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Abbattimenti manufatti abusivi Parco del Gargano, interrogazione Segoni

Di:

L’On. Segoni di AL deposita un’interrogazione sulla questione degli abattimenti dei manufatti abusivi nel Parco del Gargano

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13801presentato da SEGONI Samuele testo diMercoledì 13 luglio 2016, seduta n. 653 SEGONI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, TURCO, BRIGNONE, CIVATI, ANDREA MAESTRI, MATARRELLI e PASTORINO. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:

il Gargano è una delle aree a maggiore biodiversità d’Italia con oltre 2500 Taxa vegetali, e in particolare 88 specie di orchidee e oltre 378 specie di vertebrati;
il consumo di suolo, operato anche dalle tante opere edilizie abusive, rappresenta uno dei principali problemi che compromettono l’ambiente naturale di tale area e la conservazione della biodiversità;

l’Ente parco nazionale del Gargano è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 1995 con lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale dell’omonimo promontorio;
con il medesimo decreto sono state emanate le misure di salvaguardia, introdotte ai sensi dell’articolo 8, comma 5, della legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991 ad integrazione di quelle di cui all’articolo 6, vigenti nel territorio del parco fino all’approvazione del piano del parco di cui all’articolo 12 della medesima legge;
ad oggi, nonostante siano trascorsi ventun’anni dall’istituzione dell’area protetta, non risultano ancora vigenti il piano ed il regolamento del parco;
secondo dichiarazioni rese dall’ente parco, quest’ultimo non disporrebbe ancora «dei poteri interdittivi e sanzionatori previsti dall’articolo 29 della legge quadro sui parchi »;

l’articolo 6 comma 6 della legge quadro dispone che l’inosservanza delle misure di salvaguardia comporta la riduzione in pristino dei luoghi e la eventuale ricostituzione delle specie vegetali ed animali danneggiate a spese dell’inadempiente, ponendo in capo all’autorità di gestione dell’area protetta la potestà di ingiungere al trasgressore l’ordine di riduzione in pristino e, ove questi non provveda entro il termine assegnato, di disporre l’esecuzione in danno degli inadempimenti;
dal 2014 la procura della Repubblica di Foggia ha avviato un programma di abbattimenti di opere abusive all’interno del parco a seguito di vecchie ordinanze di demolizione divenute irrevocabili, utilizzando un fondo di 500 mila euro messo a disposizione dall’Ente parco che giaceva inutilizzato da oltre un decennio nelle casse dell’Ente e che le associazioni ambientaliste da anni chiedevano di impiegare;

l’intervento della procura della Repubblica, come ha avuto modo di dichiarare il procuratore capo Leonardo de Castris, è scaturito dalla constatazione di una perdurante inerzia delle amministrazioni locali nella lotta all’abusivismo sul Gargano;
l’avvocato Stefano Pecorella è dal maggio 2010 alla guida dell’Ente parco nazionale del Gargano, dapprima in qualità di commissario straordinario e quindi in qualità di presidente, mentre dal 2010 al 2015 ha contemporaneamente ricoperto la carica di consigliere comunale di Manfredonia, comune che rientra nel perimetro del parco, a seguito della sua candidatura alla carica di sindaco;

come evidenziato anche dall’ultima relazione della Corte dei Conti sulla gestione dell’ente, approvata nell’adunanza del 28 aprile 2015, il piano del parco è stato deliberato dalla comunità del parco (atto n. 2/2010) e dal commissario straordinario (atto n. 22/2010) e quindi trasmesso alla regione Puglia dove risulta ancora in essere l’iter procedurale, mentre il regolamento del parco di cui all’articolo 11 della legge n. 394 del 1991 è ancora in via di definizione;

dal sito istituzionale dell’Ente parco si apprende che il 15 ottobre 2015, ad oltre cinque anni dal suo insediamento alla guida dell’Ente, il presidente Pecorella ha siglato con il «CREA» (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) un accordo per l’accompagnamento e supporto all’Ente parco nella definizione della valutazione ambientale strategica e del rapporto ambientale, elementi indispensabili per fare in modo che il piano del parco venga definitivamente approvato dalla regione Puglia, evidenziando pertanto, a giudizio degli interroganti, la carenza della documentazione già trasmessa a suo tempo alla regione;

secondo l’ultimo rapporto Ecomafia 2015 di Legambiente, la Puglia è al primo posto nella classifica generale dell’illegalità ambientale con 4.499 infrazioni accertate e resta sul podio per il ciclo illegale del cemento e per i reati contro la fauna; tra le province, quella di Foggia, entro cui ricade il parco del Gargano, si classifica al sesto posto nazionale con 802 infrazioni e pertanto la lotta all’abusivismo dovrebbe essere una priorità assoluta per un ente nato con lo scopo primario di tutelare il suo territorio –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti sopra riportati, in relazione ad una situazione che registra la presunta perdurante carenza, in capo all’Ente parco nazionale del Gargano, dei poteri interdittivi e sanzionatori di cui all’articolo 29 della legge quadro sulle aree protette;
quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato affinché si giunga all’approvazione degli strumenti di pianificazione dell’area protetta, anche esercitando i poteri sostitutivi previsti dalla legge n. 394 del 1991, stante quella che gli interroganti giudicano un evidente inefficienza dell’attività dell’Ente parco nazionale del Gargano;
quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato affinché sia garantita e ripristinata la legalità nell’area in questione e venga efficacemente contrastato il fenomeno dell’abusivismo edilizio nel parco nazionale del Gargano.

(4-13801)



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Commenti


  • poli

    Per tale aspetto ci si aspettava da Pecorella una politica da Leone.
    Purtroppo, per certi aspetti, qui abbiamo uomini politici più deboli e incapaci di un agnellino.

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