Capitanata

Caracciolo; sperimentiamo gli ambulatori H24 in Puglia

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Il consigliere regionale F.Caracciolo (fonte image: aforp)

Bari – NOTA del consigliere regionale del Pd, Filippo Caracciolo, con cui propone la sperimentazione di ambulatori di medicina generale attivi sette giorni su sette sul territorio pugliese. “Ambulatori H24 per le cure primarie dei cittadini. Un modo per puntellare la rete di assistenza primaria. Gli ambulatori H24 possono diventare il cardine della medicina del territorio, a margine dell’entrata in vigore del decretone Balduzzi in tema di assistenza sanitaria del territorio e delle cure primarie. L’orientamento del ministro si sofferma sull’esigenza di dotare i cittadini di strutture assistenziali a vocazione territoriale, che ben si innestano nei provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera disposti rispettivamente dalla Regione Puglia, con il Piano di Rientro, e dal governo nazionale, con il decreto sulla spending review. I rapidi cambiamenti a cui è sottoposta l’organizzazione dei servizi sanitari su base regionale ci impongono di trovare gli accorgimenti necessari per gestire al meglio la fase di transizione verso una medicina ospedaliera che lavori in simbiosi con quella territoriale”.

“In tal senso propongo la sperimentazione sul territorio pugliese di ambulatori gestiti dai medici di famiglia, aperti sette giorni su sette e per l’intero arco della giornata, in modo da potenziare i servizi di continuità assistenziale erogati dal sistema sanitario regionale. Un filtro selettivo che può apportare benefici al sistema regionale di assistenza sanitaria in termini di decongestionamento del pronto soccorso, oltre che di interruzione dei ricoveri inappropriati negli ospedali”.

“Tenuto conto che, probabilmente, l’assistenza in rete fornita attraverso ambulatori h24 decollerà solo nel 2014, in occasione del rinnovo della convenzione con i medici di medicina generale trovo ragionevole e giusto che la Regione Puglia avvii programmi di sperimentazione di ambulatori h24, in modo da rendere meno traumatico il passaggio al nuovo modello di organizzazione sanitaria integrata con il territorio”.

Redazione Stato



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