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Senato, pedofilia nel codice penale; no castrazione chimica

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Senato, nel codice penale la pedofilia, no castrazione chimica (fonte: movimentos.alter, archivio)

Roma – SENATO: approvato definitivamente e all’unanimità il ddl di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. La convenzione era stata siglata a Lanzarote nel 2007. Dopo la sesta lettura e’ finalmente legge. Entra nel nostro codice penale (art.414-bis) la parola pedofilia. Come riportato dall’Ansa, respinto dall’Aula del Senato, con 238 no e 22 sì un ordine del giorno della Lega Nord a favore della castrazione chimica inserito nel ddl di ratifica. L’ordine del giorno, presentato da Roberto Calderoli, impegnava il Governo, oltre ad un programma di riabilitazione dei pedofili, a predisporre un trattamento di “blocco androgenico totale” con l’uso dei farmaci.

Sono ora all’ordine del giorno le norme per l’adeguamento alle disposizioni dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale.

Passano alla Camera, dopo il via libera del Senato il 18 settembre, sia il ddl di ratifica della Convenzione per la protezione delle Alpi sia quello relativo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Come previsto dal calendario dei lavori, nella seduta antimeridiana di giovedì 20 settembre è previsto l’esame di mozioni sul contrasto alla violenza sulle donne ed il seguito della discussione delle mozioni sull’insegnamento della storia dell’arte.

ANTIGONE: approvato al Senato il disegno di legge di ratifica dell’Opcat. “L’Italia aspetta da nove anni questo passo: la Camera completi l’iter nei tempi più brevi”. Con 221 voti a favore e 21 astensioni è stata approvata al Senato la ratifica del Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura (Opcat): adottato dall’Assemblea Generale dell’Onu nel dicembre 2002, era stato prontamente firmato dall’Italia nell’agosto successivo ed entrato in vigore nel giugno 2006 (al momento in cui il ventesimo Stato lo ha ratificato).

“L’Italia ha sottoscritto questo protocollo nel lontano 2003 – ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone, a margine della notizia – senza mai ratificarlo. Da allora sono trascorsi 9 anni, un tempo davvero esagerato. Ora ci auguriamo che la Camera, nei tempi più brevi, proceda alla definitiva approvazione del disegno di legge di ratifica. In questo modo, finalmente, potrà essere istituito un organismo di controllo di tutti i luoghi di privazione della libertà personale, così come già tanti altri paesi democratici, in giro per l’Europa e per il mondo hanno fatto. In Italia ci sono Garanti dei detenuti nominati da Regioni, Province o Comuni che però sono, di fatto, privi di poteri effettivi per mancanza di una legge nazionale e non coprono neanche l’intero territorio nazionale. Il prossimo 25 settembre, inoltre, andrà in aula, al Senato, il disegno di legge per l’introduzione del reato di tortura nel codice penale. Anche in questo caso ci auguriamo una rapida approvazione che copra l’intollerabile lacuna nel sistema dei diritti umani del nostro Paese”.

L’Opcat prevede l’istituzione di un organismo sovranazionale che dialoghi con i Governi dei Paesi circa condizioni e trattamento nei luoghi di detenzione – anche di detenzioni brevi o amministrative, quali sono quelle di stranieri per identificazione ed espulsione – nonché in tutti i luoghi in cui una persona può essere privata della libertà da parte dell’autorità pubblica. Prevede, inoltre, che ogni Paese che lo ratifica istituisca un organismo indipendente con poteri di accesso in tali luoghi, in grado di monitorare la situazione con continuità ed evidenziare eventuali criticità, ancor prima che queste possano evolvere negativamente. A oggi l’Opcat è stato già ratificato da 63 Stati di vari continenti: tra essi 30 sono europei.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Redazione

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)
    Il reato di “pedofilia” finalmente contemplato nel codice penale. L’avv. Gargiulo: ora maggiore protezione on line dei minori!

    Il Parlamento introduce il reato di “pedofilia” nel codice penale, ma non autorizza la cosiddetta “castrazione chimica” per i pedofili condannati. Si è così conclusa la votazione al Senato, dove è stato approvato il ddl che ratifica, dopo sei letture, e a cinque anni di distanza dalla sua stesura, la Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, meglio nota come “Convenzione di Lanzarote“. Il via libera alla Convenzione per la protezione dei minori è arrivato all’unanimità dall’aula di palazzo Madama, con 262 voti favorevoli.

    Quasi altrettanto unanime, invece, il diniego nei confronti dell’ordine del giorno, presentato dall’ex ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, della Lega Nord, che ha proposto la messa a norma di trattamenti di “blocco androgenico totale” – cioè di castrazione chimica – per i colpevoli di atti di maltrattamenti nei confronti dei minorenni. L’idea di modifica al ddl, va precisato, andava di pari passo con un percorso di riabilitazione per i pedofili: ma tutto ciò non è stato sufficiente a convincere i senatori, che hanno bocciato con ben 238 no la proposta del “Carroccio”!

    L’approvazione definitiva del nuovo testo normativo rappresenta una “svolta epocale” nella storia del diritto italiano, con l’inserimento del termine “pedofilia” tra le disposizioni del Codice penale. A livello di giudizio, poi, vengono introdotte pene assai più severe per reati assimilabili all’associazione a delinquere finalizzata a comportamenti a sfondo sessuale o, al tempo stesso, ai maltrattamenti famigliari o, ancora, alla prostituzione e alla pornografia minorile.

    Con l’introduzione del nuovo articolo 414 bis c.p. infatti l’”istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia” sarà punita con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni. Alla medesima pena sarà sottoposto anche chi “pubblicamente, fa apologia di questi delitti“. Non potranno essere invocate “a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume“!

    Per il blogger e noto avvocato foggiano Eugenio Gargiulo: “Finalmente diventa legge un provvedimento che pensa ai cittadini più deboli. Si prevedono aggravamenti di pena per i reati sessuali e la pedofilia e si introducono nuove fattispecie di reato, adeguando la nostra normativa ai nuovi fenomeni di adescamento via Internet; fenomeni particolarmente invasivi che espongono ancora di più alle insidie”.

    “L’ Italia potrà finalmente avvalersi di uno strumento fondamentale di protezione e di contrasto – commenta ancora l’avv. Eugenio Gargiulo – dai frequenti casi di abuso e sfruttamento sessuale che avvengono anche attraverso la rete ed il variegato mondo del web“.
    Foggia, 21 settembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

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