Lavoro

Capone: “Korus inadempiente, non abbandoneremo lavoratori”

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La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Puglia Loredana Capone

Bari – PROSEGUE l’impegno della Regione Puglia per sbloccare la vertenza della sede leccese della British American Tabacco Italia (Bat). L’azienda incontrerà presto i vertici della Korus che ha assorbito, per ricollocali nella produzione di persiane di alluminio e di porte blindate, 70 dei 260 lavoratori interessati alla riconversione, senza tuttavia far partire la produzione. Il ministero dello Sviluppo economico, da parte sua, ha assunto l’impegno di rendere noto alle parti, entro le prossime ventiquattro ore, i tempi di corresponsione, ai lavoratori assunti da Korus, delle mensilità arretrate. Ne dà notizia la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che ha partecipato oggi, insieme con i rappresentati della tarsk-force regionale per l’occupazione, all’incontro che si è svolto a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico. È stata proprio la vicepresidente a sollecitare l’assunzione da parte di Korus degli propri impegni e a chiedere alla British American Tabacco di farsene garante.

L’incontro di oggi, infatti, si era reso necessario, in seguito alla prima riunione del 26 luglio scorso, proprio per poter verificare la messa a regime delle attività previste dal piano industriale della Korus, che ha assorbito 70 dei 260 lavoratori interessati dalla riconversione. L’incontro tuttavia ha drammaticamente messo in luce molte inadempienze di Korus: ulteriori ritardi nell’avvio delle attività; ritardi del pagamento delle mensilità di luglio e agosto ai dipendenti; l’assoluta incertezza rispetto alle attività da svolgere in uno stabilimento di fatto ancora fermo; la mancata richiesta dell’agibilità dell’impianto di Lecce agli organi competenti; persino lo scarso intesse da parte della proprietà Korus, la quale resta assente al tavolo ministeriale, mentre continua a mantenere alti livelli di produzione sul sito di Sabaudia, addirittura incrementando la propria manodopera attraverso l’impiego di lavoratori somministrati. “Korus – spiegato Loredana Capone – si è rivelata poco credibile e inadempiente rispetto agli impegni già assunti nel dicembre 2010. I proprietari, infatti, si guardano bene dal presentare un documentato piano industriale. Piano industriale che dovrebbe illustrare al ministero, alle amministrazioni territoriali e ai sindacati, cosa fare e come recuperare il tempo inutilmente trascorso”.

Sono molto preoccupata – ha detto – per la situazione dei 70 lavoratori: situazione talmente più grave se si considera che la loro assunzione ha permesso alla Korus di godere di cospicui benefici economici senza che sia stato garantito agli stessi un futuro occupazionale”. “Per questo – ha concluso la vicepresidente – ho sollecitato l’assunzione da parte di Korus degli impegni assunti ed ho chiesto a Bat di farsene garante”. Al termine dell’incontro, la British American Tabacco ha confermato il proprio impegno a garantire il buon esito dell’accordo del 2 dicembre 2010 ed ha assicurato la disponibilità ad incontrare nei prossimi giorni la Korus e a ricercare una soluzione adeguata alla vertenza. Allo stesso tempo il ministero ha assunto l’impegno di rendere noto alle parti entro le prossime ventiquattro ore i tempi di corresponsione delle mensilità arretrate.


Redazione Stato



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