Manfredonia

Laureata 24enne: Redazione, che futuro avrò a Manfredonia?

Di:

(www.cgmagazine.eu)

Manfredonia – LETTERA inviata a Stato, studentessa 24enne di Manfredonia.

“Gentile redazione di Statoquotidiano,
sono una studentessa di Manfredonia.

Lo scorso anno mi sono laureata in lettere moderne col massimo dei voti. La lettura, lo studio e le storie delle persone, siano esse personaggi della Storia con la S maiuscola, scrittori o eroi quotidiani del nostro tempo, sono da sempre la mia passione e la Facoltà di lettere mi ha permesso di approfondire questo genere di conoscenze. Il giorno della laurea, giunto dopo anni di passione, ansia, esami e sacrifici è stato il più bello della mia vita. Tuttavia, ben presto mi sono accorta che la laurea triennale, specie se in materie umanistiche ha nel mondo del lavoro lo stesso valore di un diploma di scuola superiore. Questo in fondo l’ho sempre saputo, fin da quando ho deciso di intraprendere questo percorso formativo, ma sbattere il muso contro la dura realtà è un’altra cosa. Siti di annunci di lavoro che ignorano la mia laurea, case editrici a cui invii speranzosa il curriculum e da cui il più delle volte non ottieni nemmeno un cortese “Non abbiamo bisogno”, esaminatori che, ad un colloquio di lavoro per un posto da segretaria o commessa, ti chiedono le precedenti esperienze lavorative e non appena rispondi che finora hai perlopiù studiato ed in particolare studiato lettere ti lanciano occhiate piene di compassione derisoria!

Dopo un’estate passata a pensare al mio futuro, fra dubbi e rabbia, ho deciso di continuare a studiare: ho intrapreso il corso di laurea magistrale in Filologia letterature e Storia (specialistica biennale propedeutica all’insegnamento): altra carrellata di occhiate pietose: quelle di chi afferma che per realizzarti davvero, specie nel campo della comunicazione e della cultura, devi lasciare la Capitanata ed il sud. Eppure io ho deciso di restare qui, vicina alla mia famiglia e ai miei amici, in questa città e in questo territorio così pieno di contraddizioni, che pure ho imparato ad amare visceralmente. Qualcuno penserà che sono semplicemente una vigliacca o una “bambocciona” che non ha avuto il coraggio di partire, altri diranno che ci vuole più coraggio a restare che ad andare via. Io non so quale sia la verità, so solo che, almeno per qualche altro anno mi piacerebbe credere che sia possibile realizzare i miei piccoli sogni, (che non hanno ancora una forma ben definita) nella terra dove sono cresciuta.

Nel nuovo corso di studi ogni giorno è una lotta fra la passione che mi spinge ad andare a lezione per ascoltare con piacere le vite e le opere di Boccaccio, Shakespeare e Leopardi o la storia della nascita di un’epigrafe nell’antica Roma e la paura che anche la laurea magistrale non sia altro che l’ennesimo pezzo di carta “inutile”, giacchè non abilita all’insegnamento, ma è solo propedeutica al tfa, corso di abilitazione a numero chiuso e a pagamento, a sua volta propedeutico al concorso a cattedra. Il percorso oggi è diventato molto lungo e incerto! E pensare che fino a qualche anno fa, per accedere ai concorsi a cattedra “bastava” la laurea quadriennale a ciclo unico in lettere, o che il diploma ex magistrale, ottenuto entro il 1998, è sufficiente per accedere alle graduatorie ed ai concorsi per l’insegnamento alle scuole elementari. Ogni giorno mi chiedo se valga la pena spendere il mio tempo dietro a decine di libri, che per quanto mi piacciano, non appena diventano oggetto d’esame, tendono a trasformarsi in un obbligo più che in un piacere e sono fonte di tantissima ansia. Mi chiedo se la mia passione per gli studi umanistici sia abbastanza forte da permettermi di arrivare fino in fondo a questa selva sempre più oscura, o se piuttosto la scelta di questo percorso sia stata tutta un grosso errore!

