Capitanata

Sannicandro, omicidio Seniti: fermato 50enne. Voleva consegnarsi a Vasto

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Ciro Fania accompagnato nel Comando CC di Vasto, con notifica del provvedimento restrittivo dei sostituti procuratori De Luca e Marangelli. In seguito l'accompagnamento presso il carcere abruzzese (ST, Ph: piazzarossetti.it)

San Severo – OMICIDIO Alessandro Senisi ( Focus omicidio): i Carabinieri della Compagnia di San Severo, con posti di controllo, perquisizioni, battute nei boschi e controlli sulle persone più vicine al presunto autore dell’omicidio (avvenuto lo scorso 5 settembre a Sannicandro Garganico), hanno indotto Ciro Fania (detto “pcozz”, 50nne di Sannicandro con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di armi) a presentarsi presso il carcere di Vasto dove i Carabinieri, che erano sulle sue tracce, lo hanno condotto presso la Caserma dello stesso centro, dove gli hanno notificato il fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Lucera.


L’attività di indagine.
Il nome di Ciro Fania era venuto fuori già dall’inizio dell’indagine nel corso della quale gli inquirenti hanno ascoltato decine di testimoni. Le attività investigative, condotte nell’immediatezza dei fatti dai militari dell’Arma della locale Stazione, del Nucleo Operativo della Compagnia di San Severo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, congiuntamente alla Squadra Mobile della Questura di Foggia e al Commissariato di P.S. di San Severo, sotto la direzione dei sostituti procuratori della Procura della Repubblica di Lucera, Alessio Marangelli e Pasquale De Luca, hanno sin dalle prime ore dell’omicidio focalizzato l’attenzione su Fania Ciro, che era stato visto da più testimoni esplodere colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Senisi Alessandro.


La Fiat Grande Punto bordeaux appartenente al cugino di Senisi.
A l’uomo i Cc erano giunti ricostruendo a ritroso la vicenda, partendo dalla Fiat Grande Punto di colore bordeaux ritrovata di fronte alla postazione del 118 della cittadina garganica (dove Senisi, in fin di vita era stato abbandonato), risultata appartenere al cugino di Senisi. Il giovane, rintracciato dagli inquirenti, dopo alcune iniziali reticenze, aveva fornito agli investigatori importanti indicazioni nella ricostruzione dei fatti.

L'uomo sottoposto a fermo di p.g: Ciro Fania, classe 1960 (ST)

Da lì in poi sono state acquisite da Carabinieri e Polizia decine di testimonianze, tutte concordanti, che hanno permesso di ricostruire in maniera chiara la vicenda che vede Senisi recarsi a bordo di una moto presso una masseria in località Feudo ove, poco dopo, veniva raggiunto con uno scooter da Fania Ciro, col quale iniziava un’animata discussione, al culmine della quale l’uomo improvvisamente estraeva una pistola esplodendo all’indirizzo del giovane almeno tre colpi, dandosi immediatamente alla fuga.

Le ricerche del presunto omicida, immediatamente attivate dagli inquirenti, seppur con esito negativo, consentivano di constatare come lo stesso si fosse subito dato alla “macchia” rendendosi irreperibile dopo aver commesso il fatto. Nel frattempo i magistrati titolari delle indagini, emettevano sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti a carico dell’uomo, un decreto di fermo d’indiziato di delitto, che veniva notificato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di San Severo al Fania a Vasto
(CH) nel pomeriggio di sabato scorso.


La latitanza.
Durante la sua “latitanza” durata 12 giorni, Fania era stato pressantemente ricercato dai militari dell’Arma della locale Stazione e della Compagnia di San Severo, che hanno puntato sulla classiche attività d’indagini, con una serie di perquisizioni e posti di blocco in tutto il territorio al fine di fare “terra bruciata” intorno al presunto omicida.

L’uomo, evidentemente pressato dalle incessanti ricerche dei militari dell’Arma, intensificate negli ultimi giorni con numerosi servizi coordinati di controllo del territorio, era giunto a Vasto, in Abruzzo, con l’intento di consegnarsi presso la locale Casa Circondariale, in prossimità della quale è stato rintracciato e bloccato dagli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di San Severo che lo hanno condotto presso il locale Comando dell’Arma ove gli hanno notificato il provvedimento restrittivo firmato dai sostituti procuratori De Luca e Marangelli. Fania è stato successivamente accompagnato dai Carabinieri presso la Casa Circondariale di Vasto (CH) ove è stato messo a disposizione dell’AG del luogo.


Ancora non stabilito il reale movente alla base dell’omicidio.
Intanto, in attesa dell’interrogatorio, le indagini continuano al fine di stabilire il movente dell’omicidio che risulta ancora non del tutto chiaro e la ricerca dell’arma utilizzata per l’omicidio.


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