Foggia, “chi si cela dietro le occupazioni abusive?” | Capitanata

Foggia, “chi si cela dietro le occupazioni abusive?”

Foggia, “chi si cela dietro le occupazioni abusive?” (ST)

LA realtà supera ogni immaginazione. Apprendiamo dalla stampa locale che gli occupanti delle case popolari comunali di via Einaudi attendevano solo il segnale che il costruttore Insalata avesse ceduto gli immobili per entrare a occuparli. Alla domanda “chi ha informato gli occupanti” deve dare risposta la magistratura, se siamo ancora in uno stato di diritto, se ancora vale la legge della Repubblica Italiana. Al sindaco chiediamo di aprire un’inchiesta interna che accerti lo svolgimento dei fatti, che chiarisca, senza lasciare niente in ombra, come siano potute essere occupate le case subito dopo l’acquisizione al patrimonio comunale.

Da tempo denunciamo che in città c’è chi fomenta l’occupazione abusiva di alloggi di edilizia popolare pubblica, che la malapolitica alimenta una “guerra tra poveri” per inconfessabili tornaconti elettorali. Da tempo chiediamo che si ponga fine a un fenomeno, che resiste solo a Foggia, alimentato dalla richiesta di case popolari rimasta, colpevolmente, insoddisfatta dalle amministrazioni Agostinacchio e Ciliberti nonostante vi fosse la disponibilità della regione Puglia a mettere in cantiere la costruzione delle case necessarie. Esprimiamo la nostra preoccupazione per un fenomeno in espansione con la prossima consegna al comune di case derivanti dagli accordi di programma e dai piani di riqualificazione urbana.

Ci chiediamo come sia possibile che, quando si tratta di patrimonio comunale, sia praticamente impossibile consegnare le case ai legittimi assegnatari, come sia possibile che sia stato occupato abusivamente un container del Campo degli Ulivi nel momento stesso in cui veniva liberato a seguito dell’assegnazione di alloggio popolare. Ci chiediamo come sia stato possibile che, dopo l’abbattimento di alcune baracche in via De Petra in seguito ad assegnazione di case della Gozzini, sullo stesso terreno siano state ricostruite altre baracche. Come per la tela di Penelope, quello che l’amministrazione comunale di buono fa è smontato dalle distrazioni di chi deve controllare, di chi deve prevenire, l’abusivismo. Da sempre siamo a fianco a chi vive nel disagio sociale perché non ha reddito per comprare, o affittare, una casa a prezzi di mercato, da sempre denunciamo che la carenza di case popolari pubbliche alimenta il caro affitti. Da anni chiediamo che ci sia una svolta nelle politiche abitative che porti a superare il “contributo affitto”, altro fattore che ha causato il “caro affitti”, pianificando la costruzione di un adeguato numero di alloggi popolari, come correttamente quantificato dall’ordine del giorno 102 del 13/12/2004.

Ribadendo che oggi a Foggia la battaglia per la legalità ha la priorità su tutte le emergenze, denunciamo il silenzio della politica e dei sindacati, in primo luogo SUNIA e SICET, ricordando che, in questo caso, il silenzio equivale a una colpevole accettazione dei soprusi. Chiediamo a tutti i partiti e movimenti che sostengo l’amministrazione comunale di rendere esplicita la loro posizione sull’occupazione abusiva di alloggi pubblici. In particolare chiediamo a UDiCap e Socialisti di chiarire cosa intendano quando parlano di “superare l’emergenza abitativa”, se intendono che vada trovata rapidamente soluzione alle condizioni vergognose in cui vivono i baraccati di Campo degli Ulivi, di via De Petra, di chi vive nelle grotte, o che si deve soccombere ai soprusi di chi occupa le case pubbliche.


(
F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”)

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3 Commenti

  1. Franco CUTTANO scrive:

    Sulla distribuzione delle necessarie Case Popolari ai leggittimi assegnatari dovrebbe intervenire il Prefetto! Ora, grazie alla denuncia del rappresentante del PRC di Foggia che ha ricevuto spazio da questo attento giornale, il Prefetto sa di tutta questa illegalità e malessere che avviene a scapito degli aventi diritto. Un vero furto! Abusi illegittimi ed intolleranti che avvengono per incapacità di gestione e furbizie oscure…, Il Prefetto di Foggia ha l’autorità per obbligare i costruttori a notificargli l’esatto giorno della consegna. Consegna di appartamenti opportunamente VUOTI e relative chiavi. Queste ultime da consegnare ai Carabinieri che presenti sul posto, in una fascia di ore stabilite, accompagneranno gli aventi diritto negli appartamenti loro assegnati. Io credo che impiegare pochi Carabinieri per una giornata su questioni di DIRITTO sia giusto e verrà apprezzato. Si può fare ed è poca cosa rispetto alla copiosa presenza delle forze dell’ordine allo stadio Zaccheria o alle manifestazioni locali e pacifiste in cui si vede un dispiegamento esagerato di militari in assetto anti-sommossa(dove a volte il numero dei carabinieri/poliziotti addirittura supera quello dei manifestanti. Spreco di tempo, di forze e di danaro pubblico.

  2. domenico scrive:

    mi vedo costretto a rettificare qualche informazione letta sul caso abusivismo purtroppo dilaga non solo a foggia ma in tuuta la provincia . io personalmente sono vittima di questa situazione al limite del sopportabile al di del vero sono da 10 anni in graduatoria al mio paese che è mola di bari sono stata costretta a rivolgermi da un avvocato dopo essermi ammalata di un serio problema di salute in quanto vivo in una casa umida e non idonea x me mi hanno assegnato un alloggio occupato dopo che ho denunciato l abusivismo in costante crescita ma propio oggi x la 2 volta lo sgombero forzato all allogio a me assegnato non è avvenuto ed io sono veramente stanca di essere vittima di uno stato che tutela solo chi mostra di essere iul più forte vorrei denuciare la mia storia attraverso anche l opinione pubblica naturalmente documentando tutto quello che ho scritto x favore aiutate una giovane mamma in difficoltà

  3. Redazione scrive:

    A disposizione; invii la Sua documentazione a: segreteria@statoquotidiano.it con numeri telefonici; distinti saluti; Red.

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