Mi chiedo: se per non essere definita “choosy” e per avere una parziale indipendenza economica, di questi tempi, devo adattarmi a fare la cameriera o la commessa full time per 500 euro al mese, vale la pena prendersi un’altra laurea e magari impegnarsi al massimo per prendere buoni voti e laurearsi in corso? Vale la pena studiare ancora, per poi arrivare a 25-26 anni senza quasi nessuna esperienza lavorativa ed essere guardata male dall’esaminatore di turno all’ennesimo colloquio per un posto da commessa, che sarò costretta a fare, perchè magari non ho superato il tfa per mezzo punto non totalizzato, o per colpa dell’ennesimo raccomandato?

Certo, nessuno può sapere quello che succederà nei prossimi anni per noi aspiranti insegnanti e operatori culturali, meglio sperare e impegnarsi per un mondo migliore che lamentarsi, ma se le premesse sono queste, preoccuparsi è inevitabile.

Non sto cercando da voi una risposta a queste domande, perchè so che non ne esiste solo una, ma esiste la MIA risposta, che è una delle tante possibili e che posso trovare solo dentro di me, vivendo la mia esperienza di vita, sperando e lottando per un futuro migliore.

Il mio vuol essere uno sfogo e una testimonianza che vorrei condividere con i miei coetanei, studenti non sempre motivati che a volte venderebbero volentieri la laurea in cambio di un lavoro dignitoso! Perchè spesso sono il conforto e l’incoraggiamento della famiglia e degli amici, assieme alla consapevolezza che in fondo i miei problemi sono quelli di molti altri, a darmi la forza di andare avanti, almeno fino al prossimo esame!
Un saluto

Una studentessa (speranzosa) in crisi“.

LAVORO A MANFREDONIA, DATI CENTRO IMPIEGO: 1 SU 2 DISOCCUPATO/INOCCUPATO

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • politica

    devi entrare in politica e fare la segretaria gratis di qualche politico


  • DACUMBA

    TI VOGLIO DIRE SOLO UNA COSA LA CAPITANATA NON OFFRE NULLA E’ TERRA BRUCIATA QUI NON LAVORA PIU’ NESSUNO DEVI ANDARE ALTROVE PRENDI LA VALIGIA E’ PARTI TI AUGURO BUONA FORTUNA


  • SCAMMER

    dovrai andare via da manfredonia semplice..come hanno fatto tutti gli altri


  • Meridiani

    Oggi essere in possesso di una laurea triennale equivale al diploma di una ventina di anni fa, non dà certezze! Definirsi dottori è un eufenismo. La vera laurea rimane quella magistrale e con quella inizia ad aprirsi un barlume di speranza……ma non si può vivere di speranza! Quello che ti consiglio è di continuare sempre a studiare anche dopo la laurea magistrale, perchè nella società di oggi solo i migliori, i più preparati hanno una minima possibilità alla fine di intraprendere la carriera lavorativa voluta. Oggi l’età media per entrare nel mondo del lavoro, a causa di tanta concorrenza preparata e per la scarsezza di posti, si è notevolmente innalzata. Io non credo più neanche nella raccomandazioni perchè con i mezzi tecnologici di oggi si viene immediatamente smascherati……ti consiglio di studiare, studiare, studiare sempre finchè anche a te alla fine il mondo ti sorrida. Ricorda oggi la lotta è dura e devi dimostrare di essere la migliore altrimenti se rientri nella media ti devi accontentare di un normale lavoro non attinente al tuo livello di titolo di studio!


  • Matteo

    Premettendo che la laurea Triennale non è una laurea, il consiglio è lasciare la Puglia e pensare di specializzarsi in qualcosa che serva al mercato del lavoro…….
    Purtroppo l’Italia dei poeti e degli scrittori è un mito dei nostri giorni, tuttavia anche Dante & Co hanno patito la fama per trovare la gloria solo molti anni dopo la loro scomparsa!!!
    Purtroppo la colpa rimane degli Enti preposti all’Istruzione che non sono in grado di indirizzare gli studenti…
    Si studia per passione e purtroppo, è il mio caso personale, la passione prima di potersi realizzare comporta sacrificio….
    I risultati arrivano solo dopo tanti sacrifici….


