Manfredonia

Debito Ase, Sipontini 5 Stelle: delibera è legittima? Svendita gioielli di famiglia

Di:

Palazzo Sa

Manfredonia, entrata Palazzo San Domenico, sede Comune (archivio - luigi.altervista - statoquotidiano)

Manfredonia – “I Sipontini 5 Stelle, dall’analisi della delibera di Giunta Comunale di Manfredonia n.245 del 20 agosto 2013, manifestano alcune perplessità e sollevano interrogativi sia sul merito che sul metodo adottato per la stessa”. E’ quanto emerge da una nota.

La delibera è stata definita ‘atto di indirizzo’; perché? E’ stata una sciente decisione intesa a esonerare, i dirigenti competenti, dall’esprimere il parere di regolarità tecnica e contabile (ai sensi dell’art. 49 del D.Lgvo n. 267/2000 e s.m.)? Ai sensi della normativa vigente, la competenza funzionale all’adozione dell’atto in questione, non dovrebbe essere di competenza del Consiglio Comunale, piuttosto che della Giunta? L’art. 42, comma 2, lett. l), del vigente D. Lgvo n. 267/2000 e s.m., attribuisce espressamente al Consiglio Comunale le attribuzioni in tema di qualsivoglia operazione immobiliare; mentre il successivo comma 4 delinea l’impossibilità, da parte di altri organi comunali, ad adottare atti di pertinenza del Consiglio, come nel caso specifico”.

“Tale disposizione normativa definisce tassativamente le materie in ordine alle quali è legittimato ad emanare atti esclusivamente il Consiglio. Peraltro, l’art. 48, comma 2, ultimo periodo, del D. Lgvo n. 267/2000 e s.m. stabilisce che la Giunta Comunale possa svolgere unicamente attività propositiva e di impulso nei confronti del Consiglio Comunale”.

“Entrando nel merito della delibera in questione, a causa dell’estrema delicatezza dell’oggetto, in considerazione del notevole valore economico dell’operazione di cessione immobiliare prospettata e contrariamente a quanto indicato nell’iter esposto nell’allegato n. 1) della stessa, ci pare più appropriata e ragionevole la decisione di richiedere, da parte dell’organo consiliare, apposito parere preventivo alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell’art. 7, comma 8, della Legge 5 giugno 2003, n. 131. Inoltre, trattandosi di contabilità pubblica, non vengono esplicitate, se non in via meramente assertiva, le ragioni di concreta ed effettiva urgenza, poste a fondamento di tale operazione immobiliare, che impedirebbero la preventiva e quanto mai doverosa consultazione della magistratura contabile”.

“I Sipontini 5 Stelle, inoltre, sollevano diversi dubbi, in merito alla legittimità della sopracitata delibera di giunta, per le seguenti motivazioni:
a) Il preteso ricorso all’applicazione degli strumenti di diritto privato, alla luce dell’art. 1, comma 1 bis, della Legge n. 241/1990 e s.m. non deve far dimenticare la fondamentale e previa analisi del comma 1 della stessa norma che impone, alla pubblica amministrazione, di perseguire i fini determinati dalla legge secondo criteri di economicità, imparzialità, pubblicità e trasparenza; alla stregua anche del diritto comunitario. Nel caso in questione, il ricorso alla cosiddetta “datio in solutum”, ex art. 1197 del codice civile non sembra conforme ai “cennati” canoni generali governanti l’azione di ogni pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della Legge n. 241/1990 e s.m.;

b) Il richiamo dell’art.53, comma 6 del D. Lgvo n. 163/2006 e s.m., all’interno del più volte richiamato provvedimento di Giunta, si rivela assolutamente improprio, visto che la norma evocata disciplina la assolutamente differente ipotesi in cui, nell’ambito di un procedimento ad evidenza pubblica, che non ricorre affatto in tale circostanza, il relativo bando preveda il trasferimento all’affidatario della proprietà di beni immobili, in sostituzione del corrispettivo.

c) Lo statuto sociale dell’ASE SpA (organismo in house del Comune di Manfredonia, da quest’ultimo partecipata al 100%) all’art. 4 (titolato “Oggetto”), comma 5, stabilisce che la “Società può espletare ogni altra attività…. immobiliare…. comunque connessa, affine e necessaria per il conseguimento dello scopo sociale…“.

