Manfredonia
Lunedí 19 Giugno alle ore 20,30 presso lo Spazio Popolare "Nicola Lovecchio"

“OIL” – L’oro nero dei Moratti. Proiezione documentario a Manfredonia

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In occasione della presentazione dei risultati dello studio epidemiologico in corso a Manfredonia sullo stato di salute della popolazione, grazie soprattutto al contributo del Prof. Annibale Biggeri, abbiamo avuto il piacere di conoscere l’ostinato giornalista d’inchiesta Massimiliano Mazzotta che, attraverso i suoi documentari, denuncia il metodo utilizzato dai grandi gruppi industriali per saccheggiare i territori in cui si instaurano: aggredire impunemente e senza scrupoli un territorio, per trarne enorme profitto, senza alcun rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini. Un metodo che è impossibile non riconoscere (ci ricorda un’industria nei pressi della nostra città, magari di qualche anno fa, no?) e che Massimiliano, con il suo lavoro, contribuisce a svelare facendoci riconoscere tutti gli aspetti in comune: si tratti dello sfruttamento delle risorse minerarie in India o quello della Saras con le raffinerie di petrolio a Sarroch in Sardegna.

È con questo spirito consapevole e militante che Massimiliano si approccia al caso Manfredonia e la sua inquietante storia industriale targata Eni. Con la ferma convinzione che sia la capacità di scambiarsi informazioni sensibili e di creare narrazioni comuni, una delle strade piú percorribili per cambiare realmente direzione.

Approfittiamo dunque della sua presenza a Manfredonia per proiettare Lunedí 19 Giugno alle ore 20,30 presso lo Spazio Popolare “Nicola Lovecchio” il documentario “OIL, la forza devastante del petrolio, la dignità del popolo sardo. Un documentario “velenoso” sugli stabilimenti di lavorazione del petrolio a Sarroch che ha spaventato, e non poco, la famiglia di petrolieri Moratti che ha tentato a più riprese di oscurarlo.
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OIL sinossi Regia di Massimiliano Mazzotta
Aiuto Regia: Monica Assari
Fotografia: Francesco e Massimiliano Mazzotta
Montaggio: Massimiliano Mazzotta
Operatori: Francesco e Massimiliano Mazzotta, Massimiliano Sulis
Music: fotokrafie, JeD, Johnny Melfi, Riccardo Albuzzi e Unspoken
Voce: Mauro Negri
Sound effects: fotokrafie.com [http://fotokrafie.com/&h=atmblu5psummvty5qhcbodl8x9lv0dzq_ib0iq81gxmluaq5mt5qoitj_ube3x4ybojkdhu2n_9mysrrm58k2jllxbrdscptgib8_vqclb3lj-o4tfrnutrvmoizbc8fgiawch19o5t9&enc=azmjxeyeva354jlzo6btb_anemztopy9bvp5xsmt1otlxjnodehtl_mtbxegc1ghrvu&s=1_green]

Sarroch (CA) (agosto/novembre 2007 marzo/luglio 2008)
Interpretii: abitanti Sarroch, rappresentanti Istituzioni varie, dirigenti gruppo SARAS, Renato Soru, Massimo e Gianmarco Moratti
Produzione: Massimiliano Mazzotta
Durata: DV_77min In viaggio, in vacanza, a molte persone capita di attraversare, velocemente e tappandosi il naso, paesi come Sarroch.
Alcuni possono essere attraversati dall’idea di fermarsi a vivere un breve periodo. Conoscere donne, uomini, ragazzi, bambini, pensionati. Entrare nei luoghi di lavoro e ospitati nelle case.
Ascoltare gli abitanti di questo paese, le esperienze di vita e di lavoro. Com’è vivere e lavorare qui?
Avendo come vicino di casa un’industria a forte impatto ambientale, che non necessita di un elevato numero di lavoratori (escludendo interventi di manutenzione concentrati in alcuni periodi dell’anno). Respirando per 365 giorni all’anno quello che esce attraverso la fiamma perenne delle fiaccole e dalle numerose ciminiere -anidride carbonica, ossido di azoto, biossido di zolfo, acido solfidrico- la cui emissione è da pochi anni monitorata da centraline aventi gestori diversi: industria, Comune ed ARPA al momento non attiva in seguito al passaggio di consegna dalla Provincia di Cagliari. Dal 2000 le scorie di raffineria sono considerate fonti “assimilate” alle rinnovabili (92/CIP 6).
I dipendenti del gruppo SARAS e di POLIMERI EUROPA ricevono un’adeguata formazione in materia di tutela e sicurezza sul lavoro ed esiste un efficiente piano di emergenza interno. I dipendenti esterni di nuova assunzione ricevono una formazione della durata di due ore, e direttamente sul luogo di lavoro in base alla mansione da svolgere. Per gli abitanti di Sarroch non esiste un piano di sicurezza con corsi e prove di evaquazione.
Negli ultimi anni esiste un’inversione di tendenza con un ritorno all’agricoltura (coltivazioni in serra) e la volontà di rilanciare l’industria turistica, attività che negli anni hanno subito una riduzione del loro spazio di attività anche per l’assenza totale di garanzie sulla qualità dei prodotti. Gli abitanti di Sarroch non chiedono la chiusura della Raffineria ma la difesa della salute di chi lavora dentro e di chi vive fuori.