  • silvia

    cara studentessa, scegliere la facoltà di lettere moderne è stato davvero un azzardo! Purtroppo sono quelle facoltà che si scelgono per passione (dello studio, della materia) senza pensare alle reali possibilità lavorative. Che il mondo della scuola fosse diventato irraggiungibile lo si sapeva già da anni, poi a Manfredonia di case editrici ce n’è solo una mi sa, come potevi pensare di poter lavorare nel tuo campo qui a casa? Con questo non voglio criticarti, ma semplicemente farti notare che sono le tue scelte che ti hanno portato a questo punto, o no? E te lo dice una che si è laureata 10 anni fa, che fa l’insegnante precaria (senza abilitazione, dunque l’ultima ruota del carro) e che se potesse tornerebbe indietro per iscriversi al magistrale e fare quel famoso concorso del 98..ma è inutile avere rimorsi e/o rimpianti, possiamo solo andare avanti! Cmq in bocca al lupo per il futuro!


  • muammar

    Se vuoi dare un senso alla va vita scappa dall italia.
    Fallo adesso che sei giovane, perchè la giovinezza non aspetta


  • AZ

    qui ci accendi la brace purtroppo….ma anche in altri paesi e citta’ d’italia e’ lo stesso….al massimo puoi fare ripetizione ai ragazzini delle medie come fanno l’80% delle laureate del sud….purtroppo la meritocrazia non esiste piu’, ora o paghi qualche potente, o ti dai a qualche potente…


  • MADONNA SAND

    IL 18 OTTOBRE 2013 AL LOCALE DI GIANLUCA ALBOREA CI SARANNO LE SELEZIONI DEL GRANDE FRATELLO
    PERCHè NON CI PROVI?!


  • Antonio

    Ciao cara,
    voglio commentare questo articolo perchè la tua lettera è stata scritta col cuore in mano,
    il consiglio che posso darti è che a mio avviso oggigiorno bisogna investire sulla propria formazione in un percorso di economia finanziaria,non so quali siano le tue passioni dovrei avere un colloquio con te per darti un consiglio realizzabile,pensa positivo e cerca di avere uno stato d’animo allegro senza visualizzare il fallimento ma punta su te stessa e la tua conoscenza.
    Parole scritte da un ragazzo di s.giovanni di 22 anni che come te vive all’insegna di un’incertezza totale..
    Ti apprezzo e ti stimo per la tua lettera fatta alla redazione,ti auguro le migliori fortune!


  • Giovanni Facciorusso

    … è brutto dirlo, ma a Manfredonia nessuno.


  • Antonello Scarlatella

    Carissima ragazza, il primo commento è simpatico e reale. Effettivamente la politica oggi è l’unica certezza del futuro, l’unica industria florida,come in tutti i paesi sottosviluppati.
    Non c’entra il tuo corso di laurea come dice Silvia, potresti aver preso la laurea in ingegneria o medicina non sarebbe cambiato nulla.
    Parti dal presupposto che Manfredonia è una città ormai per venire a fare le ferie e nulla piu’.
    Le generazioni compresa la mia (ti posso essere padre per la mia età) hanno pensato solo al divertimento e si sono ispirati all’individualismo, non solo a Manfredonia, tranne che in determinate aree del nord in Italia il copione è identico un po’ dappertutto.
    Io vivo molto Roma e ti garantisco che anche se li hai una possibilità in piu’ di trovare una occupazione, lo stipendio non ti basterebbe neanche per pagarti la casa. Pensa a Roma o Milano il giorno che diventerai mamma un asilo nido ti costerà oggi 800 euro al mese, un affitto non meno di 600 in un bilocale, oltre a tutti gli extra.
    Non ti voglio affliggere ma è questa la realtà, è questo il mondo che la mia generazione ti ha lasciato in eredità. Abbiamo permesso ai politici di fare i porci e comodi loro…..e continuiamo ancora.
    Manca il coraggio di cambiare, come scrissi in un mio editoriale, te lo allego. leggilo se vuoi:
    http://www.statoquotidiano.it/19/04/2013/manca-il-coraggio-di-cambiare/137415/

