Capitanata

Mazzone su bilancio Comune: “Gianni ci dica: ‘questa è la situazione reale'”

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Gabriele Mazzone, coordinatore Pdl a Palazzo Dogana (archivio, image N.Saracino)

Foggia – “PREMETTO che ho una grande considerazione dell’uomo, e non mi nascondo che era uno dei nostri candidati all’epoca in cui si discuteva delle candidature a Sindaco della Città capoluogo. Ma va detto in tutta onestà che Mongelli ha fatto alcuni errori incomprensibili, il primo dei quali riguarda la sua pervicace volontà di voler nascondere o di minimizzare, almeno così è sembrato ai più, la reale situazione economico-finanziaria del Comune di Foggia al momento del suo insediamento”. Lo ha detto il coordinatore del Pdl Gabriele Mazzone dopo una lettura di “fondo” di Ernesto Tardivo (Capo redattore Gazzetta del Mezzogiorno): “come sempre affronta i problemi con alto senso di responsabilità, della misura e con una lucidità che è raro trovare di questi tempi. Eppure, qualche perplessità mi sento di esprimere su alcune considerazioni di Tardivo”.


Il Sindaco Gianni Mongelli.
“Premetto che ho una grande considerazione dell’uomo, e non mi nascondo che era uno dei nostri candidati all’epoca in cui si discuteva delle candidature a Sindaco della Città capoluogo. Ma va detto in tutta onestà che Mongelli ha fatto alcuni errori incomprensibili, il primo dei quali riguarda la sua pervicace volontà di voler nascondere o di minimizzare, almeno così è sembrato ai più, la reale situazione economico-finanziaria del Comune di Foggia al momento del suo insediamento”.

“Noi ci saremmo aspettati un discorso onesto alla Città sulla reale situazione dei conti al Comune, come a dire ai foggiani: questa è la situazione che ho trovato. Per superarla, o per tentare di superarla, occorrono sacrifici, privazioni e rinunce che dovranno essere equamente distribuite. Questo non è avvenuto, malgrado le reiterate richieste della minoranza. E’ sembrata, quella del Sindaco, una presa di posizione caparbia, al limite dell’autolesionismo”.

Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (Archivio, Fonte immagine: destrarazionalefoggia)

“E perché non richiamare gli errori di una politica delle costruzioni, alcuni dicono del mattone, con alcuni provvedimenti avulsi da un qualsiasi disegno di sviluppo complessivo della Città, provvedimenti che rischiano di compromettere il futuro assetto urbanistico di Foggia? Sono apparsi provvedimenti tesi, invece, a dare risposte a interessi particolari”.

E che dire della svendita di parte del patrimonio comunale, al solo scopo di fare cassa? E perché non ricordare il mancato coinvolgimento delle minoranze, a volte è sembrato una vera e propria sfida, in atti proposti dalla maggioranza e imposti in Consiglio Comunale con la legge impietosa dei numeri, a volte risicati? Amare considerazioni dovremmo, poi, fare sul rischio concreto di perdere i finanziamenti regionali per un guasto alla macchina, a poche ore dalla scadenza dei termini: a dimostrazione della sciatteria, superficialità e approssimazione con cui opera l’Amministrazione Comunale”.


“Siamo dell’avviso che la riuscita manifestazione organizzata dalle minoranze con il corteo cittadino, del resto apprezzato anche da Mongelli, è stata una bella iniziativa, magari contraria alla cultura politica di molti di noi, che ha rappresentato comunque un segno vitale, una reazione forte di fronte ad una situazione che vede la Città di Foggia non più riconoscibile dissestata non solo sul piano finanziario. Una Città ripiegata su se stessa, sui suoi mali e incapace di reagire”. “Questo era lo scopo della manifestazione, e non altro”.

“Non era certamente l’occasione per proporre soluzioni e programmi alternativi. Sono altre le sedi deputate a questo scopo. Tutto questo per dire che non vorrei che il Sindaco Mongelli apparisse come vittima dell’incomprensione, del poco senso di responsabilità e della prepotenza altrui. E certamente ci dispiace pensare che Mongelli potrebbe essere una risorsa non più spendibile per il futuro della Città. E’ ora, io ritengo, di aprire un dibattito sul futuro di Foggia, coinvolgendo tutte le forze politiche, sindacali, imprenditoriali e tutte quelle energie vitali, specie quelle giovanile, espresse direttamente dalla società civile. E il fondo di Tardivo è un utile incentivo al riguardo”.

“Mi sia consentita un’ultima considerazione. La decisione del Sindaco Mongelli di aprire all’interno della maggioranza una verifica politico-programmatica può essere considerata una risposta adeguata alla gravità della situazione? A me sembra una risposta adeguata alle vecchie liturgie partitiche di fronte alle quali l’opinione pubblica resta completamente indifferente“.


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