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"Per noi – ha continuato la Capone – Ponte di Note significa un incremento dell’offerta culturale in questo periodo"

Capone su Ponte di Note 2016: “Un dialogo tra Gargano e Salento”

"Un Ponte tra due festival, tra due importanti iniziative che si svolgono in due parti diverse della Puglia"

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Foggia. Si chiama Ponte di Note ed è un collegamento ideale tra il Gargano e il Salento, tra il nord e il sud della Puglia, tra Monte Sant’Angelo e Santa Maria di Leuca, un dialogo costruito attraverso tanta musica, tanti colori, linguaggi ed energie. Ponte di Note è un progetto di gemellaggio tra due festival jazz per fare rete insieme, prima con la cultura e poi anche, perché no, con il sistema economico delle imprese e quello agricolo. La collaborazione nasce tra un ambientalista (Franco Salcuni) e un musicista (Raffaele Casarano), manager rispettivamente di Festambiente Sud (21/30 luglio a Monte Sant’Angelo con la direzione musicale di Paolo Fresu) e di Locomotive Jazz festival (25 luglio 4 agosto a Lecce e dintorni con la direzione artistica del sassofonista salentino Raffaele Casarano).

“Un Ponte tra due festival, tra due importanti iniziative che si svolgono in due parti diverse della Puglia – ha detto l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone intervenendo questa mattina nella conferenza stampa di presentazione del progetto – un Ponte che unisce il nord e il sud della Puglia attraverso la cultura con città e luoghi naturali che si sentono in festa per unire e aggregare anche i turisti che hanno bisogno sempre di più di una offerta culturale di qualità e diversificata”.

“Per noi – ha continuato la Capone – Ponte di Note significa un incremento dell’offerta culturale in questo periodo. Tra arte, cinema e musica abbiamo una Puglia sempre in movimento. Ma non è solo questo. Ponte di Note rientra alla perfezione nella nostra strategia culturale, e per questo ringrazio sin da ora questi due bravi manager che ci accompagneranno, con il loro gemellaggio, nella esecuzione dei bandi che abbiamo già messo in campo per la valorizzazione attrattori culturali. Noi infatti vogliamo che i nostri beni culturali possano diventare degli attrattori culturali, stiamo lavorando per renderli fruibili da tutti i cittadini. E poi occorre considerare beni culturali anche tutti gli attrattori naturali, tutto ciò che è visitabile, per cui può diventare scenario bellissimo di un concerto, anche il bosco, o il giardino megalitico tra menhir e dolmen, o ancora il serbatoio basso dell’Acquedotto pugliese di Corigliano d’Otranto. Sono degli esperimenti che stiamo mettendo in campo anche con Ponte di Note. Unire gli scenari meravigliosi e naturali dei nostri territori con prodotti culturali di qualità, è la nostra sfida”.



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