    Alla tua domanda, vale la pena prendersi una laurea, la mia risposta è si.
    Non si segue un corso di studi finalizzandolo al raggiungimento di un posto di lavoro.
    Iniziare con il fare la commessa a 500 euro non è umiliante l’importante e che continui a guardarti intorno, mai smettere di sognare e di voler raggiungere i tuoi obiettivi.
    Tu parli di Manfredonia. Cara amica tu come tutti noi dobbiamo sentirci cittadini del mondo e non relegati in una città.
    Hai studiato tanto, sei una professionista e come tutti i professionisti non devi avere confini, sempre se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi e realizzare i tuoi sogni.
    Chi ti scrive ha iniziato lavando i portoni, oggi fa ben altro, ti garantisco che non mi ha regalato nulla nessuno, non ho leccato il sedere ai politici e ho sempre mantenuto la mia dignità.
    Devi combattere. Buttati nella mischia, non imitare i tuoi coetanei che la sera per noia escono alle 22 e tornano alle 5 di mattina, per dormire tutto il giorno, accetta qualsiasi tipo di lavoro in qualsiasi parte del mondo e vedrai che la tua determinazione ti farà realizzare i tuoi sogni. …..il mondo è nelle tue mani.
    in bocca al lupo
    Antonello Scarlatella


  • zoover

    eh capirai…mio cugino laureato in scienze politiche lavora in un agenzia di viaggi e turismo a Rimini,mio fratello laureato in scienze e tecnologie alimentari lavora,dopo aver fatto un corso gratuito e retribuito e no a pagamento o raccomandato come in Italia,come operatore socio sanitario in Germania.
    Continua a maturare la tua passione che le vie del Signore sono infinite!


  • elettore

    e vabbè ma se insisti nello studiare Lettere, fermandoti poi dopo la “triennale” , l’inoccupazione perpetua te la stai cercando!!!


  • Giuseppe df

    Grazie Antonello per l’intervento, ciao; Giuseppe df


  • Redazione

    Grazie per l’intervento Antonio; Red.Stato


  • elettore

    noto poi un non condivisibile tono di palese disprezzo verso chi fa la “commessa” o la “segretaria”, ruoli mia cara ragazzina, appassionata di Boccaccio con i soldi del babbo, molto utili e dignitosi, perchè, deve sapere, che nel mondo vero non tutti possono pagarsi l’Università. Parli con più umiltà e rispetto, si rimbocchi le maniche e la smetta con il suo inutile piagnucolio…


  • matteo

    Hai l’età giusta x organizzare la tua vita. Guardati in giro ed ascolta l’ambiente che ti circonda. Prendi imput da qualsiasi canale, specie tramite il web. La laurea a Manfredonia non serve se non sei nella cerchia. Sono laureato ed altamente specializzato: ho sempre studiato e continuo a farlo. Il lavoro come và? Semplice, raccolgo le briciole che mi lasciano i colleghi che senza la mia preparazione, hanno perpetuamente incarichi dal Comune di Manfredonia. Si potrebbe lavorare molto a Manfredonia, ma la politica blocca tutti ad eccezione dei soliti noti. Se sei figlia di nessuno come me…..scappa….vai via. Per me è troppo tardi…figli a carico ed età nn piu giovane. Tu hai il vantaggio dell’età….sfruttala. Ricordati che il percorso di studio dovrà servirti principalmente per sfamarti. Stage e tirocini sono fondamentali. Oggi ci sono i tuoi genitori….un giorno nn ci saranno più…..ricordatelo.


  • da quale pulpito

    La gente da buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio.


  • Mattia

    Se ti vuoi sistemare a Manfredonia, trova un ragazzo benestante e fatti ingravidare.
    Altro che laurea, ti sistemi a vita senza lavorare


  • Futuromigliore

    A Manfredonia, purtroppo, come in tante altre realtà del Sud Italia e non solo, non c’è alcuna possibilità di sistemazione, a meno che non si è figlio di professionisti facoltosi o di imprenditori altrettanto facoltosi. Bisogna cercare altrove. Il sottoscritto, alla età di anni 22, è partito con la valigia di cartone, (ora ne ho 65 )per il Nord Italia. Dopo vari anni di gavetta ( almeno 10 ) è riuscito a tornare a ” casa “. Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata, ma ciò non vuol dire non sperare. Coraggio !!!! Da giovani ci si deve muovere molto !!! Fallo !!! Auguri !!!!