Ora, a ben vedere, non si comprende, a quale titolo, la cessione in solutum di due terreni edificabili, di un terreno ricadente nel PIP S2 e di un edificio con destinazione d’uso commerciale e per civili abitazioni, possa consentire il perseguimento delle finalità sociali, che, a mente dell’art. 4, comma 2, del vigente statuto dell’ASE S.p.A. coincidono unicamente con la gestione di servizi pubblici locali, che non presentano alcuna attinenza, neanche di carattere formale, con i sopracitati cespiti immobiliari.

Oltretutto, sperando di non cadere in errore, a noi Sipontini 5 Stelle, risulta che, i terreni in questioni, in deroga al Piano Regolatore Generale, siano già stati oggetto di aumento degli indici di edificabilità e quindi con relativo aumento del valore commerciale degli stessi. Se così fosse ci pare alquanto strano che la Delibera di Giunta 245/08/2013° preveda anche una rivisitazione del valore dei beni al ribasso. Pag 3 della Delibera: “Atteso che, al Dirigente del Settore Urbanistica e Lavori Pubblici, con nota n. 28049 del 13 agosto 2013, è stata formalizzata la richiesta di aggiornamento dei valori di mercato, relativamente ai beni attualmente previsti nel Piano delle Alienazioni”. Cioè una ulteriore gravosa svalutazione dei beni in questione se è vero che, le aree edificabili, sono state oggetto di aumento degli indici di edificabilità.

Ancora una volta siamo costretti ad assiste alla svendita dei gioielli di famiglia. Gioielli di cui nessuno conosce ancora la qualità e la quantità. Con Delibera di Giunta 108 del 23/04/2013, si dava l’incarico alla Gies srl: “con determina del dirigente n. 2003/2012, si è approvata una convenzione con la Gies s.r.l. di Gualdicciolo (Repubblica di San Marino) per la revisione straordinaria dell’inventario immobiliare dell’Ente e all’aggiornamento del “sip” sistema informativo patrimoniale, al fine di adottare gli interventi necessari per il buon esito delle procedure di valorizzazione, messa a reddito o dismissione del patrimonio”.

Di tutto questo nessuno ha avuto più notizia e noi, Sipontini 5 Stelle, come tutti i cittadini di Manfredonia, siamo in attesa di conoscere la qualità e la quantità del patrimonio immobiliare del Comune di Manfredonia. Questo lo impone la legge 133/2008, ignorata dai partiti e dai Consiglieri Comunali di Manfredonia che hanno approvato il Regolamento per le Alienazioni dei beni immobili ancor prima che si facesse la “ricognizione” e la “classificazione”.

Il debito ASE è qualcosa che si trascina da diversi anni e, da diversi anni, che si ipotizzava il trasferimento di beni immobili. Per quale motivo, il Comune di Manfredonia, non ha inteso emettere un bando per un’asta pubblica dei beni in questione, nei momenti di grande attivismo del settore edilizio? Per il valore di edificabilità e la posizione strategica del bene, probabilmente si sarebbe potuto ricavare molto di più dell’attuale debito Ase.

Alla luce di quanto esposto invitiamo i Sindaco Angelo Riccardi di rivedere i procedimenti assunti con la delibera in questione e invitiamo il Presidente del Consiglio a rendere partecipe della situazione, l’intero Consiglio Comunale, unico organo deputato, a nostro parere, ad assumere decisioni in merito; proprio per l’estrema delicatezza dell’oggetto”,terminano i Sipontini 5 Stelle in Movimento nella nota.

FOCUS, INTERVISTA CON AU ASE G.DICEMBRINO

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • cittadino_a_una_stella

    gentilmente mi dite che c’è scritto nell’articolo, non ci ho capito nulla, grazie
    sarà perchè ho una sola stella non lo so


  • Diliberto

    Mah è arabo, non riesco a comprendere granché, manca un filo logico. Sipontini a più stelle cercate di essere più chiari e sopratutto mostrate i vostri volti.


  • Cioè un'operazione che serve a sottrarre la vendita al controllo del Consiglio com.???

    Cioè, il rischio che si vorrebbe

    evitare è quello che dopo la cessione dei cespiti immobiliari direttamente all’ASE (con delibera di giunta e non del consiglio), poi attraverso l’ASE stessa, ma sfuggendo al controllo da parte del Consiglio comunale, questi immobili possano poi essere venduti a qualche privato (magri a prezzo di favore) senza alcun bando pubblico, lasciando la gestione dell’operazione (così sfuggita al controllo dei consiglieri comunali e dei cittadini che essi rappresentano) a quei pochi che decidono all’interno dell’ASE??? E’ questo il dubbio??? Fatemi comprendere meglio.


