Manfredonia
"Specialista del salto in alto e campionessa olimpionica degli anni Novanta"

Manfredonia, Antonella Bevilacqua incontra gli alunni dell’I.C. “Ungaretti + M.Teresa di Calcutta”

"Pensare positivo, inoltre, ci aiuta a fare meglio e a superare i momenti di scoraggiamento che si possono affacciare nel nostro percorso di crescita"

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Manfredonia. Alla vigilia dei Campionati Sportivi Studenteschi di Manfredonia, gli alunni della Scuola Primaria dell’I.C. ”Ungaretti-Madre Teresa di Calcutta” hanno incontrato nell’ Aula Magna della scuola l’atleta Antonella Bevilacqua, specialista del salto in alto e campionessa olimpionica degli anni Novanta. Accompagnata dal Prof. Domenico Di Molfetta, coordinatore provinciale delle attività di Ed. Fisica,ed introdotta dal Dirigente scolastico Donida Lopomo, Antonella Bevilacqua ha catalizzato l’attenzione di tutti i fanciulli raccontando le forti emozioni provate ogni volta che saltava “oltre la sua amica asticella”, durante le diverse manifestazioni sportive, in vari paesi del mondo,a partire dalla sua amata città, Foggia, fino ad arrivare alle Olimpiadi di Barcellona e di Atlanta. Le parole appassionate dell’atleta si sono alternate alla visione di alcuni filmati delle sue performance, che hanno rievocato tra i presenti, alunni e insegnanti, ricordi di successi e soddisfazioni per l’atletica italiana.

Ciò che ha suscitato maggiore emozione nel cuore dei piccoli allievi dell’istituto sono stati i sacrifici e le difficoltà che l’ atleta ha dovuto affrontare e superare grazie alla sua forza interiore e al sostegno dei genitori, perché gli allenamenti quotidiani, della durata di cinque ore, non hanno mai sostituito gli impegni scolastici, terminati con un titolo di laurea. “Cosa occorre per vincere nella vita? C’è bisogno di impegno, sacrificio, disciplina personale, ma soprattutto occorre avere un “sogno” ed inseguirlo senza stancarsi, nonostante la fatica e le rinunce quotidiane”: Pensare positivo, inoltre, ci aiuta a fare meglio e a superare i momenti di scoraggiamento che si possono affacciare nel nostro percorso di crescita. Questo l’insegnamento che l’atleta ha trasmesso a grandi e piccini: a lei va il “grazie” dell’intera comunità scolastica dell’istituto Comprensivo che, attraverso il suo intervento, ha vissuto un nuovo e prezioso modo di fare scuola.

Redazione Stato Quotidiano.it



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