  • giuseppe

    prendi la valigia e’ vai via dall’italia qui e’ terra bruciata dal nord al sud la nostra amata nazione e’ fallita, inutile che i politici parlano parlano bla bla bla.. se conosci qualcuno negli usa vai subito li qualcosa trovi in bocca al lupo


  • traffico

    Hai parenti politici nel PD o PDL?
    Conosci l’inglese?
    Se chi lavorava al comune cococo è emigrato in un altro paese fai tu 1+1


  • madonna sand


  • maria

    Ascoltiamo
    con attenzione i giovani
    i veri valori esistono
    devono credere
    nel lavoro quotidiano
    fatto con entusiasmo
    che realizza moralmente ed economicamente l’essere umano
    allontanantoli
    dalle facile conquiste
    che portano
    irremidiabilmente
    a strade senza uscita
    è importante
    i giovani sono il nostro futuro


  • Corto Maltese

    ….proprio sfortunata! adesso neanche ad Arcore cercano più le laureate!


  • un cittadino come tanti.

    Vorrei dire alla ragazza che ha fatto bene scrivere alla redazione, ma purtroppo devo dire, che questo paese è non mi riferisco a manfredonia, ma l’ITALIA è un paese di fannulloni…. dobbiamo ha nostro discapito accettare questa realta’,ma allo stesso tempo dobbiamo avere il coraggio è la determinazione di guardare avanti, perchè se ci fermiamo è la fine….. credimi te lo dice un trentaquattrenne laureato, che lotta tutti i giorni per poter lavorare…. facendo lavori piu’ umili.Vorrei aggiungere un altra cosa, dovremmo essere piu’ umani è dire la verita’ è dire anche che la meritocrazia qui nel nostro paese dei balocchi non esiste. Non mi resta che farti un grosso in bocca al lupo è lo stesso dicasi di altri ragazzi della mia eta’ che sono alla ricerca di un lavoro…Studiare non è mai un errore a qualsiasi eta’ lo dovremmo dire a gran voce…..se non c’è istruzione non c’è progresso….. quello che accade oggi nel nostro sistema, è dovuto da tanti fattori che non sto qui ad elencare ma, che allo stesso tempo ci terrei ha dire che l’essere fannulloni è una caratteristica che ci contraddistingue molto….ovviamente c’è una percentuale di onesti lavoratori è brave persone, ma direi che è una percentuale abbastanza bassa.


  • silvia

    No, Antonello Scarlatella, la laurea c’entra eccome. Se partiamo dal presupposto di voler restare per forza a Manfre allora si, un lavoro non lo trovi manco con la migliore laurea al mondo. Ma se parliamo di sbocchi occupazionali, perdonami, le facoltà di lettere, storia, beni culturali, filosofia, insomma, tutte quelle lauree molto di pensiero e poco pratiche, beh, servono a ben poco. Ovviamente è la mia opinione 🙂


  • ultimoalbatros

    Osservando i vari post, pragmatici direi, noto una certa rassegnazione, una resa che brucia per chi come me vive il propio paese solo nei mesi estivi. Sono partito dalle aspre terre di Manfredonia che non avevo quasi barba, ora mi ritrovo uomo e da uomo consiglio alla studentessa “speranzosa” di sognare! Si continua a sognare segui il tuo istinto con ogni atomo del tuo essere, non abbandonarti al comune pensare e focalizzati su i tuoi obiettivi. Poi devi sapere che in America nelle maggiori università si studiano i classici italiani, con particolare attenzione all’opera del sommo poeta Dante Alighieri…non porti limiti e guarda al mondo come alla tua dimora, anche se questo costa fatica e dolore, buona fortuna!


  • Carmen

    Conosco chi si è sporcata le mani in un’ospizio e ora è stimata professoressa pagata profumatamente.Non a Manfredonia e nemmeno in Italia.
    A tutti piace la pappa pronta ma ora come ora si studia:
    1 per passione
    2 se paparino ha i soldi per avviarmi uno
    studio professionale
    3 se ho già gli agganci giusti prima di
    avviarmi
    4 se ho le idee chiare e non campate in aria
    5 se sono arcistrabrava tanto da emergere su
    su tutti e comunque uscire dall’Italia
    eventualmente poi tornarci con un bagaglio
    di esperienza.