NOTE: Il polo sarrochese è oggi una delle realtà industriali più rilevanti in Europa. Le sue origini sono dovute all’insediamento nella zona, della raffineria Saras nei primi anni Sessanta grazie all’acuta intuizione dell’imprenditore Angelo Moratti, che fin dalla sua costruzione ha generato fattori di crescita e di sviluppo per tutto il territorio. Il “boom industriale” ha portato notevoli vantaggi a Sarroch e a tutta la zona in generale, quali l’aumento del benessere e la crescita demografica. Mentre prima la popolazione era dedita prevalentemente ad un’agricoltura di base, dopo la costruzione della raffineria il rapporto fra impegnati nell’agricoltura e occupati nell’industria ha subito nel tempo una decisa inversione. L’agglomerato industriale di Sarroch si estende su una superficie di 734,56 ettari, occupati per il 90% dalla raffineria di petrolio della SARAS e dalle attività petrolchimiche e di servizio ad essa collegate.

Lo stabilimento petrolchimico nasce agli inizi degli anni Settanta come Saras Chimica con partecipazione Saras, Eni e Montedison, in seguito diventa dell’Enichem (società gruppo Eni) e cambia nome in Nurachem, cambia nome varie volte negli anni e dal 2002 è entrato a far parte di un’altra società Eni, la POLIMERI EUROPA, uno dei colossi della chimica. Nel 2000 entra in funzione l’impianto IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle) gestito dalla SARLUX controllata SARAS, che smaltisce scorie della stessa raffineria Saras, utilizzandole per la produzione di energia elettrica che poi vende al GSE (Gestore dell’energia elettrica) Impianto che riceve finanziamenti statali (92/CIP 6). Le scorie di raffineria sono considerate fonti “assimilate” alle rinnovabili. Air Liquide è una società che fornisce ossigeno liquido utilizzato negli impianti di gassificazione della SARLUX.

Attorno a queste quattro industrie sono sorte negli anni numerose piccole imprese che orbitano attorno alle principali e si occupano di costruzione e manutenzione degli impianti o di servizi accessori. Comune di Sarroch superficie 67,9 kilometri quadrati. Numero abitanti 5.240 OIL Press office: filtercake@oilfilm.it www.myspace.com/oilfilm [http://www.myspace.com/oilfilm&h=atmxllur55fxhkplaoppz9jsr0_tqykje3c2pe7eg5mxtgw-3opderqo0icjpu-oketeo0rve7nru7vm_qollf_opmltz3uinigdsd9u2dgwebmr7f52g6ev1jhx_pp-aqhvnl4mxhfm&enc=azoto0kkp_xq1fbmgnbnxauf4a1zmwsr–9qvfbryzpjqguxz-_6e_n5ysabt3qrjym&s=1_green]

www.oilfilm.it [http://www.oilfilm.it/&h=atmg9zmosre5asnitsgiriri0xrkdam8lhj1dvyejcxkub-9zpbpd1ietdzgfx9zrdvbt_wwausxphbvgenouklfs2zse5usiirdacecttscebkswqgxadlgoaaxbtgzba0ardllhjw7&enc=azodoyegl1iyc90cm0uagfhe5kgqs4mhndh_qaxroq1lgv6uwwwlome4al8rvmk8jl8&s=1_green]

DOCUMENTARIO



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