Manfredonia

Stagioni che cambiano, Gatta a Godelli: “Chiudere l’estate dopo il 15 settembre”. E Pelillo apre

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Il consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta (Ph: A.Del Vecchio-ST)

Bari – “LA recente, e tanto propagandata, ordinanza balneare della Regione Puglia, entrata in vigore in piena stagione balneare 2011, che ha limitato il periodo della stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre, includendo un periodo obbligatorio di apertura dal 21 maggio al 18 settembre” è al centro di un’interrogazione a risposta scritta che il Consigliere regionale Pdl, Giandiego Gatta ha rivolto al presidente della Giunta regionale, Nichi Vendola e all’assessore al turismo, Silvia Godelli, per conoscere: ”se non si intendano rivedere tale l’ordinanza in modo da consentire agli operatori turistici della nostra regione di poter realmente destagionalizzare il turismo in Puglia consentendo ai turisti, segnatamente a quelli del Nord Europa, di frequentare le nostre spiagge prima del 1° maggio e dopo il 30 settembre”.

Da oggi nubi sparse fino al prossimo giovedì. Ma fino a domenica era ancora mare. Le riflessioni del consigliere regionale di Manfredonia proprio all’indomani dell’ultima domenica trascorsa, con molto caldo nella Puglia centrale e sul litorale jonico-salentino e primi annuvolamenti nel Foggiano e con piogge in Basilicata.

Le ultime giornate di caldo estivo hanno infatti favorito l’ennesimo assalto alle spiagge dei litorali pugliesi. Da qui la coda polemica per la chiusura anticipata dell’estate in Puglia. Primi “responsabili” i gestori di diversi stabilimenti balneari che hanno infatti chiuso gli impianti in notevole anticipo rispetto a quanto stabilisce l’ordinanza balneare della Regione Puglia, che prescrive: «Tutte le strutture sono tenute ad assicurare l’apertura dal terzo sabato del mese di maggio sino alla terza domenica del mese di settembre».

Spiaggia area Macchia-Varcaro (image copyright Stato)

Spiaggia area Macchia-Varcaro (image copyright Stato)

Il periodo obbligatorio di apertura termina dunque il 18 settembre. Una data che non aveva mancato di provocare le obiezioni di Assobalneari che più volte si era espressa criticamente nei confronti dell’ordinanza balneare della Regione Puglia (leggi), ma che invece vede l’altro sindacato di categoria il Sib, inquadrato in un’ottica di “costruttiva apertura”.

Del resto, l’ordinanza per il turismo e le strutture balneari 2011, firmata dall’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo, e finalizzata all’esercizio delle attività turistico – balneari e delle strutture ricettive correlate, nonché all’uso del demanio marittimo e delle zone di mare territoriale, aveva stabilito che la stagione balneare doveva finire il 15 settembre (vedi link in precedenza). Ma il clima estivo di settembre non poteva non originare indirette rimostranze e mugugni.

“Simili regole non offrono alcun vantaggio al territorio, nè all’impresa turistica e balneare”, commenta Mauro Della Valle, presidente dell’associazione Assolbaneari Puglia: “In Puglia ci sono regole che semplicemente ingessano l’attività di impresa, non aiutano lo sviluppo turistico del nostro territorio e si pongono anche in contrasto con i principi costituzionali di libertà imprenditoriale”. “In questo periodo ci sono ancora tanti turisti, soprattutto stranieri, che vengono in Puglia per assaporare gli ultimi sprazzi d’estate”, Se la Regione vuole destagionalizzare l’offerta turistica, “allora che ci si dia la possibilità di restare aperti fino a quando c’è richiesta”.

Mimmo Magistro, esponente del Nuovo Psdi, ha chiesto un diretto intervento del governatore Nichi Vendola: “L’ordinanza balneare, formalmente assunta per motivi ambientali e sulla quale avrebbero dato il loro consenso anche qualche sigla sindacale, di fatto cancella l’attività promozionale che il settore turismo ha fatto e sta facendo per allungare la stagione, con innegabili benefici occupazionali”.

Mentre il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna aveva chiesto l’apertura delle spiagge pugliesi per altri dieci giorni, almeno fino al questo fine mese, al comandante della Direzione Marittima di Bari, il contrammiraglio Salvatore Giuffrè, competente per l’area demaniale marittima pugliese. Dice: “Visto l’andamento straordinariamente favorevole della stagione estiva, sotto l’aspetto climatico e dell’affluenza turistica, e in considerazione delle temperature stagionali tuttora elevate, sarebbe auspicabile un prolungamento del periodo di apertura delle spiagge, la cui chiusura è fissata per il 15 settembre. Il tutto proprio in virtù dell’alta concentrazione turistica e sull’esigenza di destagionalizzare il mercato delle vacanze”. Ma il caso ha voluto che proprio da stamane i cieli della Puglia siano ricoperti da nubi con piogge sparse un pò in tutto il territorio.

L'assessore al bilancio Michele Pelillo (archivio)

PELILLO: LIDI APERTI FINO AL 30 SETTEMBRE E ASSOLUTA DISPONIBILITA’ AL DIALOGO. L’assessore al Demanio Michele Pelillo ha tenuto oggi un incontro sulla situazione della stagione balneare che sta volgendo a termine. Hanno partecipato i rappresentanti della Sib e della Assobalneari, oltre al rappresentante del WWF Pasquale Salvemini e al capitano Alessandro Cortesi della Direzione Marittima. “Abbiamo convocato la riunione – ha detto Pelillo – per chiarire qualche posizione emersa negli ultimi giorni in merito al termine della stagione. Non è vero che la stagione si è chiusa ieri 18 settembre: quello era il limite minimo per tenere aperti gli stabilimenti. Perché ci sono limiti minimi per l’apertura previsti dall’ordinanza. Gli stabilimenti possono invece rimanere aperti al pubblico fino al 30 settembre con assoluta tranquillità, comunicando l’attività”. Per la balneazione oltre il 30 settembre ci sono problemi di sanità pubblica relativi ai prelievi da parte di Arpa per la valutazione dell’inquinamento delle acque. “Controlliamo oltre 704 punti in tutta la Puglia – ha detto Pelillo – e andare oltre il 30 settembre per tutta la Regione forse sarebbe difficile. Ma siamo aperti alla concertazione e credo che su richiesta degli esercenti, si possa pensare a calendarizzare controlli mirati per espandere la stagione. Tuttavia, dopo il 30, gli stabilimenti che espongano la cartellonistica prevista dall’ordinanza balneare possono restare aperti al pubblico per l’elioterapia, tenendo in funzione lettini e ombrelloni”.

Assobalneari Salento ha rimarcato i “danni che derivano dalla cattiva comunicazione che ha posto al 18 il termine delle attività, cosa non vera”. Un decreto legislativo nazionale infatti regola dal 1° maggio al 30 settembre le date per la balneazione proprio per definire i prelievi per le analisi delle acque. “Siamo a disposizione delle parti – ha aggiunto Pelillo – così come abbiamo scritto in maniera concertata l’ordinanza, possiamo scrivere insieme altre regole, senza equivoci. Dispiace leggere delle polemiche sulla stampa, bastava contattarci e avremmo cercato di risolvere ogni equivoco”

Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata



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