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Fenomeni caporalato al “CARA” di Foggia: audizione per Gatti

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Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso, sarà audito martedì 20 settembre alle ore 13,30 in Commissione Infortuni sul lavoro, in merito ai profili inerenti alla tutela della sicurezza e della salute sul lavoro, con riferimento ai fenomeni di caporalato emersi in relazione al “CARA” di Foggia.

Fabrizio Gatti (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera). Fabrizio Gatti (Milano, 9 marzo 1966) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia. Scrive per il settimanale L’espresso, dove lavora come inviato. Vive a Roma. Sono famose le sue inchieste da infiltrato sulle rotte dell’immigrazione illegale dall’Africa all’Europa, sul caporalato nell’agricoltura e nell’edilizia, sulle scarse condizioni igieniche negli ospedali e sulla corruzione negli appalti pubblici. Molti suoi articoli sono stati tradotti in tutto il mondo. Dal 1987 al 1990 ha scritto per “il Giornale” di Indro Montanelli e dal 1991 al 2004 per il Corriere della Sera.

Ha anche attraversato quattro volte il deserto del Sahara sui camion con centinaia di migranti in viaggio dal Niger verso la Libia e si è infiltrato in una organizzazione di trafficanti di uomini in Nord Africa, diventando l’autista di uno dei gangster. È stato recuperato in mare, rinchiuso nel centro di detenzione sull’isola di Lampedusa come immigrato illegale iracheno, con il finto nome di Bilal Ibrahim el Habib. Sempre per svolgere una delle sue inchieste da infiltrato, si è fatto ingaggiare come schiavo, con altri lavoratori stranieri, dai caporali che controllano la raccolta di pomodori in Puglia.

Gatti ha raccontato la sua esperienza di giornalista sotto copertura in numerose inchieste pubblicate da L’espresso e nei libri “Bilal – Viaggiare, lavorare, morire da clandestini” (Rizzoli, 2007 – vincitore del premio “Tiziano Terzani”), diario di quattro anni vissuti da infiltrato tra il deserto del Sahara, Lampedusa e le campagne dove l’industria alimentare compra prodotti a prezzi da fame; e “Gli anni della peste” (Rizzoli, 2013), romanzo-verità sul primo collaboratore di giustizia tradito dallo Stato nel momento in cui l’Italia scende a patti con la mafia.

Ha anche pubblicato “Viki che voleva andare a scuola” (Rizzoli, 2003), testo di lettura adottato in numerose scuole e “L’Eco della frottola” (Rizzoli, 2010), vincitore del “Premio letteratura ragazzi Elsa Morante”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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