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I “Suoni dell’Apocalisse” (boati e misteri)

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Foto aereo, Manfredonia, ore 16, martedì 17 settembre 2013 (st)

PARE, a memoria tramandata, che boati preceduti o no da scie luminose o fuochi e bagliori d’indistinta fonte abbiano procurato paure nell’uomo sin dall’antichità.

\…\ Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo\…\

È un segmento tratto dall’Antico Testamento, rielaborato da Maria Gloria Riva e pubblicato in CulturaCattolica.it. La fede religiosa vuole l’interpretazione che tutti conosciamo (Elia condotto in cielo da un carro di fuoco) ma l’agnostico potrebbe asserire che il profeta sia stato invece investito e trascinato via dal passaggio radente di una veloce meteora sul monte Oreb. L’esistenza del profeta Elia comunque sia, è riconosciuta dal cristianesimo, dall’ebraismo e dall’islam.

\…\ Il fenomeno fu rilevato alle due di notte del 29 novembre 1820 in Capitanata. Dalle vetrate delle abitazioni entrò una spaventevole luce solare e fu intravista una palla infuocata, un bolide che attraversava il cielo, poi ci furono rimbombi simili a cannonate \…\

Questo passo l’ho riadattato da documenti diaristici d’epoca per una pubblicazione personale del 2001. Appare logica la spiegazione della caduta di una o più meteore, presumibilmente inabissatesi in mare.

Dall’ottobre 2010, chi abita nei pressi del Fadalto (Alpi – Vittorio Veneto) avverte non senza forti timori degli strani boati in ore diverse diurne e notturne. La fonte pare essere nelle viscere delle montagne e pertanto è stata potenziata la rete dei sismografi per conoscerne l’entità, nell’ipotesi di un significativo terremoto, d’altronde già avvertito con lievi scosse. I recenti boati nel trevigiano sono stati attribuiti a un meteorite presumibilmente precipitato nell’Adriatico.

Il forte rimbombo udito in Capitanata nei giorni scorsi, pare effetto di un velivolo supersonico in missione appartenente alla base di Gioia del Colle.

Non tutti, però, sono stati spiegati o, almeno, registrati chiaramente. Senza andare oltre nel tempo, a metà gennaio del 2012, a Cottanello (RI) sugli Appennini si sono uditi dei boati simili a echi tellurici, ma non ne sarebbe stata accertata la causa. Il 24 gennaio 2012, in territorio di Trento, altri boati, che pareva provenissero dalla Val Campelle, Passo Manghen, uditi finanche a Vicenza, sono rimasti indefinibili.

La nostra penisola non è la sola a risentire di tali fenomeni.
In Costarica, una successione di rombi aveva dato la sensazione di spaventose melodie, poiché la gente l’aveva assimilate alle “trombe dell’apocalisse”. Identica manifestazione si sarebbe replicata a Kiev, in Ucraina. Lungo la costa del North Carolina, addirittura, nel febbraio 2012, la popolazione aveva avvertito dei fragori appaiati a tremori della terra ma l’USGS, l’istituto americano di sorveglianza geologica, avrebbe negato ogni attività sismica nella zona.

E che dire dei boati canadesi.

Qui gli abitanti di McAdam sono seriamente allarmati poiché suoni inusuali, botti improvvisi e lampi di luci si ripetono senza che le autorità riescono a darne un’interpretazione rassicurante.
La fenomenologia, pare, si stia espandendo in aree statunitensi.

Che cosa dicono gli scienziati.

Volgarmente indicata come “Suoni dell’Apocalisse”, esiste una nutrita gamma ultrasonica che si forma ai confini dell’atmosfera con la ionosfera, non ricevibile però dall’uomo il quale, tuttavia, riesce a sentirne solo una minima frazione. L’ipotesi è che lo spostamento accelerato del nord magnetico provochi l’’incremento di processi energetici dal centro della terra. Ciò produrrebbe onde che andrebbero a colpire l’atmosfera-ionosfera per poi ricadere rumorosamente sulla superficie.

Questo confermerebbe la teoria che nel passato il nord magnetico abbia subito altri simili veloci spostamenti, provocando così quei suoni uditi fin dall’antichità. Gli studi, infine, aggiungono ancora particolari eruzioni solari che generano flussi di energia tali da impattare rumorosamente contro la superficie terrestre e questo è senza meno una peculiarità del nostro sistema solare vecchia quanto il mondo e i suoi abitanti.

(A cura di Ferruccio Gemmellaro – storico critico)



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Commenti


  • maria

    c’è qualcosa di misterioso
    in tutto questo
    e come tutti i misteri
    presto ci sarà svelato


  • Maria

    Sono i peti degli angeli…


  • Birillo

    Veramente qualche giorno addietro la Gazzetta del Mezzogiorno diceva questo:

    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_traduci_notizia.php?IDNotizia=120484&IDCategotia=294

    Boato supersonico, solo paura nel Foggiano
    Una aereo dell’Aeronautica militare, decollato dall’aeroporto militare di Grazzanise (Caserta), supera la barriera del suono e provoca scompiglio nella popolazione della zona
    BARI – E’ stato provocato da un aereo militare che ha superato la barriera del suono un forte boato che è stato avvertito stamani in diverse zone del foggiano. La conferma della causa viene dallo Stato maggiore dell’Aeronautica militare, secondo cui si è trattato di «un naturale fenomeno fisico indotto da una normale manovra di volo durante un regolare volo di addestramento di un aeroplano militare» F104 del IX Stormo, decollato dall’aeroporto militare di Grazzanise (Caserta). Lo Stato maggiore spiega che il velivolo ha compiuto una missione che «prevedeva l’effettuazione di una prova di volo a velocità superiori a quelle del suono».
    «I voli a velocità sonica e supersonica – è detto in una nota – devono essere pianificati e condotti in apposite aree a quote molto elevate e sotto il continuo controllo radar da parte degli enti del controllo del traffico militare e della difesa aerea. L’F104 del IX Stormo ha utilizzato infatti, per la durata del volo supersonico, un’apposita area situata sull’Appennino centrale (in prossimità del Gran Sasso) ad una quota superiore a quella minima prevista di 12.300 metri e sotto il continuo controllo radar».
    «Come è noto – viene spiegato – il superamento della cosiddetta ‘barriera’ del suono provoca un’onda sonora nota come ‘bang sonico’ che è udibile a grande distanza. In presenza di particolari condizioni dell’atmosfera (temperatura e densità) l’onda d’urto può raggiungere il suolo, anche se generata a quote molto elevate. E’ esattamente quello che è accaduto oggi quando nell’area tra la Puglia e la Basilicata è stato avvertito dalla popolazione un forte boato».

    D’altro canto non sono convinto che i militari siano tenuti a relazionare nel merito del fenomeno, ovvero, potrebbero, per ipotesi, far circolare molte versioni per poi alla fine lasciare l’incertezza sul fatto.

    Potrebbe anche essere!

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