Lavoro

Dati disastrosi nel Turismo, anche nella Bat

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Castel del Monte (edutour)

ERA il 20 giugno quando divulgammo le nostre previsioni negative derivanti da un’indagine avviata tra gli operatori del settore ricettivo i quali avevano ben intuito che a fronte di una stagione perfetta dal punto di vista meteorologico si sarebbe avuto un calo senza precedenti sia in termini di presenze che in termini di capacità di spesa e di durata delle ferie.

A luglio arrivavano i dati di previsione divulgati da Federalberghi i quali erano perfettamente in linea con i nostri di un mese prima, sottolineando tutti i punti di criticità di un “non sistema” che manifestava intatti tutti i suoi problemi strutturali e infrastrutturali dei quali nessuno si occupava pur avendone titolo e responsabilità ma non avendo né voglia, né capacità di farlo. Fummo proprio noi a giudicare i drammatici dati diffusi dall’Associazione Bari-Bat, anche in termini occupazionali, addirittura ottimistici ed oggi giungono conferme che non avremmo voluto avere.

A fronte di una nuova consolidata, strana e confusionaria idea di marketing basata unicamente sulla divulgazione di dati non verificati allorquando non viziati da giudizi e considerazioni compiacenti ma per nulla aderenti alla realtà, prima o poi si giunge al momento della verità e tutto quanto costruito ad arte attorno ad alcuni eventi si dissolve in un solo attimo ed ecco che ci si accorge che quello che veniva strumentalmente ed opportunisticamente esaltato si mostra per quello che è cioè spesso l’esatto contrario ed il caso “Fiera del Levante” degli anni passati è emblematico rispetto a fallimenti mascherati da successi inesistenti.

Tornando alla stagione turistica che è ormai culturalmente da queste parti già amaramente conclusa, arrivano le conferme di Federalberghi Bari e Bat che smentisce quella sorta di “ottimismo pilotato” che tale non si è dimostrato.

Il dato più drammatico lo si registra in quella che invece avrebbe dovuto essere l’area più in crescita e sviluppo cioè le Province di Bari e Bat che, al contrario, si mostrano per quelle che sono cioè completamente prive di un minimo di politiche del turismo e incastrate nell’ordinaria amministrazione di eventi a spot, disomogenei, disorganizzati, poco attrattivi, mal pubblicizzati, improvvisati e comunque senza alcun rapporto tra costo e beneficio e di scarsissima qualità oltre che ripetitivi e stanchevoli. Tutta questa negatività a fronte di un territorio dove si sono moltiplicate le cosiddette Agenzie che producono il nulla e le tante strutture politico-dirigenziali che hanno assorbito enormi risorse senza produrre reali benefici ai territori, alle economie e allo sviluppo occupazionale.

Leggere sugli organi di informazione interventi critici da parte di chi si è trovato, spesso quasi inconsapevolmente e per grazia ricevuta, a far parte di tutte le prestigiose postazioni in Enti giudicati inutili e sicuramente infruttuosi e ad uso e consumo del “sistema misto”, superati anche dai tempi e che oggi non riescono a dare un minimo di rendiconto su quello che avrebbe dovuto essere il proprio impegno progettuale è oltremodo ridicolo e sa tanto di chi scappa mentre la nave affonda.

(Savino Montaruli è Presidente di Unimpresa BAT)



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