La Sanità mistificata

Da sx l'assessore alla sanità regionale E.Attolini, il Governatore Vendola e l'ex assessore Fiore (ST - controweb)
Si percepiscono le prime avvisaglie di come sia l’uno che l’altro potrebbero ritorcersi come un boomerang verso la politica, in particolare nei riguardi di quella politica che pensa ancora di poter utilizzare la sanità come chiave di volta per se stessa e un pascolo di carattere politico elettorale, e tutto questo è ancor più evidente quando si assiste a proposte di riordino di reparti o di ospedali, repentinamente cambiate o che vengono, in qualche modo, ridimensionate, il tutto con connotati di nebulosità nonostante già da due anni si conoscono tutti gli argomenti ancora oggi discussi, le criticità e le virtù. Anche in provincia di Taranto si manifesta disappunto, o si mobilitano “scudi umani”, come titolano taluni giornali, a difesa di reparti, e ciò accade a Manduria, è avvenuto a Grottaglie, e potrebbe accadere per qualsiasi ospedale che si reputa penalizzato dal piano di rientro.
Ritengo che i politici debbano dare dei messaggi chiari, specie in questo frangente, e il sottoscritto continuerà ad essere leale e preciso nei confronti di tutti i cittadini; pertanto al di là di quello che emergerà dalle audizioni che si terranno in commissione sanità e che coinvolgeranno associazioni, Comuni e rappresentanze significative di malati o quant’altro, ribadisco ora più che mai che mi batterò fortemente affinché ci sia una distribuzione equa dei servizi, e affinché tutte le province siano servite da adeguata eterogeneità nell’ assistenza, esaudendo le esigenze ed i diritti dei cittadini. Tale varietà deve soddisfare un intero territorio e superare ogni ostruzionismo politico, ogni interesse di mero campanile, ogni demagogia, tanto dichiaro e tanto farò con estrema coerenza consolidando ora più che mai il mio patto di lealtà con le comunità tutte.
I cittadini sono stanchi e bisogna garantire i loro diritti, quindi si dica come si vuole intendere un ospedale e quale ruolo debba avere e conseguentemente si proceda con le azioni consequenziali, perché se un ospedale deve essere devoluto all’assistenza di pazienti con cronicità deve assurgere ad eccellenza per codeste peculiarità, e non essere un qualcosa di comune, se l’ospedale deve essere devoluto all’emergenza deve garantire eccellenza in questo settore ed essere dotato di strumentazioni, servizi e professionalità di elevatissimo profilo, così dicasi per le oncologie e qualsiasi altra branca di carattere specialistico, purché non di carattere di emergenza ma che rivesta una priorità sul piano sociale. Consiglio ai cittadini di avere accortezza nel giudicare i politici che li rappresentano perché molto spesso costoro creano solo una mistificazione delle necessità dei cittadini, tutelando bisogni fittizi piuttosto che bisogni reali”.
(Su nota inviata a Stato dal consigliere regionale Idv, Patrizio Mazza)







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