Manfredonia
"Questi tempi indicano che il Comune e il Coordinamento, nella realtà dei fatti, non vogliono la partecipazione, anzi la temono"

Manfredonia. Ricerca epidemiologica: commento, dubbi e riflessioni

"Questa mescolanza di persone a Manfredonia dalla provincia ed i mutati stili di vita, determinati dalla ricchezza, non sono stati considerati come confondenti nella ricerca"


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Manfredonia. ”Questa ricerca, voluta dall’attuale sindaco, è iniziata nel 2015 in tempi preelettorali e si chiude in un periodo, da molti chiamato, prefettizio per la difficile situazione finanziaria del Comune. La relazione conclusiva è stata inviata al Comune di Manfredonia il 18 gennaio 2017. La delibera comunale del 18 aprile 2017 l’ha depositata presso gli uffici dei Vigili Urbani. Il 5 giugno 2017 il Comune di Manfredonia e il Coordinamento cittadino della Ricerca partecipata Ambiente\Salute Manfredonia, comunicano che il giorno 16 giugno 2017, presso l’aula consiliare di Palazzo San Domenico, alle ore 18, saranno presentati alla popolazione i risultati della ricerca epidemiologica iniziata nel febbraio 2015. La relazione finale è stata postata sul sito ambiente salute del coordinamento e su quello del Comune il 14 giugno, due giorni prima della presentazione ufficiale nell’aula consiliare. Una relazione di 230 pagine ha bisogno di più tempo solo per essere letta.

Questi tempi indicano che il Comune e il Coordinamento, nella realtà dei fatti, non vogliono la partecipazione, anzi la temono.

Eppure tutti, dal Sindaco al coordinamento ai relatori, nella presentazione dei risultati hanno sottolineato la novità di questa ricerca partecipata e hanno auspicato una maggiore partecipazione in futuro. Condivido il concetto di democrazia e di controllo insito nella partecipazione ma in questa indagine la partecipazione popolare è stata scarsa, limitata in quasi tutte le occasioni al numero di persone che può ospitare l’aula del consiglio comunale. Cioè una partecipazione media di circa 50 persone, aderenti al coordinamento, pari a circa uno per mille della popolazione di Manfredonia, e che non rispecchia, in nessun senso e tantomeno in quello di campione statistico, la popolazione di Manfredonia. Questo scarsa partecipazione, come con il disinteresse che i manfredoniani hanno anche verso gli altri aspetti della vita cittadina (decisioni politiche etc), è ben spiegata nella ricerca fatta da Patrizia Resta nel libro “Di Terra e di mare” pubblicato nel 2009. In termini poveri la scarsa partecipazione evidenzia che questo problema non costituisce allarme per i cittadini che hanno come caratteristica distintiva “l’evanescenza e l’effervescenza”.

Questo tipo di partecipazione non appiana la esistente frattura nella popolazione proveniente dalle vicende Enichem. Lo sviluppo dell’indagine epidemiologica è stata inevitabilmente anche influenzata dalla partecipazione di un ristretto numero di persone “già schierate”.

Nella relazione conclusiva in sintesi i risultati indicano:
Manfredonia dal 1970 ad oggi ha progressivamente perso il vantaggio di salute che aveva rispetto alla regione di appartenenza. Infatti rispetto agli anni settanta è stato documentato dallo studio un eccesso stimato di circa tre decessi al mese;

I numeri a pag 35 della relazione conclusiva relativamente alla mortalità generale di uomini e donne per cause naturali, quindi il vantaggio di salute, possono anche essere letti che continuiamo ad avere nel 2006-2013 circa 3 decessi in meno al mese rispetto alla regione Puglia. Sempre per la mortalità generale di uomini e donne per cause naturali nella tabella D.1 a pag 160 e D.3 a pag 166 si nota che il confronto dei dati, nei periodi quinquennali dal 1970 fino al 2011, i valori del TSD e del SMR% sono sempre più bassi rispetto a quelli della provincia e della regione per entrambi i sessi; l’ultimo dato che si discosta da questo andamento, solo per le donne, è quello relativo al biennio 2012-2013 quindi con un numero di casi registrati molto più piccoli. Sarebbe stato certamente più utile se la ricerca comprendeva anche il quinquennio 2011-2015 con la possibilità di confrontare dati più omogenei negli intervalli temporali.
Questa indagine non tiene conto nello studio demografico oltre al numero dei residenti anche l’aspetto altrettanto interessante legato alla variazione della composizione demografica della popolazione prodotta dal dinamico andamento dei flussi migratori, non solo in senso immigratorio, ma anche in senso emigratorio, riportati nelle tabelle seguenti (da Di terra e di mare, pratiche di appartenenza a Manfredonia, Patrizia Resta):

