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Ricoverato con prognosi riservata nell'ospedale San Paolo

Agguato a Bari con colpi mitra,un ferito

L'uomo è stato raggiunto da alcuni proiettili calibro 7,62 al torace

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(ANSA) – BARI, 18 GIU – Un pregiudicato di 51 anni, Nicola Vavalle, è stato ferito con alcuni colpi di kalashnikov in un agguato in via Caposcardicchio, alla periferia del quartiere San Paolo di Bari. L’uomo è stato raggiunto da alcuni proiettili calibro 7,62 al torace ed è ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale San Paolo, ma non sarebbe in pericolo di vita. (ANSA)

BARI. CARABINIERI. PERQUISIZIONE AL SAN PAOLO DOPO L’AGGUATO A COLPI DI KALASHNIKOV. FUCILI E MUNIZIONI RECUPERATI. I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, anche a seguito dell’agguato a colpi di kalashnikov di sabato pomeriggio, hanno svolto nel fine settimana alcune perquisizioni in città per la ricerca di armi. Al San Paolo trovati fucili e munizionamento. Tolte dalla strada armi pronte a sparare. Una ventina di militari, avvalendosi anche di metal detector e del fiuto infallibile dei cani antiesplosivo del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno effettuato perquisizioni per la ricerca di armi in vari quartieri della città. In una circostanza, il fiuto infallibile di un pastore tedesco ha portato i Carabinieri a scovare nei pressi delle fondamenta di uno stabile di Via Candura fucili semiautomatici e copioso munizionamento. Il cane ha infatti segnalato la presenza di tracce della polvere pirica del cartucciame. Il resto lo hanno fatto i rilevatori di metallo, che hanno dato l’allarme in prossimità di una intercapedine.

Rimossi alcuni calcinacci, è saltato fuori un borsone di colore blu, dentro al quale, ben custoditi, c’erano due fucili semiautomatici calibro 12 (di cui uno risultato rubato lo scorso settembre in un’abitazione privata) e 130 cartucce per fucili di vario calibro. Sulle armi sono in corso approfonditi accertamenti tecnici da parte dei Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari, al fine di appurare se i micidiali strumenti di morte siano stati utilizzati in passato, in occasione di gravi fatti di sangue. Gli accertamenti sono in corso anche per risalire a chi possa aver nascosto nell’anfratto il prezioso carico di armi. Il sospetto dei Carabinieri è che le armi recuperate fossero a disposizione della criminalità organizzata barese per eventuali azioni di fuoco.



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