Cinema

I guardiani del destino – G. Nolfi, 2011

Di:

George Nolfi (copyright: blogs.indiewire.com)

Nota propedeutica alla lettura: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere proposto, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento possa incidere su una sua corretta fruizione.

Titolo originale: The Adjustment Bureau
Nazione: Stati Uniti
Genere: fantastico

IL più saccheggiato autore di racconti della e dalla storia del cinema, Philip K. Dick, torna nelle sale con una nuova trasposizione da un suo racconto, Adjustment Team, ad opera di George Nolfi, alla sua prima opera ma già sceneggiatore di alcuni noti film per il grande pubblico (The Bourne Ultimatum, Ocean’s Twelve). Fantastico e romanticismo si incrociano in un soggetto meno strettamente dickiano, seppur venato dalle consuete ossessioni del grande scrittore di fantascienza sul controllo degli eventi e sulla kafkiana paura di restarne vittime inconsapevoli. E’ narrata la storia di un giovane candidato senatore dello Stato di New York (Matt Damon) e del suo incontro con un’energica fanciulla (Emily Blunt). La reciproca attrazione e causale necessità di avvicinamento verrà ostacolata da misteriosi personaggi e per oscuri piani.

I guardiani del destino, ancora una volta, ripropone il tema accattivante della realtà altra negata agli occhi degli umani, dell’esistenza di un qualche gioco di forze superiori incontrollabili, del bisogno di sfuggirvi e della nascita dell’eroe/speranza che sfonda il sistema per riconsegnare ai terrestri la libertà. Moda cinematografica inaugurata dal ben noto Matrix e dal meno famoso Dark City, dello stesso periodo, essa costituisce ormai quasi un filone assestante, fuori dall’esclusività americana, popolato da opere più o meno riuscite.
Spiace costatarlo, ma il lavoro di George Nolfi rientra nella seconda categoria.

I guardiani del destino - Locandina (copyright: ivid.it)

Messo da parte il richiesto eccesso di sospensione d’incredulità, la pellicola pare clamorosamente esaurirsi nel soggetto senza svilupparsi adeguatamente e conferire fascino ai personaggi. Le interpretazioni sono quasi tutte discrete e Matt Damon riveste con classe l’abito del giovane rampante innamorato, ma il lavoro manca di una solida sceneggiatura e un mordente che inviti a seguirla, arresi di continuo di fronte alla prevedibilità degli episodi, alla loro schematicità e povertà di contenuti. E’ un film di spunti, di trovate non geniali e già note, non alimentate, non vitalizzate dal necessario gioco d’inquadrature, sguardi, emozioni, lasciate affogare nel vasto mare di una produzione cinematografica che conta esempi molto più significativi e interessanti. Se è apprezzabile il tentativo di costruzione di un film semplice, in tema e trattazione, si dimentica che la gestione della delicatezza richiede una sofisticata arte d’intrattenimento alle spalle, pena la conversione in banalità superflua. E’ quanto accade persino alla componente romantica, di grana poco raffinata, efficace solo su anime candide e facili alla commozione per grezze telenovelas. Il finale stucchevole, dei più temuti, scatena un’irritazione che, se possibile, è superiore alla delusione, al punto da chiedersi se il soggetto provenga da un’opera distratta di Dick o se George Nolfi abbia nei fatti compiuto uno stupro.

Nonostante le mancanze, I guardiani del destino si lascia guardare, almeno dagli appassionati del genere, come un episodio di Twilight Zone a singolo consumo, non memorabile e di cui si perderà memoria. Il suo pregio, non del tutto sfruttato, è nella linearità e immediatezza, nell’assenza di vere tensioni ed efferatezze di sorta, e nella già discussa semplicità.
In una lapidaria valutazione, un film sereno e che dà serenità. Ma che altrettanto serenamente verrà dimenticato.

Valutazione: 5/10
Spoiler: 8/10

AltreVisioni

:. Possession, A. Zulawski (1981) – delirante e sconnesso horror fantastico fuori dalle righe. Imperfetto * 6.5

In Stato d’osservazione

:. 6 giorni sulla terra, V. Venturi (2011) – fantascienza italiana? Incredibile. * 17giu
:. The Conspirator, R. Redford (2010) – Redford sulla cospirazione nell’assassinio di Lincoln. Un nuovo JFK? * 22giu
:. Hypnosis, D. Tartarini & S. Cerri Goldstein (2011) – thriller italiano. Qualcosa di nuovo? * 24giu
:. 13 assassini, T. Miike (2010) – in arrivo con ritardo il Venezia 2010 di Takashi Miike * 24giu
:. Cars 2, J. Lasseter & B. Lewis (2011) – secondo capitolo dell’imperfetto Cars * 24giu

I guardiani del destino – G. Nolfi, 2011 ultima modifica: 2011-06-19T15:57:47+00:00 da Alessandro Cellamare



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