Flussi migratori

IMMIGRAZIONE
Totali da Foggia Totali da altri comuni della provincia Totali da altre provincie Totali dall’estero Totale
1950 – 1959 409 3211 2015 14 5649
1960 – 1969 736 5139 3583 539 9997
1970 – 1979 736 5139 3589 587 10051
1980 – 1989 917 5143 4706 1732 12498
1990 – 1999 441 2112 5488 1227 9268
2000 – 2005 273 1512 7730 580 10105
Totali 3512 22256 27111 4689 57568

EMIGRAZIONE
Totali da Foggia Totali per altri comuni della provincia Totali per altre provincie Totali per l’estero Totale
1950 – 1959 975 11 3177 102 5365
1960 – 1969 1398 1643 8000 776 11817
1970 – 1979 989 1460 8212 2332 12993
1980 – 1989 828 1415 5103 980 8326
1990 – 1999 273 1504 7730 590 10097
2000 – 2005 330 684 4217 324 5555
Totali 4793 7817 36439 5104 54153

Questo flusso migratorio ha coinvolto un grande numero di persone e il bilancio complessivo mostra un saldo positivo dell’immigrazione di 3.416 persone. In particolare da Foggia e dalla provincia sono arrivati nel periodo 1970-2005 numero 16.273 persone ed emigrate 7.690 con un saldo attivo per i residenti a Manfredonia di 8.583 unità. Nello stesso periodo la popolazione di Manfredonia è aumentata da 47.521 abitanti nel 1970 a circa 57.390 nel 2005 con un incremento di 9.869 abitanti.
Nel periodo 1970-1990 Manfredonia ha avuto un notevole incremento dei redditi pro capite dovuto ad una maggiore razionalizzazione del settore agricolo, ad un notevole incremento e produzione ricchezza nel settore pesca e ad un progressivo sviluppo del settore terziario, artigianale ed industriale. La presenza dell’Enichem contribuiva all’economia cittadina per circa 50 miliardi all’anno delle vecchie lire.

Questa mescolanza di persone a Manfredonia dalla provincia ed i mutati stili di vita, determinati dalla ricchezza, non sono stati considerati come confondenti nella ricerca e, secondo me, giocano una grande influenza sulla mortalità generale: cioè ci siamo semplicemente uniformati al resto della provincia di Foggia ed alla Puglia e nonostante questo abbiamo ancora un vantaggio di 3 morti in meno al mese rispetto alla regione.

(Manfredonia 18 giugno 2017 – Dott. Chim. Francesco Santamaria)

FOCUS

RELAZIONE INTEGRALE
Relazione-conclusiva-progetto-Ambiente-e-Salute-a-Manfredonia

RICERCA EPIDEMIOLOGICA: 260MILA EURO PER LO STUDIO, 130MILA DAL COMUNE DI MANFREDONIA

VIDEO CONFERENZA FINALE

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RI9PRODUZIONE RISERVATA

Manfredonia. Ricerca epidemiologica: commento, dubbi e riflessioni ultima modifica: 2017-06-19T11:21:21+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Non c'è più niente da fare

    Centri commerciali e pannelli solari e 10 mila euro di rimborso alla cittadinanza…tutto il resto è noia..fumo…

  • parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole.

  • PORCO BOIA, DITE LA QUANTITA’ E LA COMPOSIZIONE DI CIO’ CHE PRESUMIBILMENTE C’E IN ALCUNE AREE EX ENICHEM SOTTO LA TERRA E SE VA A FINIRE NEL MARE, NELLE FALDE E NELLA CATENA ALIMENTARE COMPRESO QUELLA ITTICA DEI MANFREDONIANI!!! CI SONO I VELENI O E’ UNA CHIACCHERA DA BAR???

  • BASTA CON LE PAROLE, DITECI LA VERITA’ CHE -STA LA SOTTO!!


  • Dany

    Basta con questa politica=-nel nome del Dio denaro e della fama del potere, poi alla fine del Nulla!


  • cittadino

    Una, mille, medaglie al valor civile Di tutti quelli che sanno, hanno saputo e sapranno ma manterranno il segreto di…… stato su questo nostro inquinamento scritto negli annali della….. salute mondiale, e qui diffusamente come se sulla fosse…. successo, e senza conseguenze, passate, presenti e future.

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