Foggia
"Attendiamo spiegazioni e scuse pubbliche perché non è ammissibile che si continuino a ripetere allagamenti facilmente evitabili"

Allagamenti a Foggia: ‘bastano due gocce d’acqua’

"Gli allagamenti di mercoledì’ 17 giugno sono solo il frutto di una sciatteria amministrativa i cui nefasti effetti continuano a martoriare i cittadini"

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Gli allagamenti che si registrano in città dopo ogni temporale estivo sono la conseguenza di mancate manutenzioni e/o mancati interventi previsti da anni. Non si dia la colpa al “fato” o a “eventi” che non hanno nulla di eccezionale. Non ci stupisce che sia andato sott’acqua il sottopasso di viale Fortore perché,da tempo, abbiamo segnalato la mancata manutenzione delle “caditoie” tant’è che quelle poste all’altezza dei semafori sono piene di materiale che ha permesso la crescita di piante verdi sino all’altezza delle griglie superficiali.

Il mancato deflusso dalle caditoie, a griglia o a bocca di lupo, delle acque piovane è cosa ben nota al Servizio Lavori Pubblici tant’è che hanno dovuto fare una “variante d’opera” durante i lavori tuttora in corso su viale Michelangelo perché tutte le caditoie del tratto erano ostruite in maniera non recuperabile. Soldi pubblici, soldi nostri, spesi perché qualcuno di è dimenticato di pulire i pozzetti di decantazione con la normale conseguenza che i tubi di deflusso delle acque si sono riempiti di terra e radici degli alberi. Soldi che si poteva evitare di spendere, come nel progetto originale.

Riproponiamo le domande fatte più volte. Perché non è stata fatta la normale manutenzione? Com’è possibile che ci siano caditoie totalmente, o parzialmente, ostruite? Chi doveva controllare la manutenzionelo ha fatto? Ci sono contestazioni all’impresa che doveva assicurare la puntuale manutenzione?

Attendiamo spiegazioni e scuse pubbliche perché non è ammissibile che si continuino a ripetere allagamenti facilmente evitabili. Non ci stupisce che sia andata sott’acqua la zona di via Lucera occupata da baracche e abitazioni di fortuna perché non dimentichiamo che la zona è oggetto di un Piano Integrato per la Riqualificazione delle Periferie (gli ex PIRP), piano fermo da anni perché ha bisogno diintegrazioni, piano che prevede il totale smantellamento delle baracche con trasferimento dei 72 nuclei famigliari in case popolari ancora in fase di ultimazione (dovevano essere consegnate lo scorso anno).

Anche in questo caso attendiamo spiegazioni sui ritardi nello sgombero delle baracche e, se ci sono stati ritardi imputabili alla scorsa amministrazione, ci sembra che un anno sia un periodo sufficiente per porvi rimedio. Gli allagamenti di mercoledì’ 17 giugno sono solo il frutto di una sciatteria amministrativa i cui nefasti effetti continuano a martoriare i cittadini. Non bastano interventi d’emergenza, serve un piano per la riqualificazioneurbana che organizzi e armonizzi gli interventi necessari ma, contemporaneamente, assicuri i servizi di manutenzione ordinaria verificando la loro puntuale esecuzione.

(Foggia 19 giugno 2015 – I Consiglieri Comunali Vincenzo Rizza, Marcello Sciagura – Il portavoce circolo Che Guevara Giorgio Cislaghi)



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