approvate dal Parlamento su cui si è perso molto tempo anche perché la Chiesa ha fatto valere il suo peso politico in Italia. Credo che le battaglie di Pannella abbiamo portato a una dimensione più aperta della vita degli italiani”.

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