  • Carmen

    ….comunque non voglio spegnere i sogni giovanili…
    fatto sta che bisognerebbe avere la testa in aria e i piedi per terra.


  • Fabrizio Taronna

    .
    .
    .
    Un giorno capirai tante cose di questo paese…
    Qui si stà bene…
    Tu studi vero?
    Non serve a un cazzo qui.

    https://www.youtube.com/watch?v=WZ-wjqAo_b0


  • zanzibar

    mattia ti ha dato un consiglio da cogliere al volo.


  • yossef

    Prima di criticare questa società facciamoci un esame di coscienza se effettivamente siamo adeguatamente preparati. C’è un commento di una persona che afferma di essere addirittura laureata che non distingue e confonde le congiunzioni, le preposizioni ed i verbi! Ma dove vuole lavorare questa persona? Potrà sicuramente solo fare un lavoro manuale! Scusatemi ma quando “ci vuole, ci vuole”!


  • giuseppe

    gli errori del passato si pagano ora, basta pensare alle pensioni baby, alla ex cassa del mezzogiorno un pozzo di ruberie senza fondo, la germania ha ricostruito l’intera ddr , qui non siamo capaci neanche di finire una salerno-R.CALABRIA SON 50 ANNI CHE FANNO LAVORI, per non parlare di opere pubbliche inutili


  • Uno di Voi

    La laurea dovrebbe essere un punto di partenza per tutti i cittadini.

    Dopo la laurea, cominciare a lavorare.

    Solo con il lavorare ti potrai permettere di lavorare meglio e magari realizzarti.

    Manfredonia ha bisogno di laureati capaci e svegli.

    La politica è un alibi per i perdenti!!


  • il fatto

    A Manfredonia con la laurea non lavori devi solo passeggiare per il corso mentre con la 5 elementare lavori negli enti pubblici o priv.

  • Purtroppo in questo paese (manfredonia) e in tante altre città bisogna combattere .. qui vanno avanti i raccomandati e conoscenti di …
    io a 28 anni con moglie sono andato via da manfredonia dopo che l’azienda chiudendo i battenti ha rimasto a terra tante famiglie e nessuni di questi politici del — fa niente in primis il sindaco perchè queste aziende potevano essere opportunità per tutti a manfredonia …
    cmq un consiglio vai via e non ti abbattere … questa città e ormai morta.. nessuno si ribella …


  • franko

    ciao !!!voglio sapere proprio in che mondo vive la gente x non rendersi conto della realta’ che c e’! la passione x la letteratura, la filosofia, boccaccio ,michelangelo ,donatello e le tartarughe! fatti na valigia cara e viaggia !!!!! saluti dall australia!!

  • A Manfredonia e nel Sud Italia per colpa della politica sbagliata della sinistra nel corso degli ultimi decenni:
    le donne vi entrano in età più avanzata, proprio nel momento in cui le generazioni precedenti iniziavano a uscirne hanno aspirazioni e istruzione più elevate che in passato; non hanno intenzione di smettere di lavorare in futuro; ciò è valido anche al Sud anche se molte sono scoraggiate o disoccupate e poche occupate; nonostante i cambiamenti della coscienza femminile, le donne si scontrano con una dura realtà
    Le donne svolgono di più tutti i tipi di lavori (part-time, tempo determinato e orari atipici)
    La situazione delle donne sul mercato del lavoro è peggiorata con la crisi partendo da una situazione già grave.
    O si redistribuisce il lavoro di cura tra i generi e nella società SVILUPPANDO UNA RETE DI SERVIZI AMPIA E FUNZIONANTE e forme di lavoro flessibili nell’ottica della conciliazione, facilitando anche la crescita dell’occupazione femminile nel settore dei servizi.
    O difficilmente potrà esserci futuro per l’occupazione femminile. I nodi del welfare fai da te sono venuti al pettine. E’ aperta la questione della necessità di rifondazione del sistema di welfare anche in quest’ottica.
    GIUSEPPE MARASCO – Presidente Nazionale CIVILIS Confederazione Europea onlus
    2 volte nel Consiglio d’Amministrazione alla Casa di riposo IPAB ” Anna Rizzi”.