  • Antonio

    Leggete i il codice civile prima di parlare
    Roba da matti!!!


  • Antonio

    Naturalmente l invito é rivolto a 5 stelle!!


  • U professor

    Perché laagistratura e la corte dei conti non intervengono?
    Il collegio sindacale dell’ase, il collegio dei revisori del comune non dicono nulla?
    Non bisogna avere la laurea in diritto per capire che sotto (ci sarebbe,ndr) una speculazione a danno del comune e dell’ase.
    che cosa c’è sotto???


  • dino vigoli

    .
    .
    .
    provo a semplificare per cittadino :
    Il comune di Manfredonia è debitrice nei confronti dell’ASE di 5.6 milioni di euro.
    Con delibera della Giunta Comunale, è stato approvato l’iter procedimentale e amministrativo per chiedere all’ASE, l’accettazione delle modalità di estinzione del debito,applicando l’art.1197 del codice civile “prestazione in luogo dell’adempimento” che dice: il debitore (comune di Manfredonia) non può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta (esempio:soldi in cambio di alienazione di terreni,fabbricati,ecc.), anche se di valore uguale o maggiore, salvo che il creditore (ASE) consenta.

    La Giunta Comunale propone all’ASE,l’estinzione del debito con l’alienazione di fabbricati o terreni di proprietà del comune.
    L’articolo dei Sipontini a 5 Stelle denuncia che, ai sensi della normativa vigente è di competenza del Consiglio Comunale, no della Giunta,decidere se alienare o meno gli immobili del comune di Manfredonia. Infatti i consiglieri comunali sono stati eletti dai cittadini,per fare gli interessi dei cittadini,invece la Giunta è stata nominata dal Sindaco e allora è sbagliato far decidere la Giunta.
    Poi i dubbi e le perplessità dei Sipontini a 5 stelle, lascio a voi decidere,dopo aver letto almeno un sola volta l’articolo,che qui semplifico:

    • Ora, a ben vedere, non si comprende, a quale titolo, la cessione di due terreni edificabili, di un terreno ricadente nel PIP S2 e di un edificio con destinazione d’uso commerciale e per civili abitazioni, possa consentire il perseguimento delle finalità sociali, che, coincidono unicamente con la gestione di servizi pubblici locali.

    • Oltretutto, sperando di non cadere in errore, a noi Sipontini 5 Stelle, risulta che, i terreni in questioni, siano già stati oggetto di aumento degli indici di edificabilità e quindi con relativo aumento del valore commerciale degli stessi. Se così fosse ci pare alquanto strano che la Delibera di Giunta preveda anche una rivisitazione del valore dei beni al ribasso. Cioè una ulteriore gravosa svalutazione dei beni in questione se è vero che, le aree edificabili, sono state oggetto di aumento degli indici di edificabilità.
    • Noi, Sipontini 5 Stelle, come tutti i cittadini di Manfredonia, siamo in attesa di conoscere la qualità e la quantità del patrimonio immobiliare del Comune di Manfredonia. Questo lo impone la legge 133/2008, ignorata dai partiti e dai Consiglieri Comunali di Manfredonia che hanno approvato il Regolamento per le Alienazioni dei beni immobili ancor prima che si facesse la “ricognizione” e la “classificazione”.
    • Per quale motivo, il Comune di Manfredonia, non ha inteso emettere un bando per un’asta pubblica dei beni in questione, nei momenti di grande attivismo del settore edilizio? Per il valore di edificabilità e la posizione strategica del bene, probabilmente si sarebbe potuto ricavare molto di più dell’attuale debito Ase.
    • Alla luce di quanto esposto invitiamo i Sindaco Angelo Riccardi di rivedere i procedimenti assunti con la delibera in questione e invitiamo il Presidente del Consiglio a rendere partecipe della situazione, l’intero Consiglio Comunale, unico organo deputato, a nostro parere, ad assumere decisioni in merito; proprio per l’estrema delicatezza dell’oggetto”,terminano i Sipontini 5 Stelle in Movimento nella nota.


  • Antonio

    L atto di giunta é un atto di indirizzo politico
    Con quell atto non si é deciso nulla tranne che comunicare che c’è una possibilità di estinguere il debito secondo quelle modalità consentite dal codice civile.
    Se l ase dovesse accettare certo è che tutto deve passare per le sedi competenti!!!!! Roba da matti!!!!

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