  • Studentessa (speranzosa) in crisi

    Ringrazio la redazione per lo spazio concessomi, e tutti voi lettori per il sostegno, i consigli le opinioni ed i commenti, in particolare @Antonio e @Antonello che mi hanno davvero toccato il cuore (complimenti per l’articolo onesto e lucido signor Scarlatella). Ad @elettore invece vorrei dire che so di essere molto fortunata ad avere il sostegno della famiglia che mi toglie dalla necessità impellente di lavorare e mi permette di studiare, è una fortuna non una “mancanza” . Detto questo, non credo che la mia lettera abbia mancato di rispetto a qualcuno, se così è parso me ne scuso.Ho il massimo rispetto per chi fa la commessa o la segretaria, non disprezzo affatto queste persone e non credo che dalla lettera traspaia questo (lei infatti x fortuna è stato l’unico a fraintendermi). In caso di necessità sarei la prima a far la commessa. Il mio discorso è “Vale la pena laurearsi x fare la commessa?” dove il mestiere di commessa non ha nessuna connotazione negativa, l’ho solo preso come esempio di lavoro non attinente al mio percorso di studi, ma non per questo meno dignitoso. Ancora un ringraziamento e un saluto a redazione e lettori!


  • Carmen

    Marasco nun ce ne impippa na pippa che sei Presidente Nazionale CIVILIS Confederazione Europea onlus
    2 volte nel Consiglio d’Amministrazione alla Casa di riposo IPAB ” Anna Rizzi!!!!

    Nei forum si esprimono opinioni.
    Chi se se frega se uno è ingegnere,l’altro avvocato (oddio Gargiulo !!!!),sciacquaportoni,raccattapalle o portaborse che dir si voglia!
    Fijo tuo smettila di gonfiare il tuo ego.


  • Redazione

    Grazie a lei ed in bocca al lupo per il futuro; se ha intenzione di collaborare con la nostra Redazione a disposizione; ciao; Red.Stato – segreteria@statoquotidiano.it


  • candidati

    ti devi candidare, prendere i voti e poi sperare che ti nominino presidente, parlamentare europeo oppure ministro, non preoccuparti se non sai fare niente è meglio, il curriculum non serve

  • buttiamola sul ridere!!! se vuoi metto una buona parola con la squadra dei Ghostbusters… tanto ormai stanno solo i fantasmi in questa città ok cmq in bocca a lupo per tutto


  • Mufulus

    Ancora con questa depressione!?! Abbiamo tanta possibilità, tante strade da intraprendere. Certo se pretendiamo di fare da subito i dirigenti vuol dire chiedere troppo (questo è riservato ai figli dei mammasantissima). Mio cugino è andato in Australia e lavorava come operaio in una ditta di pulizie. Dopo cinque anni è diventato proprietario della stessa impresa che lo aveva assunto come operaio ed aveva anche un ristorante. Dopo dieci anni, con un bel gruzzoletto è tornato a Manfredonia e oggi assomiglia ad uno benestante (sta bene) per aver ricominciato con piccoli investimenti fino ad essere un bravo imprenditore.
    Chi vuole lavorare e ci sa fare, l’America è quà.


  • Praticante

    La laurea non serve. Pensa che con la terza media si può diventare sindaci. (errata corrige: devi prenderti lo stesso un diploma a pagamento (maggiore costo rispetto a scuola pubblica,ndr)


  • Mufulus

    Praticante, pratichi male perché stai generalizzando. Ci sono tanti laureati con il massimo dei voti e non sanno leggere e scrivere una lettera. Non voglio dire che la tua tesi è sbagliata, ma un mio compagno di banco si è diplomato con 60 ed io con 42. Lui figlio di insegnanti ed io di operaio. Il mio voto era giusto ma lui che era ed è più ciuccio di me non meritava 60. Io mi sono laureato superando il tutto “alla prima botta” con voti decenti, mentre lui, il mio compagno di scuola ha fatto solo sei esami.
    Abbiamo avuto sindaci che hanno fatto scuola e doposcuola e non faccio nomi ma che avevano appena la terza media.
    Praticante, dei badare ai contenuti in pratica

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